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Frasi di Jack London

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Studiavo diciannove ore al giorno, fin quando non sostenni l'ultimo esame. Non volevo assolutamente più vedere libri. Non c'era che un'unica cura che mi potesse guarire, ed era riprendere le avventure.

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Preferirei essere una superba meteora, ogni mio atomo esploso in un magnifico bagliore, piuttosto che un sonnolento e perseverante pianeta.

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L'incanto che emana da una donna è ineffabile, è diverso dalla percezione che sfocia nella ragione. Questo stato nasce dalla sensazione e culmina nell'emozione, la quale? è giocoforza ammetterlo? altro non è che sensazione al suo livello più alto.

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La materia non ricorda, lo spirito sì. Ed il mio spirito altro non è che la memoria delle mie infinite incarnazioni.

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La mente... solo la mente sopravvive. La materia fluisce, si solidifica, fluisce di nuovo, le forme che essa assume sono sempre nuove. Poi si disintegrano in quel nulla eterno donde non vi è ritorno.

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Nel lungo corso del tempo ho vissuto molte vite, e posso affermare con decisione che sul piano morale l'uomo inteso come individuo non ha compiuto alcun progresso negli utlimi diecimila anni

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La materia è la grande illusione. La materia, cioè, si manifesta nella forma e la forma è un fantasma.

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Dimenticati di te stesso e il mondo ti ricorderà

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Nel vocabolario delle prigioni un incorreggibile è un essere umano temibile fra tutti.

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E ora sono qui, nel braccio degli assassini del carcere di Folsom, che attendo, le mani rosse di sangue, il giorno fissato dalla macchina dello Stato, quando i suoi servitori mi porteranno in quella che chiamano tenebra, quella tenebra di cui hanno paura e da cui attingono immagini di superstizione e terrore, la stessa tenebra che li spinge, fra tremiti e lamenti, davanti agli altari delle divinità antropomorfe, generate dal medesimo orrore

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