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Liscio come l'olio

Cos'altro ci potrebbe servire? - pensava percorrendo i corridoi del supermercato. Il carrello era già pieno, c'eran le posate di plastica, i bicchieri di plastica, i succhi, la coca-cola, i palloncini, le uova perla torta, la farina e mille altri articoli di tutti i reparti. Ma aveva paura di dimenticarsi dqualcosa e di dover interrompere il lavoro e tornare a fare la spesa. Per risparmiare tempo avrebbe dovuto farla nel negozio sotto casa, dove i prezzi erano decisamente più alti e c'era quella vecchia che non sopportava. Per questo era fissa davanti a una marea di bottiglie, con gli occhi semiaperti, cercava di visualizzare gli scomparti della cucina di casa sua e ricordarsi se aveva ancora olio sufficiente per la torta.
La notai mentre posizionavo lo yogurt. Infatti mi cadde un vasetto e dovetti tornare in magazzino per prendere lo straccio e pulire il casino che avevo combinato. Perche' lo yogurt quando cade si spacca sempre. Mentre i pacchi di pasta no, rimangono intatti. Secodno me sarebbe meglio il contrario, ma chi sono io per dire ai produttori di fare dei vasetti più resistenti. Il mio capo reparto, quando gli ho detto di questa cosa mi ha guardato in cagnesco e mi ha detto che questo non e' un buon motivo per far cadere i pacchi di pasta. E l'ultima volta che mi e' caduta la salsa ( che si rompe pure quello) mi ha fatto capire che iniziera' a farmi pagare i danni. Per questo quando mi succede scappo subito in magazzino e prendo lo straccio. Poi vado nel reparto macelleria, li' hanno i rifiuti indifferenziati, e butto via tutto, anche lo straccio. Prima di farlo guardo sempre dov'e' il capo reparto e butto l'occhio anche al direttore. L'ideale sarebbe non farsi vedere da nessuno neanche dai colleghi, soprattutto quelli stronzi, ma non sempre e' possibile.
Mi sa che manca - penso', forse anche ad alta voce e scatto' con la destra verso la bottiglia di olio di semi. Voleva terminare al più presto la spesa e mettersi al lavoro e quello scatto risulto' veloce, quasi irruento. La presa sulla bottiglia fu vigorosa e mentre la stava gia' posizionando nel carrello senti' una bottiglia rompersi sulle piastrelle del supermercato. Non quella che aveva preso in mano, un'altra che era in bilico e che lei aveva involontarimaente toccato. Il contatto col suolo fu devastatnte per la plastica, che si ruppe. L'olio sprizzo' fuori come l'acqua della fontana in piazza. Sul pavimento sugli scomparti più vicini a terra, sulle ruote del carrello e anche sui suoi pantaloni. Aveva combinato un disastro. Questo la rallentera' molto e dovra' pure lavare i pantaloni. E le scarpe nuove.
Non ero stato attento. Qualcuno mi ha visto prendere lo straccio. Sentivo i passi che si avvicinavano dall'altra corsia. Sapevo che era il capo reparto. Allora prendo tutto lo yogurt con lo straccio e mi alzo, ma so che e' inutile. Arrivera' e mi vedra' con lo straccio in mano. Ma e' mentre mi giro che lo sento, la plastica della bottiglia di olio che si rompe contro le piastrelle. Un rumore simile in tutto e per tutto a quello del mio vasetto do yogurt. E una volta girato la vedo. Sta guardando per terra sconsolata. L'olio ha imbrattato tutto: gli scaffali più bassi e le bottiglie di olio di sottomarca che ci stavano sopra, ha sporcato i talloncini dei prezzi e anche, il carrello, soprattutto le ruote, e i pantaloni e le scarpe di lei. Senza battere ciglio vado li' con lo straccio, mi metto per terra. Inizio a pulire. Quello stronzo non puo' più dirmi niente e viene verso di me un po' deluso. Mi fissa cupo e quasi trasalisce quando lei un po' isterica inizia a chiedere scusa lui si prende la scena, le dice che non e' niente, mentre io, come uno scemo sto per terra e pulisco l'olio e imbratto il pavimento di yogurt. Chissa' se mi riconosce mentre son per terra a pulire sotto i suoi piedi. Chissene frega, analizzando a fondo il nostro rapporto si potrebbe concludere che l'ho fatto per anni. Pero' allora me la portavo a letto. Pensandoci bene, e' meglio adesso. Mi alzo, lei e' girata di spalle, mostro lo straccio al capo reparto intendendo che vado a prenderne uno pulito. Non dico una parola e vado via.

 

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