Frasi di Indro Montanelli - Pagina 8
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Frasi di Indro Montanelli

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[Su papa Giulio II] Quel Papa-soldato, collerico e autoritario, usava con gli artisti gli stessi modi rudi e prepotenti con cui, sul campo di battaglia, trattava la truppa



Questa donna bellissima, spiritosa, volubile e piena di sex-appeal, riempiva il marito di corna, o per meglio dire gli ricambiava quelle che lui le faceva. Ma nelle emergenze era sempre presente. Tuttavia tante ne fece che alla fine i due Enrichi - il marito e il fratello - decisero di comune accordo di confinarla in un castello. Essa lo ridussa a mezzo salotto, mezzo ad alcova, fu in corrispondenza con Montaigne, scrisse un libro di pettegolezzi autobiografici degno di un rotocalco moderno, ingrassò nel peccato, dopo la menopausa se ne pentì, si prese come cappellano Vincenzo da Paola, fondò un convento, e morì rimpianta da tutti. [Indro Montanelli e Roberto Gervaso, su Margherita di Valois][7]



La virtù femminile è un'invenzione dell'uomo



L'unico consiglio che mi sento di dare - e che regolarmente do - ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio



Noi dobbiamo metterci in testa che la lotta alla corruzione la si fa in un modo solo: cambiando gli italiani, non cambiando le classi politiche. Le classi politiche, anche quelle nuove, si corrompono, è inevitabile



Per i falchi del Pci, ligi a Mosca, Berlinguer era ormai un personaggio scomodo e pericoloso, da quando aveva cominciato ad allentare gli ormeggi che lo legavano alla casa-madre. Gli era perfino scappato di dire in una intervista che voleva per l'Italia un regime comunista, ma sotto l'ombrello della Nato, che la tenesse al riparo dalle soperchierie del padrone sovietico



I salotti di Francia contavano. Non erano, come lo sono in Italia, convegni di una mondanità sfaccendata e semianalfabeta anche quando, anzi specialmente quando i frequentatori ostentano blasoni con molte palle



Pertini ha interpretato al meglio il peggio degli italiani



[Su Lucio Battisti] Ho amato molto le sue canzoni e il suo desiderio di vivere appartato



Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore





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