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La linea 5

Occupava sempre lo stesso seggiolino della linea 5, quella dove non si paga; non si paga perche' non c'e' il fattorino, scendeva sempre alla medesima fermata, Kaisergracht, e si perdeva per il canale omonimo con il suo cammino incerto, un avanzare scordinato.
Un giorno decisi di seguirlo, non era facile pedinarlo perche' la sua camminata era talmente lenta che ad un certo punto mi tocco' superarlo, nel farlo urtai leggermente la sua spalla, un forte formicolio mi invase il corpo, mi girai improvvisamente, impaurito, e finalmente riusci' a vedere i suoi occhi, non c'erano.
Affrettai il passo, desideravo solo allontanarmi più possibile da questo individuo, iniziai a correre, superai canali, strade, prati, boschi, torrenti, nazioni intere, arrivai alla fine del mondo, e lui mi aspettava li'.
Entrammo insieme sulla linea 5 e non pagammo il biglietto, lui sul suo seggiolino io al mio posto di sempre, scendemmo in Kaisergracht e un individuo ci segui', ci supero' e urto' la mia spalla, si giro' improvvisamente indietro e vidi la sua faccia terrorizzata, inizio' a correre, supero' canali, strade, prati, boschi, torrenti, nazioni intere, arrivo' alla fine del mondo, e noi lo aspettavamo li'.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 18/04/2014 21:48
    Molto apprezzato... complimenti.

13 commenti:

  • Isaia Kwick il 08/09/2011 10:00
    La linea 5 e' ad Amsterdam.
  • Massimo Bianco il 05/06/2011 17:04
    Mi unisco al commento di Antonino Giuffrè, qualche elemento interessante c'è, ma dare giudizi mi pare un azzardo. Aspetto qualcosa di maggior spessore e lunghezza.
  • Aedo il 01/06/2011 23:54
    Racconto veramente originale con una linea di pensiero ispirata dal senso del paradosso. Bravo!
    Ignazio
  • Giorgio De Simone il 01/06/2011 22:43
    Essenziale e profondo nello stesso tempo. Bellissimo, è la prima volta che ti leggo.
    Piaciuto
  • karen tognini il 01/06/2011 19:45
    Ma che bravo che sei... a volte si scrive e non si sa dove si arriva.. ma Tu lo sai benissimo... con la linea 5.. fino alla fine del mondo...
    Complimenti...
    ciao
    k
  • Anonimo il 01/06/2011 18:29
    Hai qualche incertezza sugli accenti, da rivedere, è troppo poco per dare un giudizio che non sia falso
  • Vincenzo Capitanucci il 01/06/2011 18:03
    La linea degli immortali... toccata la morte.. la superarono.. e Lui mi aspettava li.. e Noi l'aspettavamo li...
  • Anonimo il 01/06/2011 17:49
    Una catena di Sant Antonio, dovè la linea 5?
    Bello mi è piaciuto molto bravo
  • Isaia Kwick il 01/06/2011 16:57
    Grazie per i vostri commenti, mi hanno aiutato a capire cosa ho scritto. Adesso trovo il racconto fantastico.
  • Fernando Piazza il 01/06/2011 13:02
    Samarcanda di Vecchioni... tradotto in racconto. Lì la morte mescolata tra la folla come Nera Signora, qui in solitaria sulla linea 5 in attesa, senza fretta, del suo prossimo raccolto.
    L'uomo per quanto si affanni, corra, strepiti e resti attaccato alla vita... non può sfuggire al suo destino, quando è tracciato. Bello.
  • Roberta Criscio il 01/06/2011 12:26
    Splendida metafora della morte (mi auguro di aver interpretato correttamente il tuo scritto)!! Breve, arguto, avvincente!! Mi piace molto, bravo
  • Anonimo il 01/06/2011 11:44
    Un racconto del mistero... in effetti la cosa è sorprendente. Sembra una metafora della vita e della morte... quelli che aspettano alla fine del mondo fra un po' saranno in tanti... molti più degli altri.
    Chissà se quella kaisergracth ha qualcosa a che vedere con keizersgracht, il canale dell'imperatore, ad Amsterdam. ciaociao
  • Vincenzo Capitanucci il 01/06/2011 10:16
    Splendido Isaia... mi ricorda un grandissimo Autore.. ma non me ne ricordo il nome.. veramente meraviglioso..

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