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Racconti brevi

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sottile disegno complicato

La vecchia signora Lodigiani appartenente a una famiglia nobile ormai decaduta, avvolta in un elegante cappotto foderato di pesante broccato che era stato un tempo proprietà di una delle donne della sua famiglia molti anni addietro, osservava stancamente il bel viso ovale della nipote che le parlava emozionata. Trasferendosi in uno dei migliori appartamenti del centro di Milano non avrebbe rischiato di morire da sola nella sua isolata villa di campagna; la ragazza non le aveva neanche risparmiato una raccapricciante descrizione di lei stessa accartocciata, accasciata su uno dei suoi tappeti in lana ponderosa riccamente decorati, sfiancata da un improvviso attacco di cuore, con in mano ancora un orecchino di lapislazzuli che stava per infilare al lobo destro. La signora Lodigiani era troppo vecchia per ribattere, quindi aveva deciso infine di accondiscendere alle moine della nipote, anche se al momento in cui il suo Signore avrebbe deciso di portarsela via lei l’avrebbe seguito volentieri, ripudiando l’idea di varcare la porta di uno di quei tremendi ospedali moderni per poter rimanere in vita attaccata ad un macchinario.
La ragazza era stata alquanto insistente, organizzando personalmente tutte le piatte faccende burocratiche e occupandosi del trasloco. In un mattino particolarmente gelido e trasparente le due donne osservavano dall’ampia via alberata i ricchi mobili ottocenteschi volteggiare nell’aria fredda, diretti verso la finestra del suddetto appartamento. Tutto procedeva come previsto, ma la signora Lodigiani sentiva una morsa ferrea che le stringeva il cuore, anche se non seppe perché. Accanto a lei sua nipote le stringeva il braccio emozionata, osservando di tanto in tanto affascinata i bagliori cremisi che la luce bianca produceva sul collo dell’anziana donna passando attraverso il rubino quasi nero che pendeva dal lobo rugoso.
La vecchia osservava ora la lenta ascesa di un vecchio pianoforte in mogano, a coda, che riportava all’interno s

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   3 commenti     di: ale marlene


Un caso strano

sara, guardandosi allo specchio pensò ad un intervento chirurgico.
non che avesse un brutto naso, anzi, ma dopo aver provato ogni tipo di farmaci, e sei mesi di
iniezioni, si era rassegnata a tenersi la sua pollinosi.
il medico consigliò a sara per la rinite allergica di cambiare aria.
come andare al mare, allontanandosi dalle polveri allergiche, che attenua la stenosi nasale.
il marito giorgio lavorava tutto il giorno, ma tornando a casa era un continuo starnutire della moglie sara.
però ricordando un giorno molto particolare del 25 aprile, la cerimonia del loro matrimonio
era stata interrotta degli starnuti di sara sull'altare.
un caso clinico!
la clinica apparteneva a giorgio dove svolgeva il suo lavoro strano.
i ricchi li ricoverava tutti a destra per il trasferimento della loro pollinosi, mentre a sinistra i disoccupati pronti a ricevere l'allergia in cambio di denaro.
per il signor giorgio r. fondatore della clinica, un onesto medico che curava il trattamento di pollinosi da una persona all'altra.
intanto per la clinica fu un progetto fallito.
un giorno giorgio fu abbandonato dalla moglie sara così ebbe la possibilità di scrivere poche righe a suo marito, lasciandolo perchè era lui il suo problema della pollinosi.
sveglia!!! era tutto un brutto sogno.

   5 commenti     di: Maddy


Terzo Testamento

-Nella Bibbia che andremo a riscrivere- dice il tizio con il fucile e noi lo ascoltiamo in silenzio.
Perchè lui è il Braccio, la Mente e il Proiettile
(Uno e Trino)
perchè lui è armato e noi no.
-Nella Bibbia che andremo a riscrivere, non ci sarà un Messia. Tutti noi saremo Messia. E avremo il meglio di tutte le religioni. Quaranta vergini per chi uccide un poliziotto. I tavoli migliori nei locali più lussuosi, seduti alla destra di Dio. La fottuta reincarnazione! Solo il meglio per i miei discepoli!-
Allora scoppia il boato della folla.
Metti un pazzo su un balcone, lucidagli la pelata e dagli un manuale di retorica: avrai il fascismo.
Coprigli la pelata con un assurdo cappello e dagli in mano un bastone da pastore: avrai il cattolicesimo.
Dai allo stesso pazzo un fucile, e avrai entrambe le cose.
Mi unisco al boato perchè nessuno deve permettersi di avere dubbi. Una sola nota stonata, un solo elemento perturbante e la fede di tutti vacillerà e il nostro progetto non andrà mai a compimento.
Riscrivere la Bibbia per avere un mondo migliore.
Niente più discriminazioni verso le donne. Nella nostra Bibbia, è Adamo a tentare Eva offrendole una banana, e l'Eden è un gigantesco night club aperto a tutti, con buttafuori di colore e ballerine asiatiche.
I mass-media rimpiazzeranno i pastori, affascinanti giornaliste in lucidalabbra e tailleur ci leggeranno le Scritture.
Dalle lettere del Serial Killer agli Ospiti del Talk Show.
Noi siamo il Terzo Testamento, l'Agnello di Dio che si fa Leone.
Ponzio Pilato deposto. Barabba consegnato al popolo e linciato.
Ora ci mettiamo in fila perchè il tizio consegni nelle mani di ognuno di noi una pistola. Dispensatrice di verità, strumento apostolico di diffusione del Verbo, il Ferro di Cristo che può mandare gli infedeli all'Inferno e i Giusti in Paradiso. Sbagliando raramente.
-Il Ferro di Cristo- dice il tizio con il fucile, alzando la pistola al cielo e ponendola delicatamente tra le mie mani.
Amen.

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Genesi Perversa

In principio era il Verbo, e il Verbo era una casa, qualche persona, molte telecamere.
Il Verbo era il Grande Fratello.
Poi si accorsero che non rendeva. O meglio, rendeva, ma non abbastanza.
Poteva rendere di più.
Il secondo giorno, Dio creò Marketing.
Per scoprire cosa piacesse alla gente.
Sesso.
Per ridurre gli sprechi.
Sesso.
Per aumentare l'audience.
Sesso.
A che serve mettere quattordici persone in una camera da letto se non danno vita ad un'orgia?
Il terzo giorno Marketing prese una chiesa sconsacrata e vi mise sette preti e sette spogliarelliste.
Sette porno attori e sette verginelle.
Niente.
Quarto giorno.
Sette lesbiche. Sette froci.
Sette detenuti e una poliziotta.
Non era abbastanza perverso.
Quinto giorno.
L'Arca dell'Amore Interrazziale. Scambi di coppia da tutto il mondo, in diretta ventiquattro ore su ventiquattro.
La Fattoria del Sesso Perverso.
Sette donne e sette tra maiali, stalloni, tori e pastori tedeschi.
Ma così era troppo perverso.
Il sesto giorno Marketing uccise Dio e prese pieni poteri.
Al settimo giorno, Marketing creò Eden.


-Un palestinese entra in un caffè. Bum!-
Eva arrossisce, gli occhi si spalancano e si riempiono di lacrime. Si porta la mano alla bocca in un pudico gesto scandalizzato.
Ho letto da qualche parte che i suoi genitori erano israeliani. Magari morti in un attentato.
Ops! Che gaffe... Bum!
Il modo migliore per conquistare una donna è di farla ridere, dicono. Non so se sia vero, non ne ho mai avuto bisogno. Mai prima di Eva. Lei però è tosta. Una che non la da. Mi tocca ricorrere alle battute.
Proviamo con questa.
-Ci sono un italiano, un inglese e un americano su un autobus a Tel Aviv. Sale un palestinese. Bum!-
Mi tira uno schiaffo. Mi piace sempre di più. Adoro le donne difficili. Adoro Eva.
Eva la verginella. Eva l'ebrea. Eva che non la da.
La mia porca-Eva.
Tre settimane che siamo qui e ancora non le ho strappato nemmeno un bacio. Ma i dati sono positivi.
Eden è la t

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Goccia e mamma Nuvola

Figlia di una nuvola, aspettava con ansia il giorno in cui sarebbe scesa sulla terra, sua madre le aveva raccontato quanto fosse meraviglioso il viaggio che avrebbe fatto con le sue sorelle goccioline di pioggia, ma lei aveva paura..
"Non voglio andarci!" Singhiozzava disperata. "Ho paura!"
"Non devi aver paura, tutto andrà come previsto e non potrai fare nulla per evitarlo. È la vita è bisogna accettarla così com'è."
"Tu verrai giù con noi, vero?"
"Oh no tesoro, io non posso, sai già che ci saranno le tue sorelle a farti compagnia, non sarai sola durante il tuo viaggio."
"Quando ci rivedremo?"
"Non lo so.. quando il sole sarà abbastanza caldo da farti evaporare.."
"Cosa significa?"
"I raggi del sole riscaldano l'acqua e la fanno diventare vapore, un po' come fumo che sale verso l'alto e arriva fino a noi."
"Vuoi dire che ci rivedremo?"
"Questo non posso dirlo con certezza, ma se il vento non mi permetterà di stare qui, sappi che ci sarà sempre qualcuno ad accoglierti a braccia aperte."
"Ma io voglio te! Non qualcuno!"
"Se il vento soffierà forte, non mi permetterà di stare qui ad aspettarti, però sappi che, ovunque, nel mondo, io ci sarò.. in ogni nuvola che ti farà da madre, ci sarà un po' di me. Non aver paura."
La nostra amica goccia si sentiva confusa e non voleva credere alle parole di mamma nuvola.
"Come farò a stare senza te?"
"Ascoltami piccola, verrà un giorno nella vita in cui ogni madre si separerà dal proprio figlio."
"Perché?"
"Per insegnargli a vivere da solo e a crescere grande e forte. È così anche sulla terra."
"Ci sei mai stata?"
"No, ma una madre sa tante cose."
"Allora dimmi, dove vanno tutte le madri quando si separano dai loro figli?"
"In un'altra casa, in un altro paese.. o qui su.. vanno dove il vento ha deciso per loro."
"Qui?"
"Si.. sulle nuvole.."
"Perché?"
"Per proteggere dall'alto i loro bambini.."
"Da vicino non è possibile?"
"Certo che lo è.. però da qui è diverso.. possono vedere

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   4 commenti     di: Rossana Russo


Uno smeraldo nell'azzurro parte 4

Da qualche giorno, tu non parli mamma; il colorito sulle guance è spento e i tuoi occhi stellanti, san di pianto... Mamma cos'hai? Intuisco qualcosa, perché ieri, ritornata col babbo da Messina, ti sei seduta nella verandina, senza pensare al pranzo... Hai scartato il regalo che avevi sotto braccio e, non volendo hai detto: "L'ho comprata per strada... Non è certo un regalo appariscente, ma abbiane cura perché, probabilmente, questo è l'ultimo dono." Era una bambolina; non ebbi altre parole, se non quelle che sentivo affiorare: "Mamma, cos'hai?... Non piangere... " Tu rispondevi, ma tranquillizzarmi: "Non è niente... Fra poco la tua mamma, andrà a Messina per un intervento e, spero tanto, che nella mia assenza, tu e il fratellino, non sarete soli."
Trascorsero altri giorni; io rimanevo sola con i miei pensieri... La zia Maria non c'era, era in Baviera. Io ti sentivo mamma: in silenzio piangevi; eri spaurita... La tua fragilità era la mia.
Solo una volta, Graziella era venuta: fu una visita lampo, per futili motivi. In quel frangente, mi appartavo con lei, mi armavo di coraggio, e le dicevo: "Graziella, per favore, ho bisogno il tuo aiuto: mia madre, deve andare in ospedale: ci sarai per quel giorno? Io ho paura..." Graziella non rispose, mi dispiace... Ma si affrettò a dire: "Devo andare, con la mia mamma, fuori di città." Poi se ne andò. Rimasi molto sola... Con i miei pensieri... La mamma era nella stanza adiacente e faceva fatica a riassettare... Si chiuse tristemente la giornata. Il dì seguente la sentii pregare; poi... Mi prendeva a braccio... Strascicando prendeva in braccio il mio fratellino... Davanti a all'immagine di Padre Pio pregava: "Padre sono una donna, non reputo immune dalle colpe, ma questi miei bambini, che faranno, senza la mamma?"
Non riuscivo a capire, o non volevo; bisbigliavo soltanto: "Che cos'hai?"
Ma dopo un ora dalle sue preghiere, qualcosa accadde: il polipo uterino, miracolosamente si scioglieva in

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Due racconti in cinque righe

Programma di scrittura automatico


Un tecnico informatico cinese ha inventato un programma di scrittura rivoluzionario; basta inserire delle parole chiave, o tags, e il computer scrive in maniera autonoma una storia, una poesia, una lettera d'ufficio. Dopo più di un anno di esperimenti nei quali ha inserito un gran numero di parole chiave, ha abbandonato il brevetto; infatti, comandato di scrivere una lettera di convocazione al capoufficio, il pc ha scritto: A che ora ci vediamo, testa di cazzo?



Poesie d'amore informatiche


Il tecnico cinese che ha inventato il programma di scrittura automatico, dopo alcuni successi iniziali si è arenato nella programmazione delle poesie d'amore. Infatti la prima lirica scritta dal pc è stata: " Posso amarti, se mi dai corrente, posso essere tua come una stampante, ed i brividi che sentono i miei circuiti sembrano scariche nei dielettrici. Se senti odore di bruciato allora sono in calore, amore. Controlla la ventola e spegni la pentola."

   9 commenti     di: Colosio Giacomo



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Questa sezione contiene una serie di racconti brevi, di lunghezza limitata all'incirca ad una videata