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Il solitar pensiero

Tarda... tarda... Il beccaccino a ritirarsi al suo nido. È triste e questo suo malumore, purtroppo, non cesserà mai più, poiché la sua vita è stata troncata, in una calda giornata di primavera. Venuta l'alba, l'arrivo di due cacciatori caricati di fucile, portano morte al loro passaggio. Due beccaccini adulti, si riversano gementi in terra, caricati dal peso della sofferenza ad abbandonare il lor figliolo. Si libravano leggiadri e spensierati, nell'aria; intenti a volteggi, disegnando cerchi attorno ai rami degli alberi. Il beccaccino ancor pulcino, incapace di prendere il volo, li osserva dabbasso e nel farlo un pensiero dolce sfiora la sua mente. Immagina i sui genitori trasformarsi in due candide barchette, navigando nel lungo mare, per poi disperdersi tra le onde e affondare. Come la caduta dei suoi genitori sul selciato. In quell'inesorabile discesa senza fine, il beccaccino ripensa alla sua vita, assieme a loro. Riflette, a tutti i bei momenti che condivisero. Il caldo abbraccio della madre, e la stretta rassicurante del padre. Per l'ultima volta. Mai più ... mai più, sentirà il loro tocco sulle timide piume. Tarda... tarda... Il beccaccino a ritirarsi al suo nido... Perché, sa, che mai più nessuno, lo attenderà.

 

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