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Frasi di Niccolò Ammaniti

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Non parlare di libertà. Tutti sono bravi a parlare di libertà. Libertà di qua, libertà di là. Ci si riempiono la bocca. Ma che diavolo te ne fai della libertà? Se non hai una lira, un lavoro, hai tutta la libertà del mondo ma non sai cosa fartene. Parti. E dove vai? E come ci vai? Sai chi sono gli unici ad averla? La gente coi soldi. Quelli sì



Per Max, provarci era uguale a un tuffo da uno scoglio alto. Ti affacci, guardi sotto, torni indietro e dici chi me lo fa fare, ci riprovi, esiti, scuoti la testa e, quando tutti si sono buttati e si sono rotti di aspettarti, ti fai il segno della croce, chiudi gli occhi e ti lanci giù urlando



Almeno una volta alla settima bisogna fare la vita dei signori, sennò che si campa a fare?



Dio si accanisce sui più deboli. Tu sei medico e questo lo devi sapere. È importante, Enrico. Il male è attratto dai più poveri e dai più deboli. Quando Dio colpisce, colpisce il più debole



Il mondo è fatto per la gente come te. Il mondo è fatto su misura per i mediocri



Solo chi ha paura muore facendo stronzate come camminare su un ponte. Se a te di morire non te ne frega niente puoi stare tranquillo che non cadi. La morte se la piglia con i paurosi



Non mi interessa invece quel cinema che chiede una identificazione con i valori e i problemi della famiglia borghese. La borghesia italiana, oggi, non ha granché da dire.



Ha capito subito perché lo aveva fatto. Per combattere una cosa maligna che ci abbiamo dentro e che cresce e ci trasforma in bestie. Si è tagliato in due la vita per liberarsene



Io ho un problema con gli eroi in generale: non mi piacciono. Non amo l'eroe buono, positivo, nemmeno quello mitologico che incarna in sé la morale, la giustezza della vita. Gli unici che mi piacciano sono i bambini perché sono inconsapevoli di esserlo e quindi possono incarnare un problema etico e nello stesso tempo risolverlo attraverso l'intuizione e il cuore



Non bisogna credere a quelli che ti dicono che, per apprezzare le cose della vita, bisogna farsi il culo. Non è vero. Ti vogliono fottere. Il piacere è una religione e il corpo è il suo tempio





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Niccolò Ammaniti nasce nel 1966 a Roma. Si è quasi laureato in Scienze biologiche, ma non fece gli ultimi esami e l'abbozzo della sua tesi divenne un libro "Branchie". Pubblicò nel 1995 "Nel nome del figlio" scritta assieme al padre, che parla dei problemi dell'adolescenza. Da molti dei suoi libri in seguito furono tratti dei film. Ammaniti era molto amato anche a l'estero, infatti le sue opere furono pubblicate in molte lingue e ricevette numerosi premi.