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Frasi di Elias Canetti

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Non esiste massacro che protegga dal prossimo massacro.

   13 commenti     di: Elias Canetti


La più perfetta e terrorizzante opera d'arte dell'umanità è la sua ripartizione del tempo

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Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla

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Si sente così solo che va elemosinando il permesso di dare consigli

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Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno

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L'esistenza di molte popolazioni è interamente colmata da riti che si riferiscono ai morti. L'invidia dei morti è ciò che i vivi temono di più. Ogni morto è dunque colui cui altri sopravvivono

   2 commenti     di: Elias Canetti


Lo scoppio di una guerra è innanzitutto lo scoppio di due masse. L'entusiasmo con cui gli uomini accolgono una dichiarazione di tal fatta ha la sua radice nella vigliaccheria del singolo di fronte alla morte. Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra - e cioè morire insieme - risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto

   2 commenti     di: Elias Canetti


Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata

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Degli uomini che amiamo sappiamo tante cose, eppure non le teniamo per vere

   3 commenti     di: Elias Canetti


La muta è un gruppo di uomini eccitati, il cui desiderio più intenso è essere di più

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Elias Canetti e' stato uno dei più grandi scrittori del Novecento. Nato nel 1905 da genitori ebrei a Rustschuck, in Bulgaria, dopo varie peregrinazioni per l'Europa al seguito della sua famiglia, si stabilì a Vienna, dove si laureò in chimica. Non esercitò mai, ma si dedicò interamente alla letteratura. Dopo l'annessione dell'Austria alla Germania nazista si trasferì a Londra. Il successo internazionale gli giunse grazie al primo volume della sua autobiografia, La lingua salvata (1977). Nel 1981 fu insignito del premio Nobel per la letteratura. Tra le altre sue opere: Auto da fé, Il frutto del fuoco, Il gioco degli specchi, i racconti Le voci di Marrakech e i saggi Massa e potere, La coscienza delle parole, Il cuore segreto dell'orologio, La tortura delle mosche. Muore a Zurigo nel 1994.