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Tutto.. viene dall'acqua

L'acqua è acqua. Uutto viene dall'acqua. Il riso cresce nell'acqua. Il pesce vive nell'acqua. Il sale viene dall'acqua. La frutta è ricca di acqua. Le cose più belle e più buone vivono nell'acqua.. e vivono dell'acqua.. le cose più buone e più belle sono fatte di acqua.. per la maggior parte.
Pure l'uomo, è fatto di acqua.. per la maggior parte. L'amore pure, quando hai l'amore sembra proprio che stai nell'acqua... o sulla luna.. perchè la forza di gravità si attenua e ti puoi muovere in tutte le direzioni.. senza fatica..
L'amore, nell'acqua, è meraviglioso; nell'acqua di mare di più, però...

 

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13 commenti:

  • Marcello Piquè il 30/08/2013 20:41
    nell'acqua di mare c'è il sale e quindi l'acqua è il sale della vita
  • Minalouche TS Elliot il 28/05/2011 21:58
    Anche io sostengo che scrivere è come dipingere... purtroppo anche dipingere necessita di tecnica. Probabilmente la nostra lingua necessita anche di questo. E poi non si tratta di correttezza formale ma basilare, come ad esempio il rispetto della grammatica che sempre più spesso anche qui latita... perché "tanto si capisce" oppure "altrimenti mi blocco" oppure "non ho la tastiera del pc italiana". Per qualche anno ho controllato le opere di questo sito e mi son resa conto, non parlo dell'autrice di questo piccolo brano, che la maggior parte delle volte non è una scelta di "fluidità" ma semplicemente una non conoscenza.. ovviamente è la mia opinione.
  • rosaria esposito il 28/05/2011 21:28
    che tu sia benedetto in eterno, Fernando. ho sempre pensato che scrivere è come dipingere. e che la tecnica di base, fondamentale per poter "costruire" qualsivoglia forma, vada poi metabolizzata... dipanata, estesa o ristretta, meglio selezionata, perchè riesca a fondersi col nostro essere con le emozioni, con tutto quanto il nostro vissuto e dar forma "personale" all'espressione. grazie.
  • Fernando Piazza il 28/05/2011 20:21
    Però verrebbe meno quella che è l'urgenza narrativa che è la cosa che conta di più. È il contenuto che conta più della forma, anche se essa gli dà certamente un certo valore e spessore. Uno "scrittore" (nel senso più esteso del termine) può comporre in molte differenti maniere e per funzionare deve basarsi su un linguaggio, a sua volta basato su un codice grafico, che è il proprio. A se stesso prima che al lettore deve rispondere della sua scrittura. Non ci sono molti esempi nella nostra letteratura di autori che scrivono senza rispettare la punteggiatura, per mancanza di... coraggio, direi io, (è più facile scegliere, come dici tu, Minalouche, la via della "correttezza formale" a tutti i costi: un vizio o una tendenza che hanno un po' tutti gli scrittori italiani) ma altrove sì: un esempio tra i più interessanti è l' "Ulysses" di James Joyce, col suo flusso di coscienza. È naturalmente solo un mio personale parere, ma potrebbe spiegare cosa spinge un'autore ad usare certe forme di scrittura anzichè altre, e non rientrare in nessuna delle categorie a noi note. Ciao
  • Minalouche TS Elliot il 28/05/2011 19:40
    Immagino Però, secondo me, il non utilizzare correttamente la nostra lingua sminuisce ciò che viene scritto. L'impulsività ci sta, il momento, per intenderci, dove le parole si formano e spesso le "buttiamo giù" su qualsiasi cosa ci capiti sottomano, però poi c'è la parte più importante, quella che le rende più scorrevoli, leggibili.
  • rosaria esposito il 28/05/2011 17:48
    pardon! si chiama: "il pensiero di mezzanotte"
  • rosaria esposito il 28/05/2011 17:45
    sì, Elliot, la prassi vuole così. è solo che ho l'abitudine di scrivere come penso.. con pause, e con pensieri apparentemente disconnessi... per avere un'idea più chiara puoi leggere, se vuoi, il mio "È mezzanotte e mezza" grazie. ciao.
  • Minalouche TS Elliot il 27/05/2011 22:24
    Un pensiero all'acqua, ci ricordiamo di lei quando manca... E un piccolo appunto, essendo un brano in prosa sarebbe più corretto rispettare la punteggiatura, nelle poesia c'è più margine, ma nella prosa no. Prova a pensare ad un articolo di giornale scritto così, oppure una presentazione, un tema o una tesi di laurea...
  • rosaria esposito il 27/05/2011 17:05
    ma tu guarda.. il mio pensiero acquoso venuto giù dal mio cervello che perde... ha partorito una tribuna politica...! coda di pesce, perchè sono un disastro in cucina? so fare pure le lasagne e 'o babbà.. e nessun fegato si è ancora costituito parte civile.. ooohhh! e poi, non ho scritto niente di cucina... o no? dammi pure le ricette che mi piace cucinare... domani scrivo la ricetta delle pizzelle con le cozze... domani, o...
  • Fernando Piazza il 27/05/2011 07:34
    Scusa, volevo dire maschera e boccaglio a pelo d'cqua. Dubito che andare sotto col boccaglio sia una buona idea, vero?
    Ciao Rosaria, scusa le cavolate...
  • Fernando Piazza il 27/05/2011 07:20
    Giacomo, tu quindi mi stai dicendo che pure se mi metto una bombola di ossigeno annego lo stesso? Che tragica ironia...
    Voglio che tu sappia che io non parlavo sul serio, giusto una risposta innocente, per ironizzare sui rischi dell'acqua... Non so assolutamente nulla di di immersioni o di pesca subacquea. Al massimo mi immergo con la mascherina e il boccaglio ad un paio di metri quando il fondale ne vale la pena... per il resto... posso solo sognare di fare un giorno cose più... azzardate. Ti chiederò dei consigli se deciderò un giorno di buttarmi in questa avventura... Ciao ciao
  • Anonimo il 27/05/2011 06:58
    A me lo dici...??? ahahah... Fernando, le bombole sono A. R. A. auto respiratori aria... con l'ossigeno si usa un apparecchio apposta, un polmone montato sul petto e non sulla schiena e la sua denominazione è A. R. O. auto respiratore ossigeno. Oggi non lo usa più nessuno perchè oltre i dieci-quindici metri l'eccessivo ossigeno provoca tossicità... io ho anche un brevetto A. R. O. e mi piaceva moltissimo usarlo perchè il bombolino di ossigeno puro era di un solo litro e non pesava nulla... ahahah... scusa la lezione, è una mia deformazione professionale... ciaociao ad entrambi.
    P. S. rosaria, mi sto convincendo sempre più che sei una chimica ergo un disastro in cucina. Se vuoi ti scrivo delle ricette, in prosa o poesia... ahahah... nessuna a base di pesce... ahahah.
  • Fernando Piazza il 27/05/2011 01:02
    ... Se non c'hai un boccaglio o una bombola d'ossigeno rischi di annegare... e vai a fare compagni agli amati pesci.

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