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Donna Ragazza

Eri giovane e bella camminavi spavalda per le vie del paese, quando
passavi gli occhi di tutti erano puntati su di te. Gli uomini sognavano giochi proibiti sul tuo corpo, le donne un po'gelose criticasano la tua
bellezza. Eri bella, bella davvero, persino il sole si sarenbbe inchinato a te. Un giorno mentre camminavi consapevole della tua seduzione incontravi lui bello, spavaldo, piu''di te e non ti degnava di uno sguardo.
Tu lo guardavi, lo provocavi sicura che non ti avrebbe resistito invece cadevi nella sua rete di bellezza arrogante, t'ammaliava con i suoi modi scostanti alternati ad attimi di dolcezza, cadevi nelle sue braccia.
Vivevi per lui mentre lui viveva per tutte. Ti rubava l'innocenza, ti
sfiorava l'anima con il gioco sottile della perversione che ti sei portato dentro negli anni. Oggi ancora bella cammini con occhi puntati addosso ma scegli tu con chi giocare la tua perversione.

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2 commenti:

  • Antonia Iemma il 19/07/2011 12:40
    giusta interpetrazione grazie giacomo
  • Giacomo Scimonelli il 19/07/2011 10:58
    una profonda riflessione e consapevolezza della propria bellezza... del proprio fascino.. la forza di poter ora decidere e scegliere per cancellare ciò che si subì nella giovinezza... camminare a testa alta e poter scegliere... triste e riflessiva... per ciò che è la mia interpretazione... scritta molto bene

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