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Ai morti non servono preghiere

Esatto. Non chiedo altro, potete anche non ascoltarmi, ma vi prego, fate silenzio.
Ho bisogno di ascoltare i miei silenzi e il fumo della mia sigaretta che soffoca i pensieri che nascono marci nella mia mente. Vorrei bruciare in un istante, fra dolori atroci per poi poter essere sicura che niente più mi possa ferire o farmi stare male. Ho imparato a non piangere, insegnatemi a non soffrire. Non più, non per me stessa almeno.
Insegnatemi l'arte della composizione delle lacrime. Riponete i miei graffi in cassetti, così da riprenderli quando me ne sarò dimenticata e potermi sbattere in faccia i miei stessi ricordi.

Esatto. Il tempo si è fermato in questo istante. Il passato ha fatto resuscitare i miei sospiri, e i cuscini gonfi di dolore adesso si ripresentano davanti ai miei occhi, come a rinfacciarmi tutto ciò che ho fatto passare loro. E adesso le lenzuola si stanno stringendo intorno al mio corpo intorpidito e stordito dal freddo, riproponendo gli strappi inflitti dalle mie unghia sul loro fragili corpi sottili e inermi.

Esatto. Ora sono morta. Fate silenzio vi prego. Ai morti non servono preghiere.

 

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5 commenti:

  • Roberta R. il 24/06/2011 13:08
    Assolutamente emozionante. Complimenti!
  • Anonimo il 01/06/2011 23:12
    mi sento vicina ai tuoi pensieri... se ti va leggi i miei"pensieri inquietanti" ciao
  • Anonimo il 20/05/2011 14:06
    cupa... triste... dolorosa...
  • Anonimo il 03/05/2011 13:12
    Pensieri scaturiti... poi si cresce e maturando si pensa diversamente.
  • Michele Rotunno il 19/04/2011 09:33
    Un perfetto inserimento nella settimana della resurrezione. Casuale?
    Su, dai, accetta lo scherzo per riscaldare l'aria gelida.. magari potremmo almeno pensare..
    Brava Ethel, ciao