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Il rito

La macchina passò velocemente sulla strada nevosa facendo slittare di poco le ruote posteriori. Alla guida, Lucas non si era accorto che da circa mezz'ora, la spia della benzina aveva assunto il solito colore giallastro. E nemmeno Kimberly, la sua ragazza che gli sedeva a fianco se n'era accorta. Erano in viaggio da circa quarantacinque minuti e per arrivare a Ketchum, nella contea di Blaine, Idaho, mancava ancora una buona mezzora.
-Voglio farmi una doccia appena arrivo a casa- disse Lucas sistemandosi il cappello che gli era scivolato sulla fronte. Kimberly fece una smorfia guardando dal finestrino il paesaggio. Stavano percorrendo la strada chiamata Cove Creek, dove il pericolo maggiore era quello di non trovare nessuno in caso di aiuto.
-Sai che mia madre non vuole che percorriamo questa strada Luc!-, sbottò Kimberly alzando le mani.
Il suo ragazzo sorrise scrollando le spalle. Gli alti pini sovraccaricati dalla neve giacevano ai lati della strada e davano una sensazione da brivido. Sembrava come se dietro ad essi ci fosse qualcuno o qualcosa che li stesse spiando.
-Tua madre si arrabbia per qualsiasi cosa. A proposito, ti è piaciuta la festa?- chiese lui frenando per fare una curva a gomito.
- Certo che mi è piaciuta, se solo tuo cugino Paul abitasse più vicino a noi!- rispose controllando se sua madre l'avesse chiamata sul cellulare. La strada si faceva sempre più stretta e gli alberi ai lati di essa sempre più fitti. La Luna splendeva alta nel cielo sereno delle due di notte illuminando tratti dell'asfalto ghiacciati.
-Che cosa sai a proposito di questa strada?-, chiese Lucas lanciando un'occhiata alla sua ragazza.
- Cosa dovrei sapere?
Sembrava che la domanda l'avesse infastidita. Lui sogghignò tenendo le mani ben strette al volante.
-Alcuni anni fa su questa strada sono accadute cose inspiegabili, tra cui l'omicidio di due liceali, proprio come noi due- spiegò.
- Lo so. Tutti gli abitanti di Ketchum sanno dei fatti accaduti su questa strada chiamata Cove Creek. Comunque non si è mai saputo con certezza se i due ragazzi fossero stati uccisi-, rispose la sua ragazza tenendo gli occhi fissi sul cellulare.
- Si chiamavano Sarah e Dawson; la loro macchina è stata trovata sul ciglio di questa strada, i sedili sporchi di sangue con scritta fatta sul parabrezza- continuò Lucas.
- E cioè?
- Con del sangue era stato scritto "Drachiach"- spiegò Lucas.
- Sì, anche mio papà mi aveva accennato a qualche cosa di simile: comunque la polizia non ne ha mai scoperto il significato e i due ragazzi non sono mai stati ritrovati.
Lucas fece un cenno con la testa. Adesso la strada era avvolta da una nebbiolina fastidiosa.
- Comincio ad avere paura- ammise Kimberly stringendosi nelle braccia.
- Ehi, c'è qualcuno in mezzo alla strada!- sbottò Lucas. Frenò proseguendo lentamente. A una ventina di metri di fronte a loro: una figura camminava lentamente sulla corsia.

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1 commenti:

  • Anonimo il 02/05/2011 23:07
    bravissimo... molto 'koonziano' bello bello

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