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Di nuovo felici

È una vita che ormai vive a casa mia! Sì, va bene, la moglie lo ha lasciato, ma è successo quasi tre mesi fa ormai, era il 4 agosto. Maledetto quel giorno e quando decisi di uscire di casa. Quella mattina mi svegliai presto come ogni giovedì, il giorno della raccolta settimanale della spazzatura e quel dannato netturbino inizia tutte le volte il giro da casa mia, quindi devo svegliarmi alle 6 per mettere fuori la spazzatura in tempo. Fatto sta che appena uscito di casa me lo ritrovai davanti. Non lo avevo mai visto così sconvolto, nemmeno quando i suoi morirono nell'incidente in cui lui perse un occhio e due dita della mano sinistra. Era un fottutissimo bel ragazzo una volta, ma ora il suo viso era irriconoscibile. Lo chiamai più volte per nome, ma Marco era perso nel flusso dei suoi pensieri, riusciva solo a balbettare qualche parola senza senso e poi appena prima di svenire disse: "È tornata".
Ed io capii.
Io e Marco ci conosciamo da una vita, abbiamo fatto anche l'asilo insieme e in tutti questi anni non avevamo mai litigato, almeno non prima che arrivasse lei, Helena. Americana, mora, con gli occhi di un verde così cristallino da far ingelosire anche la speranza, era arrivata nella nostra scuola grazie ad uno scambio culturale e sarebbe rimasta solo due mesi. Non avevamo mai visto una ragazza così. Era bellissima. Naturalmente tutti i più belli del liceo andarono a conoscerla. Sapete, quei ragazzi che cambiano fidanzata ogni due mesi e che, quando passano davanti ad un gruppo di ragazze, quelle sospirano mangiandoseli con gli occhi! Bé, vennero rifiutati tutti in massa e Marco era fra loro. Il giorno dopo lei venne da me, voleva conoscermi, diceva che mi trovava molto carino. Non potevo crederci. Prima aveva rifiutato tutti quei ragazzi e poi era venuta da me, uno che a 18 anni ancora non aveva dato il primo bacio! Ero intimorito, quasi spaventato. Avevo bisogno di aiuto e allora lo dissi a Marco. Da quel giorno non ci parlammo più. I giorni passarono ed Helena tornò a Seattle, ma Marco continuava ad evitarmi, leggevo l'odio nei suoi occhi. Anche se io ero stato talmente imbranato da non combinare niente con lei, lui voleva vedermi morto. Ora invece è lì, a poltrire sul mio divano. È convinto che lei verrà a trovarmi, per questo è qui, lo so. Dopo tutti questi anni è ancora innamorato di lei. A volte di notte non riesco a dormire sapendolo in casa, se ne è accorta anche mia moglie del suo sguardo assassino. Dobbiamo mandarlo via al più presto, abbiamo troppa paura per la nostra piccola Emily. Per il momento siamo stati fortunati, il suo odio lo ha reso cieco. E poi, prima di svenire davanti alla mia porta, non vedeva Helena da 12 anni. Lei non è tornata 3 mesi fa. È tornata 11 anni fa, solo per me, e l'ho sposata. Per quanto tempo durerà ancora questa farsa? Se ne accorgerà presto, secondo me. Dobbiamo fare qualcosa.
Helena mi abbraccia da dietro. Ha le mani sporche di sangue.
- Amore, ora non dobbiamo più preoccuparci di niente. Saremo di nuovo felici. -
Mi bacia sul collo. Dio, quanto la amo!

 

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