Frasi di Stanley Kubrick
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Frasi di Stanley Kubrick

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I critici ti stanno sempre alla gola o ai piedi.

   3 commenti     di: Stanley Kubrick


L'intellettuale è certo capace di capire quello che il film vuole dire e riceve anche un certo piacere da questo suo processo di interpretazione, mentre il pubblico di massa può non esserne capace. Ma penso che il nemico principale del regista non sia l'intellettuale o il membro del pubblico di massa, ma il tipo di persona di media cultura che non ha né le capacità proprie dell'intellettuale di analizzare e decifrare correttamente ciò che il film vuole dire, né la reazione emotiva spontanea dello spettatore comune. E sfortunatamente ho l'impressione che molti di questi personaggi a metà tra gli intellettuali e il pubblico di massa siano occupati a recensire i film. Credo che il fatto di voler ridurre l'intento di un film in un solo paragrafo conciso, brillante e intelligente alla maniera della rivista Time dimostri una monumentale presunzione da parte dei critici cinematografici. Questo tipo di recensione è di solito molto superficiale, a meno che non si tratti di un film davvero pessimo, ed è anche estremamente ingiusta.

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Un regista è una specie di macchina di idee e di gusti; un film è una serie di decisioni creative e tecniche ed è compito del regista prendere le decisioni giuste il più spesso possibile.

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L'uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un'arancia meccanica.

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Credo che catturare un'azione spontanea, piuttosto che studiare attentamente una posa, rappresenti sul piano estetico l'uso più valido ed espressivo della fotografia.

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La figura del criminale è sempre interessante da vedere sul grande schermo perché è un paradosso della personalità, una collezione di violenti contrasti. Il soldato è un personaggio magnetico perché tutte le circostanze in cui si muove sono cariche di grande intensità. Con tutto l'orrore che porta, la guerra è pura drammatizzazione, probabilmente perché è una delle poche situazioni rimaste in cui gli uomini devono lottare con fierezza per quello in cui credono. Il criminale e il soldato hanno per lo meno la virtù di essere pro o contro qualcosa in un mondo in cui la maggior parte delle persone ha accettato una grigia vacuità e rinuncia continuamente a prendere una posizione allo scopo di essere considerata normale o comune. È difficile dire chi sia vittima della più grande cospirazione: il soldato, il criminale o noi.

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La verità di una cosa sta in come uno la sente, non in come uno la pensa.



Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: "Non tentare di volare troppo in alto", come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: "Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide".

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Una delle cose che mi dette sicurezza nelle mie capacità di regista fu di vedere un sacco di film di poco valore. Me ne stavo lì seduto nel cinema e pensavo, beh, non conosco assolutamente niente di come si fanno i film, però so che posso fare un film meglio di questo.

   3 commenti     di: Stanley Kubrick


Il reale va bene, l'interessante è meglio.

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