O capitano! Mio capitano!
Lascia che l'anima rimanga fiera e composta di fronte ad un milione di universi
Tra i rumori della folla ce ne stiamo noi due, felici di essere insieme, parlando poco, forse nemmeno una parola
È solo uno schizzo, dopo tutto, pochi tocchi rudimentali qui e là, che non esauriscono il tema ma si limitano a mostrare quel che potrebbe diventare. Talora mi viene da pensare che le stesse Foglie non siano che la stessa cosa: un passaggio verso qualcosa, piuttosto che un oggetto concluso in se stesso
Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, Nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo. Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello
Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono grande, contengo moltitudini...
Se è tardi a trovarmi, insisti, se non ci sono in un posto, cerca in un altro, perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te
Io celebro me stesso, io canto me stesso, e ciò che io suppongo devi anche tu supporlo perché ogni atomo che mi appartiene è come appartenesse anche a te
L'anima, sempre e per sempre;
più a lungo di quanto la terra sarà solida e bruna,
di quanto il mare avrà flussi e riflussi.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali
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