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Parole e... musica

Riflettendo sul fatto che alcune situazioni apparentemente simili, possano avere sviiluppi completamente diversi, mi viene in mente un episodio di tanti anni fa : era il periodo delle feste, spesso organizzate in casa di qualche amico che approfittava dell'assenza dei genitori.
Il momento più' atteso era quello dei "lenti": pezzi musicali concepiti essenzialmente per "provarci" con la ragazza scelta.
Ovviamente il ballo era l' occasione per dire qualcosa di carino, una frase romantica magari, che potesse fare breccia nella sensibilità' della ragazza.
Così sottovoce e con tono sensuale dissi:-"è tutta la sera che aspetto questo momento"- lei mi guardo' e con gli occhi che le brillavano per l' emozione, si lascio' andare completamente...

Qualche tempo dopo, un' altra festa stava per riproporre le stesse condizioni favorevoli all'aggancio: luci soffuse, musica soft e... tante ragazze cominciavano ad arrivare.
Un grande buffet, preparato su un tavolo addossato ad una parete, per lasciare sgombra la stanza, prevedeva la possibilità' di ingozzarsi della roba più' improbabile ed indigesta che si possa immaginare!
Per mandare giù' il tutto, un' enorme zuppiera colma di una dolcissima sangria, troneggiava al centro del tavolo: in superficie agonizzavano pezzi di ogni tipo di frutta scovata in frigo!
In ordine sparso, lattine di bevande gasatissime e naturalmente birra a volonta'!

E, inutile dirlo... la volonta' c'era!!
Così, quando si aprirono "ufficialmente "le danze, i più di noi erano già' stati colti da fantozziane visioni mistiche!
Scelta la "vittima" dopo qualche occhiata languida dovuta più' all' alcool che alla passione, cominciai a ballare con lei, e dopo le prime frasi di circostanza pensai che era arrivato il momento di sfoderare la "Frase" , quella che aveva avuto successo la volta prima.
Con il mio tono più' suadente comincio a dire quello che l' avrebbe ipnotizzata :-"é tutta la sera che aspetto questo momento"- ma contemporaneamente all' ultima parola, forse per l' effetto combinato birra-cibo-sangria, produssi un'enorme, incontenibile, sonora scorra che diede alla frase un senso completamente diverso!
La sua faccia sconcertata mi fisso' con disgusto.
Per un interminabile istante, poi non la vidi mai più'!
Io ero rimasto la', impietrito, in uno stato di semi-incoscienza.
le mie notti furono tormentate da incubi per settimane.
È incredibile come un... particolare può' cambiare il corso degli eventi!

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 17/04/2011 09:11
    Dai, questa è simpatica al massimo... da un musicista poi ci si aspetta un certo stile in quella che i miei amici francesi chiamano "musique"... ciaociao
  • Fernando Piazza il 16/04/2011 22:59
    Simpatico e illumimante 'sto motto
  • Michele Rotunno il 16/04/2011 22:54
    In questo caso è un motto bivalente, ha a che vedere con i malpensanti ma leggendolo maccheronicamente può anche intendere il mal di pancia. hihihihihi!
  • Fernando Piazza il 16/04/2011 22:41
    Non lo conosco il motto della giarrettiera, cos'è?
  • Michele Rotunno il 16/04/2011 22:23
    Se fossi capace di scriverlo ti commenterei con il motto della giarrettiera, Honny soint...
  • Fernando Piazza il 16/04/2011 13:14
    Alla faccia della musica. Non credo tuttavia sia stata a causa della "sonora scossa" che la ragazza si sia data alla fuga. Se c'era attrazione poteva capire che il tuo involontario reflusso esofageo fosse una conseguenza inevitabile vista la quantità di liquidi gassati ingurgitati e passarci sopra (non credo fosse tua intenzione "musicare" in faccia alla ragazza, o no?). Credo che visto l'andazzo che spesso circola durante i bagordi festaioli e capito dove si andasse a parare, la ragazza abbia preferito anticipare le tue intenzioni e defilarsi.

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