Giuliano Ferrara, oltre a lavorare per la CIA, è stato ministro e portavoce del primo governo Berlusconi, nonché direttore di due giornali della famiglia Berlusconi, Il Foglio e Panorama: con quale credibilità può commentare o intervistare Berlusconi e i suoi avversari?
[Tenendo in mano una copia de Il Giornale] Questo c'è da aver paura a prenderlo in mano perché ci si sporca
Non si censurano le balle, ma la verità
Se le notizie fanno paura, le parole che le raccontano ne fanno ancor di più. In fondo è la parola che si conficca nella memoria e aiuta a ricordare questo o quel fatto, richiamandolo come il sibilo agli ultrasuoni che fa scattare il cane. Così - l'abbiamo visto per la guerra e per la pace - le parole diventano più importanti dei fatti. Perché, giocando con le parole, si possono manipolare i fatti, e, alla fine della catena, tutta la memoria collettiva
Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberoni - sociologo del nulla, scalatore delle discese, esperto dell'ovvio - sul Corriere di oggi
Ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo
Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano
Il risultato è la scomparsa del talento, l'involuzione autarchica del gusto, il trionfo del finto bello, del fasullo, del provinciale, del mediocre. Nell'arte, nel design, nell'architettura, nell'industria. E dire che solo mezzo secolo fa l'Italia spopolava nel mondo grazie alla bellezza, all'originalità, al genio: la Vespa, la Guzzi, la Cinquecento, la Giulietta, l'Olivetti Lettera 22, la sedia Superleggera di Giò Ponti, le lampade Fontana e Castiglioni. Anche in questo senso Berlusconi è l'effetto, non la causa: le sue mirabolanti imprese televisive non hanno mai varcato la cinta daziaria, e appena si sono affacciate oltre Chiasso sono miseramente fallite o finite in tribunale
Quando il presidente del Consiglio dona a un giornalista un orologio Cartier il giornalista lo accetta, il giornalista medesimo tende poi spontaneamente alla bontà.
In Italia abbiamo inventato questo genere letterario dell'intervista senza domanda, specie quando il politico è l'ospite.
Marco Travaglio (1964) è un giornalista, scrittore e personaggio televisivo italiano.
Marco Travaglio vanta una lunga esperienza di giornalista in testate come l\'Unità, la Repubblica ed Il Fatto Quotidiano.
Oltre che nella carta stampata, Marco Travaglio opera in rete, gestendo un blog personale di analisi di fatti di attualità ed in televisione, partecipando alla trasmissione di approfondimento AnnoZero di Michele Santoro.