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Racconti di ironia e satira

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Passato, presente e futuro

il passato è nelle mani degli storici, che possono farne ciò che vogliono. il presente è nelle penne degli opinionisti, che ne fanno ciò che gli suggerisce il datore di lavoro.
il futuro è nelle menti surriscaldate dei meteorologi che, ebbri per la notorietà conquistata, si trasformano in profeti prospettandoci un futuro ricco di colpi di scena con desertificazioni e inondazioni da Antico Testamento; ma noi non gli crederemo fino a quando non avranno perfettamente azzeccato che tempo farà domani.



Vorrei uscire

Vorrei uscire, ma il mio equipaggio si è ammutinato, il mio pilota si è lanciato col paracadute sulla foresta amazzonica, per lo spavento gli è venuta una crisi di etnofilia acuta e ha deciso di restare lì a tempo indeterminato per cercare di salvare una tribù swhaffgherpath e poi tirarne fuori un best -seller... il marconista da solo non sa pilotare, al massimo diventerà radioamatore, l'autista è andato a cavarsi dieci denti. Farò quattro passi sul lungomare.



Tout court 5

Avvertenze: Molti particolari di questo racconto provengono da altre fonti umoristiche; altri, invece, ideati dall’autore.

Salvo Prandelli: impresario.
Monica Borsella Prandelli: moglie.
Michele e Luca Prandelli: figli gemelli, entrambi otto anni.
Irina (Ilina) Petrovika: contessa della Russia Bianca, ultracentenaria.
Luigina: sorella di Monica.
sigg. Luciani: vicini di casa Prandelli.


******
La famiglia Prandelli (Salvo, quarantadue anni; Monica, trentadue anni, il “pestifero” Michele, otto anni, e suo gemello Luca, muto da nascita) è molto conosciuta in paese. Lui è un impresario: gestisce una piccola fabbrica di impianti elettrici. La moglie possiede un negozio di lavasecco.
Il tran tran familiare è comune a quello di persone che mai hanno affrontato problemi economici, politici, sociali e/o intimi – sentimentali, finchè un giorno, arriva a stabilire in paese, proveniente dalla ex URSS, la contessa della Russia Bianca, Irina (per la gente locale, viene nominata affettuosamente Ilina) Petrovika, ex cameriera dello zar trucidato con la famiglia, Nicola II. “Perbacco, quanti anni avrà! ”, direte voi. Allora, analizziamo: Nicola II Romanov è stato massacrato, assieme alla famiglia, nell’anno 1918, dopo la famosa rivoluzione bolscevica del novembre 1917. Irina, è stata assunta come cameriera servitrice di Anastasia, nel 1915, al compimento del diciannovesimo anno di età; dunque, Irina è nata nell’anno 1895! Oggi… ben oltre che centenaria, amici miei! Come è riuscita a campare bene la signorina, e tutto ciò grazie al clima russo che ha sottoposto al suo corpo un “procedimento refrigerativo” tanto da far prolungare la sua vita; unico ausilio, un bastone da passeggio. Perché contessa? Nicola II le ha concesso, a quell’epoca, di sposare il cugino di secondo grado… Bhe, tralasciamo tutto… e andiamo avanti.
Dunque, la “contessa” Ilina, da tempo, si è stabilita in una villetta che è accoppiata con quell

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Futura

Erano due anni che esisteva; prima avevano brevettato un test che datava "da quanto" tempo la donna fosse incinta, ma non era molto significativo. In ogni caso una visita dalla ginecologa andava fatta, lei ti avrebbe detto da quanto eri in attesa.
Inventarono, qualche anno dopo, il test che diceva "di chi" eri in stato interessante, utile per portare il padre giusto a conoscere il piccolo erede. Soluzione che trovi un nuovo problema che nasce.

Il test rilevatore formò il nome del padre del bambino... Paolo.
"Paolo?" - si chiese Katia.
"Perché non ne conosci?" le chiese Marina.
"Sì, ne conosco almeno tre!"

"E se è una femmina si chiamerà Futura"


Centodieci satirico



'A signura ru latu

Certi modi di dire, essendo traduzioni dal dialetto, sfuggono alle regole della lingua italiana e finiscono per acquisire un significato che può' essere interpretato nei modi più' vari!

Quando mi è capitato di sentire la frase, " la signora d' accanto " non ho potuto fare a meno di pensare a quanto renda impersonale il soggetto in questione.
Infatti riferendosi ad uno stato in luogo, definisce il posto dove la signora vive, dando più' rilievo allo spazio, piuttosto che alla persona in oggetto che potrebbe essere anche sconosciuta. A parte l' evidente errore grammaticale, c' è da dire che l' effetto è quello di una entità' : cioè sappiamo che sullo stesso nostro pianerottolo esiste la vita, ma potremmo anche non sapere di che forma si tratti!
La " signora d' accanto " potrebbe essere alta, bassa , bruna, anziana o grassa o anche avere due teste! ( ma forse se fossimo a conoscenza di questo particolare, in un eccesso di precisione, diremmo "le signore d' accanto " ) Non sappiamo niente di lei, neanche il nome di battesimo, ma riusciamo ad identificarla benissimo, non si può' sbagliare!
A volte poi, è proprio la persona in questione che, avendo preso coscienza del suo ruolo , rassegnata, lo accetta e si ritrova a dire bussando alla porta della vicina : " Scusi, non avrebbe un po' di sale? Sono la signora d' accanto ". A quel punto non c ' è più' niente da fare!
È come una bolla papale, una carta d' identità' condominiale.
La " signora d' accanto " potrebbe avere un problema, subire un furto o essere malata ; ma sarà' sempre lei , e così ricordata.
E alla fine quando sarà' la sua ora si potrebbe sentir dire : - Sai chi è morta la settimana scorsa? La "signora d' accanto " -
-Ma come, non se n' era andata?-
Una volta, al cimitero, ricordo di avere letto un cartello dove c' era scritto : " Ci scusiamo per l' errore, ma la lapide sulla tomba è quella della "signora d' accanto!

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Anche le cassiere hanno un'anima

La cassiera INFERMIERA
Mi scusi mi hanno dato dei punti e oggi dovrei toglierli... Non lo so quanti sono, ma l'ultima volta con mia moglie è stata una bella botta perché lei tira su tutto. Me li tolga tutti che dopo faccio i conti a casa...
E tu cosa aspetti? Affrettati il collezionamento sta per scadere!!
LA CASSIERA ROMPISCATOLE
Le ho portato una bottiglia, così almeno non mi rompe le scatole...
CASSIERA INCONTENTABILE
Le metto su tutto?
CASSIERA VELOCE
Vada piano che mi schiaccia i marroni...
SCONTRINO SENTIMENTALE
Pere coscia, pomodori cuore, settebello hatù
CASSIERA ESIGENTE
Mi lascia le mutande?
ANNULLI - STORNI
Le tolgo il reggiseno?
CASSIERA SEXI
69 euro e 69 centesimi...
CASSIERA IPERPRECISA
.., manca 1 centesimo
CASSIERA LENTA
... faccia presto che perdo il tram!!
CASSIERA GENTILE
Glielo imbusto?
CASSIERA DISPONIBILE
Lei è aperta?
TESSERA SOCIO?
.. No oggi mia moglie non me l'ha data...
CASSIERA ANTIPATICA
Cassa in chiusura
CASSIERA INVADENTE
Credito insufficiente...
CASSIERA DIPLOMATICA
Credo che abbia esaurito il credito del suo pos
CASSIERA RELIGIOSA
Acqua S. Anna, S. Gemini, SanPellegrino, S. Bernardo, S. Benedetto...
CASSIERA CENTRALE
Ama o deve stare al centro dell'attenzione
CASSIERA SEMPLICE
O periferica
CASSIERA IPEREFFICIENTE
Fuori uno sotto l'altro
CASSIERA PAZIENTE
Il cliente ha sempre ragione
CASSIERA IMPAZIENTE
Una parola è troppa, due sono poche...
CASSIERA FUORI CASSA
Oggi non do il resto
CASSIERA AL VERDE
Non c'ho una lira...
CASSIERA SFIGATA da evitare
Venerdì 17 alla cassa 17
CASSIERA PRIORITARIA
Anche le ciccione passano avanti
CASSIERA RAPIDA
Sa contare solo fino a 10!
CASSIERA SCORBUTICA
C'ho un euro per capello...
CASSIERA GENEROSA
... Vuole una mano?
CASSIERA POLIGLOTTA
Je parle francais com nient foss
CASSIERA ESAURITA
Rivolgersi alla cassa a fianco
CASSIERA FULL-TIME
Totalmente esaurita
CASSIERA PART-TIME
Parzialmente esaurita
CASSIERA IN PAUSA
Medaglio d

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   6 commenti     di: laura marchetti


Aloisius

Ho incontrato, o meglio, ho percepito la presenza di Aloisius, una mattina piovosa
di un anno insulso, simile a tanti altri. La pioggia, appunto, mi aveva spinto a rifugiarmi in quella chiesa, e lì, seduto in un cantuccio poco in vista ne ho approfittato per guardare l’architettura del monumento, le sue vetrate, i suoi arredi, ma soprattutto, l’imponenza delle colonne portanti, costruite con pazienza e perizia, pietra su pietra, ognuna scolpita ad hoc, tale da essere, perfettamente, tetto della precedente e solida base della superiore.

E ad un certo punto ho avuto l’impressione che qualcuno mi parlasse, sono certo di aver visto una figura rannicchiata alla base della colonna di destra, solo che a meglio osservare, mi sono reso conto che in realtà questa presenza non era affianco alla colonna bensì all’interno della stessa. Mi sento dire: ”Mi vedi? Mi senti?” “Si risposi, e l’altro” so chi sei, o meglio so quale è il tuo pensiero, so che sei come me, altrimenti non potremo comunicare, io sono Aloisius” “Anche io mi chiamo Luigi”
ma spiegami chi sei e perché io sarei come te.” “Sono un costruttore di Cattedrali, o se preferisci, uno scalpellino, quasi 600 anni da oggi, insieme ad altre decine di carpentieri, muratori e maestri della pietra, ero qui a lavorare alla edificazione di quest’opera commissionata da una famiglia devota suddita della chiesa romana.

Il lavoro era duro, ma emozionante, con le mie mani ho prima forgiato gli attrezzi per poter poi squadrare e formare le pietre, in modo tale che l’incastro seguisse esattamente il disegno del progetto.

E giorno dopo giorno, ho visto crescere queste mura. Il problema era che io non ero ben visto dai compagni e soprattutto dai monaci appaltatori, il perché lo puoi intuire,
io non ho mai creduto a tutte le infami menzogne della chiesa, io sono un uomo libero
dalle pastoie della religione, qualunque essa sia.

Ma il mio difetto era ed è di non saper tenere

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   13 commenti     di: luigi deluca



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