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Ed è già sera

Adoro il mattino, il profumo del caffè, il rumore della vita che si rimette in moto, sapere che la giornata è ancora lì, intonsa, come un libro da leggere, come un quaderno nuovo da scrivere.
Temo il mattino quando cerco di mettere in fila gli impegni e gli appunti scritti che ho già perso, quando ci troviamo tutti a fare le stesse cose nello stesso momento.
Amo del mattino la sua luce che mi libera da un incubo che mi ricorda che la notte è ancora lontana.
Fuggo il mattino, quando la luce del giorno mi strappa dalle braccia di un sogno, quando cerco di ricordare le sue frasi e le sequenze e mi sorprendo ad avere gambe troppo pesanti per rincorrerlo, mani troppo leggere per trattenerlo, occhi che bruciano per guardarlo sfumare via senza risposte.
Amo il mattino quando anche l'ultima porta si chiude e resto in compagnia del mio tempo quando la solitudine ti è amica e non sento rumori, odori o profumi che non sono miei.
Rimpiango il mattino quando il suo raggio non ha neanche il tempo di baciarmi, perchè il lavoro mi aspetta.
Mi piace il mattino quando mi dà il tempo di scrivere di lui, come adesso, mentre le auto nella strada che passano sembrano il rumore del mare e allora mi inabisso sotto le coperte, e ritorno indietro nel tempo..."alzati è tardi" lo zabajone sul tavolo e i biscotti con la nutella da tuffare nel latte bianco, la voce di mia madre e allora riemergo e riprendo per mano il dovere. È sempre lì che pazientemente mi aspetta, i letti da rifare, la spesa, gli appuntamenti, ho il vizio di segnarli su post-it che puntualmente perdo e così perdo il tempo a cercarli, cerco di metterli in fila, ma si ribellano al mio ordinato disordine, alla mia memoria che va e che viene, flessibile, come il mio lavoro che non ha mai un orario uguale, ogni giorno diverso.
Ogni giorno diverso, ma in fondo uguale a correre incontro alla sera... mio padre era il primo ad uscire il mattino e l'ultimo a rientrare quando ormai il giorno si era consumato, con le ultime energie rimaste.
Forse è per questo che amo e temo il mattino, il tempo di chiudere la porta alle spalle ed è già sera...

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 14/05/2013 18:06
    ... brava anche nei
    racconti, ben scritto
    complimenti...

1 commenti:

  • Anonimo il 10/05/2011 11:17
    Bel racconto velato di nostalgia, il mattino, la fanciullezza... ricordare i bei momenti... con le persone che abbiamo amato. Sai toccare le corde giuste Laura.

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