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Frasi e aforismi su attualità

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Per quanti pregi potremo mai riconoscerci, noi italiani non meritiamo di possederlo questo nostro sterminato patrimonio artistico, storico e culturale.



La giustizia nostrana sotterra la lealtà, e va lontana. Effetto? Il giusto subisce, l'imbroglione gioisce.



Il lato peggiore dell'umanità ha confinato con quello migliore.



In molti pretendono sincerità. Il falso più di tutti!



Molte persone che soffrono di solitudine si rivolgono al web nella speranza di trovare amici e partner che possano migliorare anche la loro vita reale. Presto o tardi invece scopriranno che la stragrande maggioranza dei contatti virtuali soddisfano le esigenze di coloro che già conducono una vita sociale o di coloro che sono talmente fobici da ambire ad una vita sociale solo sul web.

   6 commenti     di: Luigi Lucantoni


Per tenere le cose in un ipotetico ordine, che esiste un imperfetto ordine delle cose, alcune cose dobbiamo lasciarle in disordine e utilizzarle con la funzione per cui sono state progettate. Quindi il computer, vedi di non tirarlo in testa al collega di lavoro, anche se se lo merita... e nemmeno dalla finestra!!!! Al massimo contro il muro!

   0 commenti     di: Raffaele Arena


la televisione parla come il giornale, il giornale parla come la televisione e tutt'e due parlano come il mondo.



Ho firmato un contratto con la morte cominciando a fumare.



Il 28 settembre 2012, alle ore 20. 00, un ascensore della stazione Trastevere funzionava. Sì funzionava, ed io l'ho utilizzato. Nell'ascensore vigeva un fetore di urina rappresa e mi sovrastavano scolature varie che, per l'altezza alle pareti, non potevano essere di urina. Mah, mistero. Il secondo ascensore, quello per risalire dal sottopassaggio e prendere il treno direzione Viterbo, non funzionava. Il tasto di chiamata aveva le scanalature riempite di grasso di dita multietnico, modellato da pressioni insistenti e stagionato dopo le calure estive. Sono salito a piedi con il mio fardello. Mi ci sono seduto sopra. L'Islam che abbondava lungo il binario faceva a pugni con l'afrore di prosciutto rancido. Sotto la pallida luna rilucevano vuote le bottiglie di plastica acciccate di sigarette spente, e quelle di vetro emananti retro-odori di birra sfiatata. I moderni schermi segnalavano "no signal". Ed improvvisamente, inatteso e scuro come una morte ingloriosa, ecco arrivare il treno.

   8 commenti     di: Nicola Saracino


La guerra è come il temporale: scoppia quando deve scoppiare e termina quando si esauriscono le forze che la determinano; forze in eterno accumulo e che senza sfogo continuerebbero ad accumularsi. Odiare la guerra per i suoi eccessi è come odiare il temporale per i tuoni, i fulmini e la grandine, dimenticandone i pregi fondamentali: la pioggia, il vento, il fervido rimescolamento. Odiare la guerra in sè è come odiare il cattivo tempo perchè non è bello, dimenticando che il bello esiste se esiste il brutto, così come il bene è tale solo di fronte al male.

   13 commenti     di: mauri huis



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