Credo che catturare un'azione spontanea, piuttosto che studiare attentamente una posa, rappresenti sul piano estetico l'uso più valido ed espressivo della fotografia.
Una delle cose che mi dette sicurezza nelle mie capacità di regista fu di vedere un sacco di film di poco valore. Me ne stavo lì seduto nel cinema e pensavo, beh, non conosco assolutamente niente di come si fanno i film, però so che posso fare un film meglio di questo.
Ci sono migliaia di cose nella realizzazione di un film che sono una vera scocciatura, ma il gioco vale la candela.
Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: "Non tentare di volare troppo in alto", come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: "Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide".
Le superpotenze si comportano da gangster e i paesi piccoli da prostitute.
Confesso di non aver mai pensato molto alle proporzioni dello schermo panoramico, passati i primi giorni. Sono fermamente convinto che il concetto di schermo panoramico venga sopravvalutato. È soltanto un'altra forma da modellare: per alcune scene è una forma migliore di altre; per altre non fa poi una grande differenza. Invece di avere le persone distanti fra loro un paio di piedi, a volte te le trovi a quattro piedi, o devi alzare del materiale scenico in un angolo. E quando poi si arriva alla proiezione nelle sale, uno schermo grande diventa piccolo per le ultime file ed uno schermo normale diventa gigante per le prime.
Il puro spirito potrebbe essere la forma finale che l'intelligenza vorrebbe avere.
Il reale va bene, l'interessante è meglio.
Il miglior modo per imparare a fare un film è farne uno.
Talvolta la verità di una cosa non sta tanto nel pensiero di essa quanto nel modo di sentirla.