accedi   |   crea nuovo account

Un'altra parabola mia

Paolo, Giuseppe, Gaetano, Salvatore, Vincenzo e tanti, ma veramente tanti dopo di loro, nella fabbrica di mozzarella di bufala, incrociano le mani e si fanno un sigaro. Il boss, con i suoi compari fanno boom boom; i lavoratori non muovono un muscolo. Il latte si perde, diventa sempre più inutilizzabile. Il boss e compagni rifanno boom boom. Nessuno si muove, anche una foglia, ormai secca, ferma resta vicino a Salvatore, per non far la figura di chi tradisce. La situazione sembra disperata, ma un Uomo venuto dal nulla, un Angelo sicuro, ma con il sole che nei miei occhi sbatte, non riesco ad identificarlo, alza le braccia e dice:
- Fratelli, il latte, che tanto generosamente tante bufale vi han dato, sta andando a farsi friggere; pensate se scioperassero anche loro? Né voi, né il vostro padrone avrebbero degli utili. Qui non vi aiuterebbero né la Rerum Novarum, né Max.
A voi lascio il seguito.

 

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0