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Frasi e Aforismi di Silvio Berlusconi

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Non ho il tempo di considerarmi malato. Non ho un'altra ricetta per il successo. Del resto, gli esami non finiscono mai. Meglio non guardare indietro. Se no, c'è il rischio di sentirsi stanchi



Domani sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide. Cercheremo altre vittorie che valgano a realizzare ciò che di buono, di forte, di vero c'è in noi, in tutti noi che abbiamo avuto questa ventura di intrecciare la nostra vita ad un sogno che si chiama Milan



Non esiste il modello Sarkozy. Sono io il suo modello. Lui ha copiato da me. Non a caso sono stato il primo che ha chiamato dopo aver vinto le elezioni



Nella vita, senza fortuna, non si combina nulla.



C'è una norma di diritto naturale, che dice che se lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, questa ti sembra una richiesta giusta, e glielo dai in cambio di servizi che lo Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c'è una sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole



Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio



Ho fatto bene più di chiunque altro in tutti i settori in cui mi sono cimentato



Nella sinistra resta forte l'idea di dominio politico della società da parte dei poteri pubblici, l'asservimento dei cittadini al potere e allo Stato, l'uso dello Stato come mezzo di omologazione politica



Io ritengo di essere geneticamente, istintivamente un innovatore



Una informazione vicina alla gente è la risposta ai suoi problemi, alle sue richieste. Mica possiamo imitare la Rai. E poi campagne a favore del cittadino indifeso. Vogliamo martellare sugli ospedali che non funzionano, sulle pensioni, sui mille piccoli soprusi. Fino a quando una legge, un decreto non cambieranno la situazione. Quanto alla libertà d'informazione basta chiedere le referenze a Montanelli e ai redattori del Giornale. Io sono un editore rispettoso del pluralismo informativo. Con Montanelli abbiamo fatto un accordo. Quando ricevo delle pressioni rispondo: guardate che Indro è matto





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