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Frasi di Alessandro Manzoni

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Non tutto ciò che viene "dopo " è progresso.



All'avvocato bisogna contare le cose chiare; a lui poi tocca di imbrogliarle.



Volete aver molti in aiuto? Cercate di non averne bisogno.



Il ritrattista è come lo scrivano, obbligato a copiare un manoscritto sbagliato senza poterlo correggere.



Il raziocinio è un lume che uno può accendere quando vuole obbligar gli altri a vedere, e può soffiarci sopra, quando non vuol più veder lui.



Uno dei benefici dell'amicizia è di sapere a chi confidare un segreto.



Là è la provvidenza.



Il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente.



Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.



Le parole fanno un effetto in bocca e un altro negli orecchi.





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Alessandro Manzoni e' stato... uno dei massimi scrittori italiani. Nato a Milano, dal conte Pietro e da Giulia Beccaria, figlia del grande illuminista;dal 1805 al '10 visse a Parigi, dove frequentò l'ambiente degli illuministi, diventando amico dello storico Fauriel. Nel 1808 sposò la ginevrina Enrichetta Blondel, che, convertitasi al cattolicesimo, influì, con il giansenistaDegola, sulla conversione del Manzoni. Dal 1810 fino alla morte visse quasi costantemente a Milano, appoggiando con calore i moti risorgimentali. Dal '61 fù senatore del Regno. Caposcuola del romanticismo italiano(Lettre à monsieur Chauvel, 1820;Lettera sul Romanticismo;Del romanzo storico), la grandezza del Manzoni si fonda però sopratutto sui Promessi sposi (1840), il maggior romanzo della nostra letteratura.