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Frasi di Bertold Brecht

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Sventurata la terra che ha bisogno d'eroi

   10 commenti     di: Bertold Brecht


Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili

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Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare

   5 commenti     di: Bertold Brecht


Cos'è lo svaligiare una banca rispetto al fondarne una?

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Questi uomini mettono nel dubbio ogni cosa. Ma possiamo noi fondare la compagine umana sul dubbio anziché sulla fede?

   2 commenti     di: Bertold Brecht


Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto

   1 commenti     di: Bertold Brecht


Ciò che oggi scriviamo sulla lavagna, domani lo cancelleremo

   9 commenti     di: Bertold Brecht


Se hai un debito di diecimila dollari è affar tuo, ma se è di un milione è un problema delle banche

   3 commenti     di: Bertold Brecht


La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche

   1 commenti     di: Bertold Brecht


Molti di coloro che sono perseguitati perdono la facoltà di riconoscere i propri difetti

   2 commenti     di: Bertold Brecht




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Bertolt Brecht (Augsburg, 1898-Berlino, 1956). Drammaturgo e poeta. Tra i migliori lirici tedeschi del '900. Negli anni della scuola Brecht mostrò un comportamento indipendente, anticonformista. Insieme ai compagni di Liceo Brecht scrisse musiche per le sue poesie, suonando la chitarra in scorribande notturne. Teorico della rappresentazione teatrale elaborò la teoria del "teatro epico", secondo la quale l'attore non doveva diventare il personaggio, ma solo raccontarlo, in modo che lo spettatore potesse mantenere una distanza critica su quanto veniva rappresentato. Con l'avvento del nazismo dovette fuggire dalla Germania e vagò esule per l'Europa fino ad approdare in America. Aderì al marxismo e dopo la guerra, tornato in Germania, divenne direttore del Teatro di stato della Germania Est. Le sue opere rivelano una profonda sensibilità umana e sociale

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