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Pirati nel Mar Ligure, oggi

In una calda serata del luglio 1657 la popolazione della città di Campeche festeggiava con danze, canti, scoppi di mortaretti, una processione e una messa di ringraziamento l'uccisione del feroce e crudele pirata Olonese, che aveva a lungo seminato il terrore nel mar dei Caraibi. Ma travestito da soldato spagnolo, il nerboruto e largo di spalle François Nau(d), francese di Les Sables d'Olonne nel Poitou e perciò noto come l'Olonese, si godeva indisturbato le celebrazioni per la sua morte.
Sorpreso da un violento fortunale e trascinato con la sua nave fino ad arenarsi su una spiaggia di fronte alla piazzaforte caraibica, Naud era stato costretto a ingaggiare un'impari battaglia con i soldati della guarnigione, vedendo cadere i compagni a uno a uno. Circondato infine dalla compagine nemica, affondò la spada nel ventre di un nemico, venendo irrorato da capo a piedi da uno zampillo di sangue, per poi essere a sua volta ferito in maniera leggera. Guidato allora dall'istinto, gridò e si lasciò crollare a terra come se l'affondo l'avesse trapassato e l'armigero iberico esultò del proprio trionfo senza l'accortezza di accertarsi che il pirata fosse davvero defunto e assestargli, in caso contrario, il colpo di grazia.
Più tardi, rimasto solo sul campo di battaglia, il filibustiere si rialzò, raccolse le armi e le vesti di un caduto e si recò in città sotto mentite spoglie. François Nau(d) detto l'Olonese sfruttò allora i giorni di licenza concessi in premio agli uomini della piazzaforte per aggirarsi indisturbato, mentre la ferita, fortunatamente non infettatasi, già iniziava a guarire. Cercando di farsi notare il meno possibile, trascorse tre giorni senza essere riconosciuto e nel frattempo contattò un gruppo di schiavi, promettendo di liberarli in cambio del loro aiuto. Ottenutone l'assenso, s'introdusse nottetempo nell'edificio in cui dormivano, ne uccise i guardiani e li fece fuggire. Infine partì con loro verso la Tortuga su una piccola imbarcazione.
Alla Tortuga la sua miracolosa riapparizione spinse una ventina di fratelli della costa a dichiarargli fedeltà. Insieme a costoro e agli ex schiavi, formò quindi un nuovo equipaggio col quale riprendere il mare in direzione di Cuba.
Navigavano da una settimana con la piccola e inadatta imbarcazione acquistata alla base di partenza, quando all'orizzonte apparve un grosso peschereccio. I pirati l'assaltarono col favore delle tenebre di una notte senza luna. I pescatori furono sgominati nel giro di pochi minuti e i superstiti sbudellati uno a uno da Naud in persona e gettati in mare. Ora l'Olonese era contento, disponeva di uomini in gamba e ben temprati e di un più grande battello.
E alcune settimane dopo gli giunse una succosa notizia: il governatore dell'Avana aveva allestito una piccola fregata, con dieci bocche da fuoco e ottanta uomini d'equipaggio incaricati di catturare i feroci avventurieri. Costui era tanto certo della facile realizzazione del proposito, che aveva perfino già mandato a bordo il boia per impiccarli seduta stante dopo la loro resa. Impossessarsi di una nave da guerra, pensò allora François Naud, avrebbe rappresentato un decisivo passo avanti nella sua carriera di filibustiere...

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l'autore Massimo Bianco ha riportato queste note sull'opera

Il prologo ambientato nel 1657 si basa sul libro di Mario Monti intitolato "I Pirati", mentre i titoli dei vari paragrafi sono passi del "Don Chisciotte" di Cervantes


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0 recensioni:

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21 commenti:

  • Massimo Bianco il 08/07/2012 11:07
    AI LETTORI. È DISPONIBILE IL NUOVO ROMANZO in volume di MASSIMO BIANCO intitolato: "CAPELLI - dentro la mente di un serial killer". RUPE MUTEVOLE EDIZIONI, pagg. 330, euro 15 più 2-3 euro di spese spedizione. Collana "LA QUIETE E L'INQUIETUDINE", ordinabile via internet sui vari siti specializzati tra cui BOL. it (della Mondadori), IBS o, per chi non dispone di carta di credito, su reteimprese. it/rupemutevoleedizioni o in libreria tramite la catena libraria del LIBRACCIO. Saluti a tutti e un grazie a chi vorrà acquistarlo.
  • Massimo Bianco il 25/12/2011 18:42
    Buone feste anche a te, Fernando e grazie per questa tua ennesima testimonianza positiva verso i miei scritti, che mi riempie di soddisfazione. Dici bene: per ragazzi e anche, se non soprattutto, per adulti.
  • Fernando Piazza il 23/12/2011 11:52
    Lettura piacevole e avvincente. Un bel racconto d'avventura per ragazzi e non solo che mi ha riportato alle vecchie letture dei vari Tom Sawyer, Hukleberry Finn, L'isola del tesoro e tante altre che ricalcano il medesimo spirito. Si tratta qui naturalmente di un'avventura in chiave moderna, una sorta di "avventura de noantri", di futuristici quanto improbabili pirati dei nostri tempi, incoscienti quanto fantasiosi adolescenti alle prese con cose più grandi di loro, delle cui azioni non calcolano le conseguenze, così tipico della loro età... Ottima scrittura, come sempre. Racconto ben strutturato, dal lessico variegato e dal contenuto interessante.
    P. S. Colgo l'occasione per augurarti buone feste.

  • Massimo Bianco il 25/09/2011 01:03
    Grazie, ma... così m'imbarazzi. Manzoni addirittura, è veramente troppo. Vuoi vedere che i miei nipotini studieranno a scuola I pirati del Mar Ligure? Ah, ah.
  • Anonimo il 21/09/2011 11:43
    Affascinata, leggerti non solo è un piacere ma ogni volta mi viene voglia di paragonarti al Manzoni. Infatti nn usi mai le stesse frasi ed entri sempre nel dettaglio, come piace a me.-Sei un grande.
  • Massimo Bianco il 18/09/2011 01:33
    Raffaele: un grazie anche a te, davvero troppo gentile, spero prossimamente di poterti donare altri minuti piacevoli. E qualunque libro William legga, speriamo che non decida di emularlo!
  • Massimo Bianco il 18/09/2011 01:31
    Alessandro: grazie per la visita e per l'apprezzamento.
    Ma perchè il nome William Stella ti ha fatto capitombolare dalla sedia? A me questo nome non dice nulla, è forse qualcuno noto?
  • Raffaele Arena il 14/09/2011 15:05
    E chissa' quale altro libro si leggera' William, agli arresti domiciliari... che racconto stupedo! Massimo sei un maestro! Complimenti! Grazie per questi venti minuti di avventure che mi hanno incollato al video... cerco un solvente con le due mani libere!!!!!
  • Anonimo il 14/09/2011 10:49
    Ti invidio perché hai un vocabolario esteso, mai ripetitivo, tutto scorre alla perfezione .. l'unica pecca che ho trovato in questo racconto è il nome di uno dei pirati moderni: "WILLIAM STELLA", mi ha fatto capitombolare dalla sedia
  • Massimo Bianco il 21/08/2011 09:35
    Risposta tardiva perchè non mi aspettavo nuovi commenti a oltre un mese dall'uscita, si vede che lamentarsi a volte serve. Ora vado a corregggere le sviste che mi hai segnalato. Circa l'abuso del verbo parere: io in genere evito correzioni postpubblicazioni perchè causano rimaneggiamenti frettolosi. Resomi conto che il brano era troppo lungo - io sono letterariamente contrario al corto stile talgio web e qualcuno giustament esostiene che sono più adatto al cartaceo - ho eliminato un assalto a un'imbarcazione e poi ho introdotto una frase di raccordo, pag. 4 righe 12 e 13 e mi è scappato il quarto "parere", almeno quello ora lo sostituisco. Leggo molto sì, angloamericano e altro tra cui anche, se non soprattutto, sudamericano. Uso i polisindeti per non eccedere nella brevità delle singole frasi, non bisogna esagerare in lunghezza ma non mi paice neppur eeccedere con i punti. È un grazie doppio il mio per la tua attenta lettura scopo dello scrivere è dare momenti di piacere al lettore e se mi dici di non avere sprecato il tempo ne sono felice, scopo del pubblicare sul web è anche capire come i tuoi pezzi sono visti dal lettore per eventualmente migliorarsi, quindi letture come le tue sono preziose. Se in futuro ti annoiassi e volessi passare un'altra mezz'oretta in mia compagnia, in catalogo ritengo di avere un 3 o 4 racconti anche migliori di questo. Salutoni.
  • Anonimo il 15/08/2011 17:42
    Volevo farti osservare alcuni spunti di riflessione:
    1- un impari battaglia: non dovrebbe essere un(a) impari battaglia, con l'apostrofo?
    2- un classico degli anni 50': anni '50, 19(50)
    3- caraibi: Caraibi
    4- Nella quarta pagina ripeti il verbo "parere" ostinatamente.
    5- Spesso fai un uso straniante dell'anacoluto
    È limpida la tua vena di raccontare, e in questo tuo impulso alla narrazione riesci a coinvolgere il lettore. A differenza di molti altri che non hanno idea di come si concepisca un racconto, tu hai ben chiara la trama che devi sviluppare, costruendo i tuoi personaggi in modo preciso e caratteristico. Sei anche un grande lettore, e si vede. C'è un vastissimo richiamo alla letteratura angloamericana nonché spagnola, ma il tuo apporto al testo, ciò che ti è proprio, non è certo trascurabile. Anzi.
    Devo dire, altresì, che il tuo stile non mi entusiasma. Oltre alla ripetizione ostinata di alcuni verbi ( esistono i sinonimi ), c'è anche una pedissequa costruzione a polisindeto che, alla lunga, innervosisce ( questo ovviamente vale per me!)
    Onestamente è il primo racconto che leggo di te ( interamente ). N'è valsa la pena! Scusami per gli appunti, sono fatto così! Buon ferragosto.
  • Pepè il 15/08/2011 00:02
    Il tuo ragionamento non fa una "sgrinfia". Volevo specificare che ho scritto che le tue cose sono abbastanza lette perché sono più lette delle mie. Naturalmente ho visto autori più letti di te e me messi assieme. E ho trovato anche cose visitate 1500volte e stracommentate, ma quando vado a leggerle mi chiedo "ma perchè tutto questo entusiasmo?".
    CMQ se decidi di andare all'arembaggio di nuovi siti grondanti di tesori narrativi... fammi avere la mappa che riconduce ai tuoi lavori.
  • Massimo Bianco il 14/08/2011 08:09
    P. S. COMUNQUE UN MINIMO DI RISVEGlIO GIA' C'È RISPETTO A GIUGNO E LUGLIO QUANDO POESIERACCONTI PAREVA IN STATO COMATOSO. IO PER0' PER NON RISCHIARE DI BRUCIARMI DEL MATERIALE PROVERO' A PROPORRE NUOVI SCRITTI SOLO TRA UN PO' DI SETTIMANE, TRA CUI UNO IDEATO PER LA PRIMA VOLTA ESPRESSAMENTE PER POESIERACCONTI, sempre che il risultato mi soddisfi e buone vacanze a tutti quelli che hanno avuto l'opportunità di farle.
  • Massimo Bianco il 14/08/2011 07:59
    Bruna Lanza. Un grazie anche a te. Capita a tutti, credo, di dover riscrivere i comenti 2 o 3 volte, un difetto di funzionamento del sito, presumo. Concordo con te ma vorrei fare una precisazione, penso che ogni nuova generazione sia un po' superficiale, poi però si cresce, per fortuna, grazie anche alle proprie esperienze. Il vero problema di oggi sono i media e internet che amplificano certi comportamenti di cui nel passato nulla si sapeva e che quindi non ricevevano neppure "pubblicità" e che suscitano voglie esibizionistiche che prima non potevano essere soddisfatte. In compenso riversando le proprie imprese su internet diventa più facile scoprirle e, se è il caso, punirle. Salutoni.
  • Massimo Bianco il 14/08/2011 07:50
    Pepe G: prima di tutto ti ringrazio della visita e dell'apprezzamento. In effetti scrivendo spesso facciamo fi troppo presto a eliminare i nostri personaggi, stavolta tenevo a concludere il racconto senza cadaveri, non ce n'era d'altronde necessità.
    Quanto ai commenti 0, fa parte del gioco, è vero, però attualmente poesieracocnti mi pare poco frequentato, mentre posto questo commento ci sono 58 racconti presenti in home page contro i circa 100 del passato, pochissimi sino di narrativa per cui amando io la narrativa c'è pochissimo che abbia voglia di leggere e se non si legge e commenta non si ricevono letture e ecommenti, a parte che qui mi pare che la maggior parte degli autori non leggono proprio i lavori altrui, basti vedere la sfilza di 0, 1, 0, 1, 2, 1, 2, 0 ecc commenti che trovi tra i vari scritti altrui, tu dici che i miei scritti sono letti, al momento gli ultimi due, però sono fermi rispettivamente a quota 84 e 65 quando altri superano le 200 letture. Io ho momentaneamente sospeso le pubblicazioni sperando in un rapido risvelgio postestivo di poesieracconti, perchè "altrove" di commenti ne ricevo di più. Salutoni.
  • bruna lanza il 13/08/2011 15:45
    massimo ho letto con interesse, questo è il terzo commento che posto, spero che il sito lo accetti, il racconto mi è piaciuto, parla della difficoltà delle nuove generazioni ad accettare le conseguenze dei propri errori, pare che manchi in loro il senso di responsabilità, sono di una superficialità incredibile, come se la vita fosse solo un eterno gioco, e basta riporre la scatola per cancellare i danni arrecati.
  • Pepè il 07/08/2011 23:15
    Ciao Massimo è un po' che non ti faccio visita. Il racconto è veramente fantastico. Follia di ragazzi contrapposta alla realtà ordinaria. Il soggetto è degno di un film.
    Per essere sincero pensavo che avessi deciso di uccidere una povera bambina sull'altare del dramma narrativo. Ma per fortuna l'hai salvata.
    Anch'io ho alcune cose a 0 commenti... fa parte del gioco. Personalmente tengo d'occhio anche il numero di letture, mi sembra un dato importante. I tuoi racconti mi sembrano abbastanza letti.
  • Anonimo il 07/08/2011 19:00
    Massimo, è successo anche a me, una volta, tanto tempo fa. Per un arcano motivo nessuno mi commentava il racconto, o forse era un aforisma... mi vergogno di dirlo, l'ho cancellato. Per me è inamissibile che un racconto così ben strutturato non riceva commenti. La sola spiegazione deve giocoforza stare nella lunghezza... ma certo che quattro paginette non possono essere un ostacolo, diamine. ciaociao, torna con noi, almeno in parte, a tempo ridotto ma torna.
  • Massimo Bianco il 07/08/2011 18:33
    Invece avevi ragione. È un finto fatto di cronaca, che in effetti ho inventato di sana pianta. Per quanto ne capisco dei tuoi gusti ero sinceramente convinto che ti sarebbe piaciuto e sono lieto di non aver sbagliato, spero sempr eche la gent etragga del piacere dal legger ele mie creazioni. Ti ringrazio, anche per aver cancellato quello spiacevole 0 commenti che non mi dà da pensare circa la mia permanenza nel sito. Salutoni
  • Anonimo il 07/08/2011 15:29
    Letto tutto non mi rimane altro che confermare le prime impressioni che sono risultate esatte, alla fine. Non immaginavo però si trattasse di un fatto di cronaca: credevo proprio fosse stata la tua fervida fantasia ad immaginare tutta la storia. Ciaociao, Massimo. Un bel racconto davvero, meritevole di nota.
  • Anonimo il 07/08/2011 12:14
    Ho iniziato da poco la lettura del racconto e già mi sento di esprimere note positive. Non solo sul modo di narrare, conosciamo tutti la tua abilità e fantasia, ma anche sul tema che a quanto mi pare di capire riesce ad agganciare episodi del passato piratesco con avventure che probabilmente si delineeranno nei nostri mari. Mi è piaciuto questo aggancio alla lettura di libri del passato con la voglia di vivere le stesse emozioni cavalcando i mari nostrani. ma forse ho capito male... devo andare avanti con la lettura.
    Molto interessante ed originale l'uso di passi del Don Chiscotte per presentare i capitoli. ciaociao... bravissimo.

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