username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Frasi di Bertold Brecht

Ti piace Bertold Brecht?  


Pagine: 12345tutte

Nelle epoche della più grave oppressione si fa generalmente un gran parlare di grandi e di nobili temi

   0 commenti     di: Bertold Brecht


La scienza conosce solo un comandamento: contribuire allo sviluppo scientifico

   6 commenti     di: Bertold Brecht


La gente rimane quella che è anche se i loro volti vanno a pezzi

   9 commenti     di: Bertold Brecht


È così grande la malvagità del mondo che devi consumarti le gambe a forza di correre per evitare che te le freghino

   1 commenti     di: Bertold Brecht


Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili

   1 commenti     di: Bertold Brecht


Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori

   2 commenti     di: Bertold Brecht


La pace è solo disordine; non c'è che la guerra per metter ordine. In tempo di pace, l'umanità cresce in modo incontrollato

   4 commenti     di: Bertold Brecht


Non temere tanto la morte; temi piuttosto lo squallore della vita.

   12 commenti     di: Bertold Brecht


Se hai un debito di diecimila dollari è affar tuo, ma se è di un milione è un problema delle banche

   3 commenti     di: Bertold Brecht


Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto

   1 commenti     di: Bertold Brecht




Pagine: 12345tutte

Bertolt Brecht (Augsburg, 1898-Berlino, 1956). Drammaturgo e poeta. Tra i migliori lirici tedeschi del '900. Negli anni della scuola Brecht mostrò un comportamento indipendente, anticonformista. Insieme ai compagni di Liceo Brecht scrisse musiche per le sue poesie, suonando la chitarra in scorribande notturne. Teorico della rappresentazione teatrale elaborò la teoria del "teatro epico", secondo la quale l'attore non doveva diventare il personaggio, ma solo raccontarlo, in modo che lo spettatore potesse mantenere una distanza critica su quanto veniva rappresentato. Con l'avvento del nazismo dovette fuggire dalla Germania e vagò esule per l'Europa fino ad approdare in America. Aderì al marxismo e dopo la guerra, tornato in Germania, divenne direttore del Teatro di stato della Germania Est. Le sue opere rivelano una profonda sensibilità umana e sociale

Potrebbero interessarti anche