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Frasi di Franz Kafka

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Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine. Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te

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Non disperarti, non anche per le situazioni che non lo richiedono

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Tutto è in giuoco. voi vedete più di me. Io sono nelle mie stanze, ma so che il tempo si fa sempre più grigio e torbido. Questa volta abbiamo un autunno più che mai triste

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Prima non capivo perché la mia domanda non ottenesse risposta, oggi non capisco come potessi credere di poter domandare. Ma io non credevo affatto, domandavo soltanto

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Come un sentiero d'autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche

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I nascondigli sono innumerevoli, la salvezza una sola, ma le possibilità di salvezza sono tante quante i nascondigli.

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C'è molta speranza, ma nessuna per noi

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Il punto di vista dell'arte e quello della vita sono anche nell'artista punti di vista diversi

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Essa dorme. Io non la sveglio. Perchè non la sveglio? È la mia infelicità e la mia felicità insieme.
Sono infelice perchè non la posso svegliare, perchè non posso mettere il piede sulla soglia ardente della sua casa, perchè non non conosco la via che porta alla sua casa, perchè non conosco la direzione in cui si trova la via, perchè non faccio che allontanarmi da lei, impotente come una foglia che, al vento d'autunno, si allontana dal suo albero e, peggio ancora: non sono mai stato attaccato a quell'albero, sono una foglia al vento d'autunno, ma non ho mai appartenuto a nessun albero.
Sono felice di non poterla svegliare. Che cosa farei s'ella si alzasse, se si levasse dal suo giaciglio, se io mi destassi dal mio giaciglio, il leone dal suo giaciglio e i miei ruggiti penetrassero nei miei timidi orecchi?

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Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., poiché un mattino, senza che avesse fatto nulla di male, egli fu arrestato. La cuoca della sua affittacamere, cioè della signora Grubach, che ogni mattino verso le otto gli portava la prima colazione, quel giorno non venne. Era la prima volta che una cosa simile capitava. K. aspettò un poco; col capo appoggiato al guanciale, notò che la vecchietta sua dirimpettaia lo osservava con una curiosità per lei del tutto inconsueta, ma poi, deluso ed affamato ad un tempo, si decise a suonare il campanello. Subito bussarono alla porta, ed entrò un uomo che in quella casa K. non aveva mai visto prima.[...]
Disse "Temo che finirà male. Sei ritenuto colpevole. Forse il tuo processo non andrà neppure oltre un tribunale di grado inferiore. Almeno per il momento, la tua colpevolezza si dà per dimostrata." "Ma io non sono colpevole," disse K., "è un errore. E poi, in generale, come può un uomo essere colpevole? E qui siamo pure tutti uomini, gli uni quanto gli altri." "È giusto" disse il sacerdote, "ma è proprio così che parlano i colpevoli." [...]
Non aveva più scelta, se accettare o rifiutare il processo, vi era dentro e doveva difendersi. Se era stanco, tanto peggio.[...]
Spesso è più sicuro essere in catene che liberi.

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Franz Kafka e' stato uno scrittore e aforista austro-ungarico, cecoslovacco a partire dal 1918, di lingua tedesca. Una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo. Le tematiche di Kafka, il senso di smarrimento e di angoscia di fronte all'esistenza, caricano la sua opera di contenuti filosofici che hanno stimolato l'esegesi della sua opera specialmente a partire dalla metà del Novecento.

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