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Frasi di Giulio Andreotti

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Credo fermamente ai ricorsi storici ed in qualche modo alla immutabilità della subcoscienza collettiva delle città e delle popolazioni.



Clericalismo: la confusione abituale tra quel che è di Cesare e quel che è di Dio.



Torino non è solo l'antica capitale storicamente in polemica con la Roma dei papi e neppure solo il più grande centro produttivo delle nostre industrie. Torino è la città di don Bosco, del Cottolengo, di san Giuseppe Cafasso, di Pier Giorgio Frassati



Quando scrivo un libro non mi estraneo dal mio impegno politico anche se cerco di immedesimarmi a fondo nelle situazioni studiate e descritte, attualizzandole e prendendole in un certo senso a prestito.



I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.



Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch'io un terrorista.



L'umiltà è una virtù stupenda.
Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi.



Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.



Non bisogna mai lasciare tracce.



La cattiveria dei buoni è pericolosissima.





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