Corri corri, per tutta la vita da un posto di lavoro a un altro, poi, drammaticamente, per i giovani, soprattutto truffe e raggiri!
Dalla clava in poi la tecnologia ha sempre cambiato la testa, il cuore, i pensieri delle persone. Ora, è sconfortante vedere tanti giovani cui l'uso del mezzo ha reso così arroganti, sviluppando a volte un'enorme senso di onnipotenza. Così, con basi sempre più fragili, quasi evanescenti, l'umanità si avvia verso il futuro
Se non piace il mondo pulito che c'è , dentro e fuori di noi, allora forza! ... Basta sporcarlo un po' !
Ormai a Roma la stessa metro C sta diventando una "leggenda metropolitana".
Chi si fuma un albero ti fa campare un giorno in meno... Digli di smettere!
Una volta prendevi il tassì, dicevi l'indirizzo e potevi stare tranquillo fino alla destinazione, se il tassista era onesto. Ora, onesto o no, devi anche spiegargli la strada, perché lui ne sa meno di te, se ha il navigatore non lo usa, ha da fare un certo numero di telefonate al cellulare e, sotto sotto, impreca contro il padre che gli ha "regalato" questo lavoro improbo anziché fargli trovare un milione in banca. Ovviamente non è così per tutti i tassisti, ma la percentuale sul totale è alta, troppo alta. Le licenze vanno date a chi conosce le strade, tiene pulita la macchina ed accetta i canoni della buona educazione. In alternativa c'è il bus. Qui la maggior parte degli autisti guida male, come se dovesse far pagare ai passeggeri chissà quale colpa. Aprono e chiudono le porte mentre parlano al solito cellulare, lasciando ogni tanto incastrato qualche passeggino di malcapitata e rassegnata filippina. Se non rispettano gli orari di partenza dai capolinea, se tengono la camicia fuori dai pantaloni, se vanno di male in peggio, se i molti caproni e figli di vacca di prete ci fanno gioire quando incappiamo in qualche bravo ragazzo... ce ne accorgiamo tutti ma non possiamo farci niente.
Certuni si dilettano ad ostentare anche le effusioni intime. Poveretti... non sanno cosa si perdono!
L'uomo temuto, oggi, da tutti è rispettato.
A conti fatti, le persone favorevoli alla pena di morte sono molto più numerose di quanto si pensi. È sufficiente aggiungere un però alla stessa dichiarazione della propria contrarietà.
La rinuncia è una parte costitutiva della vita dell'uomo, di per se non è negativa. Ma nell'attuale cultura, dove il denaro è despota assoluto, la rinuncia vale solo per i più deboli e l'equità-sociale è un'espressione vana, perchè nessuno farà mai quello che dice.
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