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0. 00 - la frequenza dei demoni

"L'auto di Matteo Ronchi, fu trovata ai bordi della strada sterrata che portava al fiume Cuccio. Il diciassettenne, che frequentava il quarto anno di liceo, era scomparso, assieme alla sua fidanzatina, Jennifer Coloni, da tre giorni. A trovare l'auto del giovane, una Passat verde prestatagli dal padre, erano stati due ragazzi attirati dalla luce dei fari che chiazzava il buio. Sebbene fosse novembre, a Carlazzo, un piccolo paesino in provincia di Como, le giornate continuavano a essere afose, e con molta probabilità, le persone avrebbero seguitato a fare il bagno nel fiume Cuccio per altre settimane. Sopraggiunto sulla scena, dopo la chiamata dei due ragazzi, il capo della polizia locale Massimo Moretti si era immaginato di ritrovare Matteo e Jennifer vivi. Invece non fu così: i due liceali non c'erano, e la Passat era coperta da schizzi di sangue con il parabrezza andato in frantumi. La radio era accesa, e gracchiava sulla frequenza 0. 00. La portiera del guidatore era aperta, e alcune macchie di sangue sul terreno, a detta di Moretti, potevano indicare che Matteo, dopo aver subito un'aggressione, era caduto fuori strisciando. I genitori dei due ragazzi erano pervenuti sulla scena poco dopo, e in lacrime, avevano iniziato a urlare il nome dei propri figli. Quella notte del 14 novembre, la paura cominciò a uscire da quella stradina contornata da boschi e vallate, gettando ogni singolo abitante di Carlazzo nell'angoscia. Massimo Moretti, colui che tuttora si sta occupando del caso, fu intervistato la mattina seguente al fatto, dichiarando che nulla di così sconvolgente era mai accaduto in quel paesino, dove tutti si conoscevano aiutandosi a vicenda. Comunque, i ragazzi non sono stati ancora trovati, e tuttora si continua a pensare al peggio. Il macabro particolare che il capo della polizia locale Moretti trovò sul sedile del passeggero imbrattato di sangue, cioè una ciocca di capelli appartenenti a Jennifer, fu immediatamente archiviato nella mente di tutti, come un segno definitivo: a Matteo e alla sua fidanzatina sedicenne, era capitato qualche cosa di brutto, e chissà, magari non sarebbero mai più stati ritrovati".


Valentina Coloni appoggiò il quotidiano sul tavolo, si riportò i lunghi capelli biondi dietro alle orecchie, e tornò a pensare a sua sorella. Non era d'accordo con quanto appena letto: sua sorella Jennifer non si sarebbe mai messa nei guai, la conosceva troppo bene. Valentina era arrivata a Carlazzo durante la mattinata, e l'articolo risaliva a tre giorni fa. Era arrivata appena aveva saputo: i loro genitori si trovavano in Irlanda per lavoro, e non sarebbero tornati fino il sabato prossimo. Valentina era alta, magra, capelli biondi, e un seno che faceva impazzire la maggior parte delle matricole all'Università di Como. Aveva ventiquattro anni, e poiché amava indossare maglie con scollature a V, quando parlava con qualcuno, non era mai guardata in faccia.
La casa di Jennifer sorgeva vicino alla banca, in via Militare. In realtà l'abitazione apparteneva ai genitori, e sebbene fossero due anni che Valentina non ci metteva piede, ricordava perfettamente tutti i vani al suo interno. Adesso, seduta alla scrivania di sua sorella, spostò alcuni fogli ammucchiati vicino al computer nella speranza di trovare qualche indizio. Non aveva alcuna intenzione di informare mamma e papà: avrebbe scatenato il panico. In un cassetto sulla gamba destra della scrivania, trovò una specie di diario, dove all'interno, c'erano foto che rappresentavano Jennifer e Matteo abbracciati. Poi, su una pagina scarabocchiata, notò un appunto scritto da sua sorella: MARTEDÌ SERA ALLE 10, MARY LUCCINI, CASA DEGLI ORRORI. Che cosa significava? Martedì era il giorno prima alla loro scomparsa. Valentina trasse un lungo respiro, e guardando dalla finestra gli alberi del monte Camana, un'imponente collina sovrastante Carlazzo, si rilassò sulla sedia. All'improvviso, la porta della camera si aprì, e un ragazzo con i capelli neri a caschetto fece il suo ingresso.

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2 commenti:

  • cesare massaini il 02/05/2011 10:47
    Grazie mille mi fa piacere che a parte quelle imperfezioni ti sia piaciuto
  • Bob di Twin Peaks il 01/05/2011 23:21
    Veramente bello, veramente stra complimenti (ci sono solo due imperfezioni, che all'inizio i genitori di entrambi vanno sul posto della tragedia, poi invece quelli di lei sono lontani se non ho capito male - poi il commissario dice che non era mai successo niente, invece mary luccini aveva "detto la sua" con l'ascia) , comunque queste sono precisazioni da cagacazzo, il racconto è bellissimo per me, ciao

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