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Il diavolo e il cuor di mamma

c'era una volta un bambino che viveva in un piccolo paese con la sua mamma. erano soli, ma l'uno bastava all'altra come solo una mamma e il suo bambino sanno fare. la mamma lavorava tutto il giorno, nella sua stessa casa, lavando stirando e ricamando per le compaesane, e guardava il suo bambino crescere contento di ciò che lei riusciva ad offrirgli e del suo amore.. finchè..
finchè, col passar del tempo qualcosa di indefinito, di non detto, cominciava a insinuarsi nella loro piccola felicità. la mamma sapeva di non poter fare più di quello che una donna semplice, quale lei era, già faceva, e la scintilla di inquietudine, che a tratti, scorgeva negli occhi di suo figlio, tormentava il suo cuore.
non ne parlava. conosceva già le risposte. sapeva che un giovane che si affaccia alla vita vorrebbe avere tutto quello che è possibile avere per conoscere il mondo, divertirsi e cose belle..
e sentirsi importante, e forte e ricco..
queste cose le teneva nel suo cuore, mentre pregava e offriva la sua vita perchè quel figlio fosse felice.
ma il ragazzo, diventato ormai un giovane, sembrava aver dimenticato il tempo felice della sua infanzia semplice, che seppur povera, era stata davvero piena d'amore e di speranza. era sempre più triste e inquieto, trovava da ridire su tutto e nessuna cosa sapeva dargli piacere.
così, un giorno, decise di mettersi in cammino per andare verso la città, verso il mondo a cercar fortuna..
e fu così che sul far della sera, quando la luce cede il posto alle tenebre, e ogni cosa si trasfigura, s'imbattè in colui che avrebbe liberato la sua vita dagli affanni e gli affanni dalla sua vita. incontrò il diavolo.
di bell'aspetto e sicuro di sè, invitò il giovane stanco e affamato a fermarsi con lui nella vicina locanda, dove questi potè rifocillarsi, bere e raccontare le sue pene.
-bene, ragazzo-disse- forse posso fare molto per te! hai giovinezza, bellezza, voglia di farti strada.. bene.. potrei aiutarti ma.. dipende da te..-
farei qualsiasi cosa-rispose il giovane- qualsiasi per avere ciò che voglio.. per poter "vivere"-
-vedremo- ribattè il diavolo- vedremo..!
-io non posso pagarvi, signore- continuò il ragazzo- io non ho nulla.. ma.. chiedetemi qualsiasi favore, e io lo farò!
-oh..! no, io non ho bisogno di denari- rispose il diavolo- però-continuò- una cosa la puoi fare, per farmi piacere.. se vuoi-
-dite, ditemi, vi prego-
-devi solo-riprese il diavolo- solo.. portarmi una cosa, una cosa a te cara!
-quale..?-
-.. il cuore di tua madre.-
per un momento il giovane avvertì come una fitta, proprio al centro del petto, e sembrò chiedersi perchè? ma la sua sete dei beni e della felicità ben presto la spense e rispose:- lo farò.
così, dopo aver dato appuntamento al diavolo per l'indomani, si accinse in gran fretta a ritornare verso casa.
giunse che appena albeggiava. la madre era a letto, ma non dormiva e al riveder il figlio i suoi occhi brillarono, come la stella del mattino.
e fu quella l'ultima luce che il ragazzo vide, perchè in breve strappò il cuore di sua madre e, avvoltolato in un panno, si rimise in viaggio per recare l'orrendo pegno.
correva, correva, non vedeva l'ora di portare a compimento il suo misfatto per aver in cambio la felicità.
a un tratto, inciampò e cadde. il cuore della mamma scivolò via e finì sulla nuda terra. il giovane cercò affannosamente, scavando ovunque con le mani per... quando a un tratto sentì la voce di sua madre che chiedeva, in pena: -figlio mio! ti sei fatto male..? era il cuore. il cuore della mamma.

 

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4 commenti:

  • Giulio il 29/05/2014 06:01
    ciao scusa ieri sera mentre stavo per addormentarmi ci stavo ripensando... e ho capito il fatto che il diavolo perde perchè il cuore della mamma non cede nonostante tutto... molto bello... bravo
  • Giulio il 28/05/2014 12:19
    la mamma è sempre la mamma
  • rosaria esposito il 21/05/2011 17:19
    grazie Michele.. hai un'anima buona e semplice, bella. forse pure io.. forse.. solo che a volte sento il bisogno di scorrazzare un po' nelle scempiaggini.. grazie. ciao.
  • Michele Rotunno il 20/05/2011 22:17
    Ottimo racconto! così mi piaci! ehehehe!

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