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Dall'ammasso della Vergine

Due ventenni passeggiavano mano nella mano alla ricerca di un luogo appartato, quando scorsero un vago brillio nel cielo.
"Guarda quante stelle cadenti. Esprimi un desiderio, Filippo e si realizzerà." Esclamò la ragazza, indicando la volta celeste.
Filippo, un bel ragazzo alto e bruno, assai attraente col suo volto fanciullesco alla Brad Pitt, espresse con prontezza il desiderio. Trovava tuttavia strane quelle polveri luminescenti, avvolte da un alone azzurrognolo, che piovevano dal cielo sopra le loro teste, un po' come fanno i fuochi pirotecnici quando si vanno spegnendo. Erano davvero stelle cadenti? Non ne era convinto.
"Io l'ho espresso un desiderio, sai? E riguarda noi due." Insisteva intanto lei, sorridendo.
"Ahi, qualcosa mi ha punto." Si lamentò invece lui.
"Sarà stata una zanzara, fa vedere... ecco la bugna, infatti." Disse la ragazza, indicandogli il collo.
Filippo se lo toccò. "Accidenti, è enorme e mi prude da matti. Doveva essere una zanzara gigante."
Ad ogni modo, dopo un poco smise di dargli fastidio e non ci pensò più.

Nei giorni successivi Filippo fu colto da un appetito insaziabile. Benché a tavola avesse raddoppiato le porzioni abituali, mangiava di continuo, incapace di trattenersi, snack, cracker, dolcetti e schifezze di ogni genere e inevitabilmente ingrassava. O almeno così sembrava. Perché, in realtà, il suo peso rimaneva più o meno lo stesso: sugli ottanta chili per un metro e ottantotto di statura. Eppure era sempre più gonfio e massiccio e a occhio chiunque di chili gliene avrebbe affibbiati almeno cento.
Anche la sua compagna vedeva con preoccupazione aumentarne la stazza a dismisura e non era certo quello il desiderio espresso su loro due la notte delle stelle cadenti.
"Non capisco, io ti amo, ma non sopporto di vederti trasformato così. Cosa ti succede, insomma, si può sapere?" Gli chiese infine, sconfortata.
"Non lo so, Marianna, ma non sono davvero ingrassato, peso sempre come prima."
"Ma cosa vuoi darmi a bere, non sono mica cieca! E poi non fai che mangiare, anche davanti a me."
"Ho fame, sì, ho sempre fame e non riesco a smettere di mangiare, in questo hai ragione."
"Ma non puoi continuare così. Sembri incinto, accidenti, stai diventando un orribile ciccione."
"Lo so, mio dio" - Quasi urlò, sconvolto - "e non posso farci nulla, perché non sto accumulando peso, ti dico. Ti giuro che nell'ultimo mese non ho preso nemmeno un etto."
E in effetti, come Marianna dovette riconoscere, su qualunque bilancia salisse il responso era sempre il medesimo: ottanta chili esatti e non un grammo di più. Ma perché allora si rimpinzava fino a scoppiare? Lui stesso si disperava del proprio atteggiamento, tuttavia era incapace di trattenersi e neppure un amico di famiglia psicologo, prontamente interpellato, seppe risolvere il problema. Tutti in casa erano ormai preda dell'angoscia, ma la sua radicata idiosincrasia per medici e medicine e una collaudata abitudine a fuggire le notizie infauste lo portavano a tergiversare.

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0 recensioni:

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25 commenti:

  • Massimo Bianco il 08/07/2012 11:19
    MASSIMO BIANCO HA PUBBLICATO SU CARTA il suo nuovo romanzo dal titolo "CAPELLI - dentro la mente di un serial killer". RUPE MUTEVOLE EDIZIONI, 330 pagine euro 15 più 2-3 euro spese spedizione. Collana "LA QUIETE E L'INQUIETUDINE", che può essere ordinato su internet nei siti specializzati come BOL. it (della Mondadori), IBS o, per chi non ha carta di credito, su reteimprese. it/rupemutevoleedizioni o tramite la catena libraria del LIBRACCIO. Ciao grazie a chi vorrà acquistarlo.
  • Massimo Bianco il 11/01/2012 00:26
    Grazie! È un genere che amo e mi ci impegno!
  • mariateresa morry il 10/01/2012 14:04
    Non posso dire di averlo letto tutto di un fiato perchè è un racconto complesso. Ritengo anzi che migliorare la lettura, esso vada stampato, vista la lunghezza. Sei senz'altro un vero narratore e certamente affronti temi che già conosci e sviluppi, si sente che questa forma di fantasia ti appartiene. Trattare dell'irreale e del fantastico non è cosa da tutti e il rischio di scrivere della paccottiglia è molto alto... Non è il tuo caso, sei davvero bravo e convincente in questo genere che segui. Complimenti anche per la lingua italiana pulita e corretta. Bravo!!
  • Massimo Bianco il 11/12/2011 00:16
    Bene, torno allora a ringraziarti.
  • Fernando Piazza il 09/12/2011 15:52
    Davvero un ottimo lavoro. Sei riuscito a salvare capre e cavoli, mantenendo al contempo tutti i temi di cui volevi trattare (senza sacrificarne sostanzialmente nessuno)e dando alla nuova versione (riveduta e ampliata) l'impronta di un vero racconto fantascentifico, proprio da narratore del genere, conferendo alla lettura scorrevolezza, credibilità e leggerezza. Racconto interessante, avvincente e soprattutto convincente. A rileggerti.
  • Massimo Bianco il 08/12/2011 21:17
    Troppo buono Giacomo, non dirlo troppo ad alta voce, che poi finisce che ci credo. Lieto invece di leggere il tuo parere su Verdiana, autrice che fino ad oggi ancora non avevo avuto modo di conoscere ma che stamani ho apprezato e che vedrò di approfondire, con molta calma però, temo, perchè il mio tempo libero in inverno è pochissimo.
  • Anonimo il 08/12/2011 20:28
    Io mi associo a Verdiana... Massimo, il suo parere è importante, anche perchè siete fra i migliori, anzi i migliori scrittori del sito. un abbraccio a entrambi, anche se di Verdiana sono un po' geloso( prima era solo mia... ahahah).
  • Massimo Bianco il 08/12/2011 16:50
    Meno male che stavolta sei riuscita a mettere il commento. È sempre un paicere per me trovare nuovi lettori e se mi dicono che sono riuscito a fargli apprezzare un genenre a cui non sono molto interssati, beh, cosa posso chierere di piu?
    Effettivemente io non leggo solo fantascienza ma anche molta astronomia, ma la conoscenza della meccanica quantistica - di cui ho solo un'infarinatura - non era necessaria per scrivere questo racconto, che si occupa del macroscopico, non del microscopico. Quanto alle filosofie orientali, ti dirò che io sono curioso di tutto e, sì, ho letto qualche cosa, ma da qui ad averne una profonda conoscenza ce ne corre, temo. Ricollegarmi all'inizio era difficile, avendo ucciso entrambi i personaggi inizali: avrei dovuto stravolgere ancora di più lo scritto e poi la chiusura oltre che alle necessarie spiegazioni serve anche per far pensare a una possibile apocalisse. Grazie per i complimenti e a presto.
  • Verdiana Maggiorelli il 08/12/2011 14:53
    Wooow Massimo, sei riuscito a coinvolgere anche me, che di fantascienza non sono certo appassionata. Ma tu hai il pregio di rendere tutto plausibile, grazie a una profonda conoscenza (immagino) di quantistica, astronomia e... mi pare anche di filosofie orientali, perché una parte dell'esperienza di Filippo sulla torre sembra quasi un "glimpse" di quel "risveglio" che l'Advaita Vedanta indica da millenni: il nulla, l'assenza di tempo, l'Uno col cosmo, l'ego da disgregare ecc.
    Per i miei gusti, mi disturbano solo le descrizioni dettagliate di quei mostri alieni e avrei preferito un finale che si riagganciasse all'incipit... Comunque complimenti!
  • Massimo Bianco il 08/12/2011 10:32
    AGGIUNGO QUESTO COMMENTO PER AVVISARE TUTTI I LETTORI CHE A PARTIRE DA OGGI 8 DICEMBRE 2011 IL TESTO CHE APPARE QUI È STATO AMPIAMENTE RIVISTO E MODIFICATO PER RIMEDIARE AI DIFETTI SEGNALATI DAI COMMENTATORI, CHE RINGRAZIO DI NUOVO PER I PASSATI INTERVENTI. E già che ci sono un grazie anche alla redazione di PR che mi ha gentilmente permesso di modificare lo scritto oltre i limiti normalmente consentiti senza dover rinunucare ai commenti ricevuti.
  • Anonimo il 28/09/2011 20:11
    È un buon momento per te, Massimo. Ne sono contento anche perché, da egoista, spero che tu rimanga più a lungo sul sito. ciaociao
  • Massimo Bianco il 28/09/2011 20:09
    Grazie! Ogni tanto mi viene un attacco di creatività e questo, previa documentazione, ne è il risultato.
  • Oliviero De Angelis il 28/09/2011 20:00
    veramente un bel racconto avvincente e la parte in cui spieghi la natura delle "creature" aggiungendo dati di fisica lo rendono ancora più affascinante. Lo trovo meraviglioso perchè sfama la voglia di leggere racconti avvincenti e arricchisce le conoscienze del lettore
  • Massimo Bianco il 28/09/2011 15:47
    Beh, che dire? Un difetto che è un pregio me lo prendo volentieri. Comunque pe rme questo racconto che apprezzo ha il difetto che sono stato troppo lungo e didascalico nelle spiegazioni finali, nei prossimi giorni conto di trovare finalmente il tempo per cercare di ritoccare il racconto, trovando il modo di suddivedere le spiegazioni. Grazie per la gradita visita.
  • Raffaele Arena il 28/09/2011 15:35
    Massimo, questo racconto mi ricorda il miglor Asimov. Non so cosa dire. Certe spiegazioni non sono riuscite a seguirle tutte per mia stanchezza. Sei un narratore davvero d'eccezione. Grazie per le emozioni che ci regali sempre nei tuoi racconti. L'unica osservazione e' che forse sono davvero di livello superiore. E nel pregio probabilmente c'e' il difetto. Nel senso che riesci a descrivere bene troppe cose insieme. Ma non e' critica, ne giudizio, solo osservazione di lettore pigro!
  • paolo molteni il 21/06/2011 09:58
    Sorry per commento interminabile, ma è interessante vedere come si evolve un racconto... In questo senso è ottima l'aggiunta finale! Secondo me giova molto alla dinamica del racconto. Infatti in questo modo la parte più "tecnica" non si trova più al termine della storia, ma serve come "sottofinale" e preparara il lettore all'ultima scena...(che forse si potrebbe addirittura allungare 1-2 righe dandole un contesto temporale e di luogo, ma sono dettagli...). Inoltre l'aggiunta del finale, sembra un dettaglio ma non lo è assolutamente, secondo me dà un senso diverso all'intera vicenda... infatti la versione originale poteva avere (per un lettore che legge sempre un po' di fretta come me un taglio del tipo "la storia di come gli alieni sono giunti sulla terra", con una velata minaccia finale, adesso il racconto narra "la storia di come l'umanità è stata sterminata dagli alieni"... Ed è cosa ben diversa...!!! Comunque anche io sono appassionato di genere horror e fantascienza!
  • Massimo Bianco il 19/06/2011 10:42
    Paolo P. S.: scusa ma quando ho scritto il commento parlando di appassionato di horror ti stavo confondendo con un altro scrittore, sono imperdonabile. Il mio ringraziemento e la mia risposta velgono però lo stesso, te l'assicuro.
  • Massimo Bianco il 19/06/2011 10:22
    Fernando: il fatto che tu ti sia perso nel finale dà ragione a Paolo Molteni, ma non sono riuscito a sintetizzare di più, tenevo a tutti i punti trattati. Circa i buchi neri dici bene ma è proprio quello che ho scritto io: "dentro al quale sarebbe inesorabilmente precipitato entro 300. 000 anni. Già molto prima di quell'epoca, tuttavia, le forze di marea provocate dall'oscuro vicino di casa avrebbero sgretolato quel mondo, annientandone ogni forma di vita". Nel racconto non considero i buchi neri in se stessi come portali, l'effetto al centro del racconto è un effetto collaterale cuasato indirettamente dal buco nero. E ovviamente è del tutto fantascientifico. Io apprezzo, più o meno, tutti gli autori citati da te ma anche l'astronomia. Aggiungo che volendo scrivere oggi di fantascienza l'astronomia a mio parere è necessario conoscerla. Grazie per la visita, salutoni.
  • Massimo Bianco il 19/06/2011 10:09
    Sara: grazie anche a te per visita e apprezzamento. Già come facciamo ora? Tanto più che mi è venuta in mente una piccola aggiunta finale che peggiora ulteriormente le cose. se riesco a non sforare dalla la quarta pagina la aggiungo.
  • Massimo Bianco il 19/06/2011 10:03
    Paolo: grazie per l'apprezzamento, una bella soddisfazione proveniendo da un appassionato di horror. Ti dirò che descrivendo alcune scene pensavo proprio a Lovecraft. hai ragione sul finale, tra l'altro un poco arido, purtroppo ho già sintetizzato, rispetto alla prima stesura, più di così non ci riesco.
  • Massimo Bianco il 19/06/2011 10:00
    Giacomo: mi capita spesso di vedere i tuoi commenti sul web e mi pare di avere ormai le idee chiare sui tuoi gusti. Tu non commenti praticamente mai horror e fantascienza perchè evidentemente non ami i generi, è quindi motivo di grande soddisfazione e orgoglio per me trovare il tuo commento anche su questo impegnativo racconto, una notevole prova di stima, mi sembra, ne sono onorato. Grazie veramente di cuore.
  • Fernando Piazza il 17/06/2011 23:16
    Noto che sei un appassionato di S. Hawking e della sua teoria sui buchi neri visti come singolarità gravitazionali, ossia come portali per passare da una dimensione spazio-temporale all'altra superando i limiti del nostro tempo cronologico (tipo stargate per attraversare lo spazio tempo, postulando l'ipotesi dei viaggi nel tempo che tanti film e saghe di fantascienza ha ispirato, uno tra tutti Star Trek e la sua successiva figliolanza). Una lettura che avrei tanto voluto approfondire ma che facendosi via via più tecnica ho preferito lasciar perdere... In realtà i buchi neri dovrebbero essere qualcosa di più serio e "pericoloso", una specie di "mangiatutto" e "assorbi-luce" che secondo varie teorie potrebbero risucchiare al suo interno l'intero universo, quindi qualcosa da cui è meglio stare alla larga (perdona le possibili madornalità che ho appena proferito, ma sono ciò che ho capito da quel po' che ho letto, molto superficialmente). Tuttavia tu ne hai saputo tranne un ottimo spunto, con buon profitto. La prima parte è più narrativa, mentre la seconda più descrittiva, scientifica ed esplicativa dell'eccezionale evento occorso al protagonista.
    Grazie per le tue erudizioni su una materia per me tanto affascinante quanto "ostica". Preferisco la lettura di Asimov, Dick, Clarke, Van Vogt, Gibson o Bradbury agli studi sulle varie teorie della "cosmologia" che per altro non capirei non avendo i necessari rudimenti scientifici. Molto apprezzato il tuo racconto e scusa la lunga digressione che spero non ti sia sgradita.
  • sara zucchetti il 14/06/2011 17:08
    Bella fantasia! pensavo che il problema del ragazzo fosse legato al desiderio che aveva espresso sulla stella cadente, ma la sorpresa è arrivata con alieni invasori. Descritto molto bene l'universo e ogni particolare!
    E ora come facciamo a scappare dagli alieni di Kappa uno!
  • paolo molteni il 13/06/2011 10:51
    bello! Mi piace inizio con vicenda privata (veramente ottimo) che si trasforma in tragedia per l'umanità! mi ha ricordato, da una parte, le letture di fantascienza anni 50, con le invasioni aliene, dall'altra un po' di lovecraft, con la descrizione di questi "loschi figuri" provenienti da altri mondi... L'unica cosa che forse potrebbe essere sintetizzata è nel finale, con la descrizione di chi sono e del modo in cui gli alieni si muovono verso altri mondi...
  • Anonimo il 13/06/2011 08:05
    Grande fantasia, Massimo... ne avessi solo una minima parte chissà cosa potrei fare dei miei racconti autobiografici. Però ci voglio provare ad innestare un pochino di fantascienza nei miei racconti terra-terra.
    Il tuo racconto, scritto benissimo e con parti tecniche molto precise, come quelle sulla velocità della luce, lo dividerei in due parti... umana la prima, tecnica la seconda. Entrambe con il loro fascino... certo che io, sentimentalone qual sono, speravo in un bel finale con i due che si innamorano ancora e tutto finisce bene. Lo so, è un mio limite... sono come i bambini che vogliono sempre favole belle. Bravissimo Massimo, ne inventi una più originale dell'altra. ciaociao...

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