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Frasi di Elias Canetti

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Pagine: 1234... ultimatutte

Quando un uomo ha prodotto moltissime parole perde la nozione di quanto esse significhino per gli altri. Solo allora comincia la vera cattiveria del parolaio

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Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.

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La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo

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Solo tutti insieme gli uomini possono liberarsi dalle loro distanze. È precisamente ciò che avviene nella massa

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Lei litiga perché poi piange meglio. Lui litiga perché poi si sente un toro

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I matrimoni di interesse sarebbero i più felici. In tal caso rinuncio alla felicità

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Chi è veramente intelligente nasconde di avere ragione.

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Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere

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Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci

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Mai ci odiamo con tanta intensità come quando sentiamo di aver mostrato invano il meglio di noi stessi, e poi, solamente poi, vogliamo veramente morire

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Pagine: 1234... ultimatutte

Elias Canetti e' stato uno dei più grandi scrittori del Novecento. Nato nel 1905 da genitori ebrei a Rustschuck, in Bulgaria, dopo varie peregrinazioni per l'Europa al seguito della sua famiglia, si stabilì a Vienna, dove si laureò in chimica. Non esercitò mai, ma si dedicò interamente alla letteratura. Dopo l'annessione dell'Austria alla Germania nazista si trasferì a Londra. Il successo internazionale gli giunse grazie al primo volume della sua autobiografia, La lingua salvata (1977). Nel 1981 fu insignito del premio Nobel per la letteratura. Tra le altre sue opere: Auto da fé, Il frutto del fuoco, Il gioco degli specchi, i racconti Le voci di Marrakech e i saggi Massa e potere, La coscienza delle parole, Il cuore segreto dell'orologio, La tortura delle mosche. Muore a Zurigo nel 1994.