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Io e la mia barba

Molto spesso una folta chioma diventa il modo di presentarsi al prossimo. Una pettinatura diversa, il vezzo di un ciuffo scomposto, l'accorciamento del taglio attribuiscono ad un uomo un segno di distinzione e qualche volta coadiuvano l'inizio di un cambiamento. Un nuovo look diventa esigenza per iniziare a vivere una nuova vita con l'auspicio di un buon proposito. Quante volte abbiamo detto: da oggi voglio cambiare! Sarò un uomo nuovo e la nuova acconciatura ci aiuta a perseverare nel proposito, a darci lo stimolo per ricordare di aver ricominciato e ci sostiene per non ricadere nei vizi che non ci piacciono.
Per me è differente, sono calvo, e quindi dirigo queste attenzioni alla mia barba.
Io e la mia barba stiamo bene insieme. Lei mi sopporta in silenzio e nel momento del bisogno si lascia accarezzare. Carezzarsi la barba, ti fa sentire meglio, ti fa pensare, ti fa prendere tempo e ti aiuta ad essere un uomo migliore. Ovviamente per un calvo è molto difficile crearsi un nuovo look, ed allora il pensiero ricade inesorabilmente alla cura della barba, baffo più lungo, baffo raso, linea sagomata, barba arruffata per i periodi di ferie e di ozio. È un'amica fedele, anche quando decidi di rasarla del tutto... lei ritorna... sempre... è una sicurezza... ed ogni volta ti sembra migliore. E se si riesce ad interpretarla ti porta con i piedi per terra... il suo colore inesorabilmente giorno dopo giorno diventa più bianco e ti ricorda che non sei più un ragazzino... tutti i giorni purtroppo!
Questa notte dopo essermi assopito per un paio di ore, gli occhi si sono aperti con decisione e nell'oscurità silenziosa notturna ho cominciato a pensare. Ho notato in molte occasioni che svegliandoti nel corso della notte ed un pensiero ti assale, devi dargli una risposta, devi prendere una decisione o quanto meno devi risponderti alla meno peggio sul da farsi del mattino seguente, altrimenti... addio sonno... non c'è verso... l'angoscia ti assale e di dormire non se ne parla più.
Non chiedetemene il motivo ma stanotte dovevo decidere come avrei modificato la mia barba all'indomani ed è andata pressappoco così:
Domattina ho deciso... mi taglio la barba... si... si... mi sono scocciato di sentirli i miei colleghi quando mi dicono: ma che devi fare con questa barba lunga... ti invecchia vent'anni... il viso fresco fa l'uomo più intelligente... si... si.. la taglio... già mi vedo... più leggero... più intrigante.. si... si... posso dormire... domani taglio.
... si però la barba fa più intellettuale... in effetti mi sembra proprio che quando prendo decisioni in ufficio con la barba lunga abbia più credito... non so... mi sento più convinto... e sicuramente maggiormente ascoltato... no... no... non taglio un bel niente... che si facessero gli affari loro... ora vuoi vedere che devo dipendere dalle critiche dei colleghi invidiosi... vaff... io faccio quello che voglio, io!...
... anche se... se proprio vogliamo analizzare... tutti i torti non ce l'hanno... ricordo ancora quando quella signora cercandomi nell'ufficio accanto esclamò al mio assistente... Scusi ma è già andato via quel vecchietto gentile con il quale stavo parlando???... vecchietto a me!!!... quella vecchia rimbecillita... lei si che aveva 1200 anni... come minimo! A volte la gente parla e non si rende conto di quello che dice... il vecchietto... ma come si può!!!... lo so che non devo lasciarmi condizionare dagli eventi e dai giudizi... la gente sparla... aaahh quanto è vero se sparla... basta che ti giri un attimo... basta che ti allontani... e quando torni all'improvviso li vedi che interrompono di botto i loro bisbigli... sono invidiosi... un branco di invidiosi di m... ho deciso taglio tutto...

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5 commenti:

  • Giorgio De Simone il 02/08/2011 19:34
    grazie Bianca, troppo gentile.
    Lo so che sono megalomane, ma quando avrai un giorno particolarmente triste leggiti
    " e se gli oggetti avessero un'anima..." ti tirerà un po' su.
    Poi non ti scoccio più, promesso.
    grazie ancora del commento ed un caro saluto
  • Bianca Moretti il 02/08/2011 15:46
    Divertente e delizioso delirio. Su tuo consiglio ho letto questo racconto dalle molteplici qualità: fine umorismo, ottima resa formale, scorrevolezza, giusta tensione narrativa, pause ad effetto, finale esilarante e al contempo anche "amletico", inteso del dubbio. Viene infatti da chiedersi: sogno, paturnie o seghe mentali? Apprezzatissimo
  • Fernando Piazza il 25/05/2011 09:16
    Non ho resistito alla tentazione di rileggerlo:davvero troppo divertente. Secondo me dovresti metterlo nella sezione racconti umoristici e ironici, non nei racconti brevi. Me lo immagino 'sto povero Cristo che si arrovella il cervello per tutta la notte, diviso tra il desiderio di piacere agli altri e quello di piacere a se stesso e che alla fine, stremato da tanto delirante rimuginare, crolla tra le braccia di Morfeo...
  • Fernando Piazza il 21/05/2011 15:26
    Noooo, ma la barba l'aveva davvero o se l'è sognata? Troppo divertente questo tuo racconto e scritto da paura. Un flusso di pensieri di quelli che ti portano da una sponda all'altra fino a confonderti (o fonderti) il cervello. Davvero complimenti.
  • Anonimo il 21/05/2011 12:05
    divertente! interessante poi vedere come tutti noi ci facciamo pippe mentali su questioni che all'apparenza sembrano di poco conto, mentre invece assumono importanza cosmica per chi se le pone. bravo