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M&s

Quando ero giovane scrivevo, ebbi anche un discreto successo, fui pubblicato da una casa editrice a livello nazionale, ma dopo qualche anno un centinaio di racconti e un romanzo mi stancai persi l'ispirazione, diventai felice, non aveva più senso scrivere.
Ora sono nonno, ottant'anni suonati, la mia dolce metà si è spenta nel letto di fianco a me pochi mesi fa, ha esalato il suo ultimo respiro guardando i miei occhi colmi di lacrime, un ultimo bacio tra le nostre labbra ormai raggrinzite e poi il suo cuore ha rallentato, fino a smettere e quasi smetteva anche il mio.
E adesso scrivo per dire a Dio che mi ha rotto il cazzo, per dire all'universo che non serve a nulla tutto questo se poi deve finire, scrivo per dire a chiunque abbia pensato a tutto ciò, che se non c'è niente oltre i miei miseri ottant'anni, che faccio un lavoro migliore quando mi siedo sul cesso ed espello quello che ho mangiato a cena misto al sangue delle mie merda di emorroidi.
Quando ero giovane scrivevo appunto, scrivevo di suicidi e di persone troppo stanche e tristi per continuare ad aprire gli occhi ogni mattina, ora sarebbe troppo ipocrita pensare di suicidarmi sono vecchio sdrucito e solo, la mia vita vale troppo poco per sacrificarla, vorrei avere la forza per annientare tutto quello che mi circonda, vorrei poter scendere all'inferno e metterlo su per il culo al diavolo e poi salire su da Gesù Cristo e sfondargli la bocca a pugni fino a fargli ingoiare i denti, ma non ho forze sono stanco, sfinito, accecato per troppi anni da una bellissima, meravigliosa, impagabile ed effimera felicità.
Non resta nulla da fare che arrendersi all'unico regime autoritario che non abbia mai conosciuto crisi e gridare anche io come Winston: fatelo a Julia! Fatelo a Julia! non a me! Julia. Non me ne importa niente di quello che le fate. Laceratele la faccia, rodetela all'osso. Non a me! Julia! Non a me!.
Forse l'amore è eterno amore mio, forse il nostro lo sarà, ma questi inutili contenitori si esauriscono in fretta, cadono a pezzi, dimenticano attimi di vita e rendono tutto quello che abbiamo provato come la merda mista a sangue.

 

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2 commenti:

  • Alessandro Todde il 01/05/2011 10:52
    In realtà non è un racconto autobiografico, ho 25 anni e non sono sposato.
    Comunque grazie per l'apprezzamento, buonagiornata
  • Francesca La Torre il 01/05/2011 08:05
    Sei triste per la perdita di tua moglie, come e' giusto quando si ama qualcuno, ma hai saputo descrivere molto bene il tuo stato d'animo e io non mi sento di darti torto, forse, si attenuera'!

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