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Frasi e aforismi su attualità

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Stiamo assistendo da parte dei media, a una campagna di sterile indignazione per i problemi sociali, ma ciò non è altro che violenza, potere. Ogni parola che non porta all'azione è offesa e calcolo, ci vogliono far credere che sono vicini ai nostri problemi scottanti, così da rabbonirci.

   5 commenti     di: rea pasquale


L'ironia fa ridere solo quei cuori che non sanno l'alchimia delle lacrime amare.

   0 commenti     di: Donato Delfin8


Anch'io ci sperai, e ci credetti.. L'elezione di Obama, dopo l'era Bush, sembrava aver addolcito l'impero, indirizzato il mondo su una nuova strada... Adesso farà esattamente quello che fece George, darà una mano ai terroristi spianandogli la strada, per poi combatterli, o far finta... Destabilizzare, indebolire il mondo, perchè nel torbido si pesca ( e si mangia) bene...

   4 commenti     di: ciro giordano


Una volta gli asini ragliavano, oggi scrivono e purtroppo spesso commentano



Quelle poche volte che un politico dice la verità non ne è certo neanche lui.



L'Italia non è un popolo, ma diversi popoli, che possono amarsi ma non identificarsi.



In Italia c'è chi teme l'aumento di conversioni all'Islam; senza considerare che comunque non eguaglieranno mai il numero di conversioni a U per le strade.

   0 commenti     di: Luigi Lucantoni


I più grandi imperi sono nati non con la forza, ma con l'integrazione. l'accettazione. Roma e gli arabi in pochi anni conquistarono il mondo perchè lasciavano ad ognuno la sua cultura, la religione, usi e costumi, solo offrivano, ed a tutti conveniva, controllo, sicurezza, leggi certe, una cornice dove poter inserire la propria vita, il proprio mondo. È lo stesso potere attrattivo esercitato ancora oggi, forse in misura minore rispetto al passato, dagli Stati Uniti. Non si vince mai brutalizzando, ma integrando, assimilando. È questa sicuramente una legge della vita. Sia Roma che l'impero Arabo si sono poi sgretolati non tanto per fattori esterni ma interni, quando cominciarono lotte intestine e guerre di potere pian piano tutto finì, Roma smarrì la propria fierezza, divenne molle e corrotta, gli arabi si divisero in mille fazioni, così tutto crollò, inesorabilmente. Ed oggi? Cosa dobbiamo aspettarci? È forse l'occhio troppo vicino per vedere, per capire? Non vedo calamite, e per calamite intendo popoli con valori tali da dare potere attrattivo ed integrante, mi sembra di vedere una frammentazione estrema dovuta ad un unico fattore: una malaugurata idea di libertà che ha fatto dell'individuo non un microcosmo, dove nella scelta e nel pensiero si esercità la sua umanità, dove si affina il grado di coscienza, ma solo un imbuto, o un grande tubo digerente. Libertà, oggi, è provare tutto, e consumare velocemente per poi passare ad altro, si richiede entusiasmo ma non riflessione, come in grande luna park, e tutto è uguale, un'automobile o un santone indiano, Hollywood o l'Himalaya, la religione o la vacanza alle Maldive, la suora e la pornostar, tutto si può mischiare, tutto si può fare, quasi si deve fare, in nome della nostra sacrosanta libertà. Non è difficile profetizzare un baratro, purtroppo sempre più profondo, ed un'altra arca di Noè, con i semi di un nuovo mondo, forse già presenti ora, ma invisibili

   0 commenti     di: ciro giordano


Viviamo in un paese in cui coloro che rivendicano l'appartenenza a una civiltà cristiana sono quasi sempre gli stessi che invocano la chiusura e la diffidenza per chi cerca rifugio da guerre e miseria.

   2 commenti     di: Luigi Lucantoni


Dicono che comporti troppi oneri ricoprire una carica. E fanno i saltimbanchi pur di ottenerla!




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