Non si deve aver paura se non di se stessi. La morte è buia e tempestosa almeno quanto lo è la nostra mente e allora perchè si ha paura del buio se si convive una vita intera con esso?
Immaginiamola la fine di tutto! Qualcuno ha paura? e perchè?! È la fine "di tutto"!!
Chi non sogna è destinato a morire consapevole del dolore che provoca la morte.
Il Destino è solo un'invenzione umana atta a giustificare le avversità della vita...
Mi chiedo se il destino non sia regolato da un cieco sordomuto, questo spiegherebbe tutto.
Corro, corro, e ancora corro. Raggiungo me stessa e limito i confini con la vita e la morte. Ma non ho paura di morire.
"C'è chi muove la propria esistenza sulla grandiosità della vita, c'è chi la vive alimentando se stesso come grandioso"
Quando si ha personalità allora si cerca di copiarne il Nick per confondere chi legge - adesso cercano di clonarmi con un nuovo Tore Martino - Ma la differenza è enorme, io sono (si legge in alto nella mia pagina iniziale in Trasparenza c'è scritto ToreMartino) il Clone che è sempre Lingua-lunga - che sporca senza Gu-anti in alto in trasparenza si legge MoreMartino - per la cronaca Morirà eccome se morirà, come era morto il clone del clone dell'arabesque con la foto di una scimmia. Namastè MoreMartino hai poca fantasia Linguaccia -
Era già da molto tempo che il paesaggio cambiava. Non che mutasse in sé, ma variava in un susseguirsi di composizioni talvolta quasi assurde. Nell'aria, di nuovo, forse non c'era niente. Ti sembrava più frizzante, ecco. Incoerenti tratti di vite forse inconsapevoli della loro smisurata capacità di amare, si rendevano presenti come pesanti sagome sovrastanti aspetti per nulla diversi da quelli che tu eri stato abituato a riconoscere e ad accettare. Un'attesa, in fondo, la tua pallida presenza qui tra noi. L'amarezza della pietosa sofferenza non conquistò mai nessuna parte dell'universo.
Ognuno ha il suo vizio. Chi fuma, chi beve, le donne, le carte... Alcuni ne hanno più di uno. Chi non ne ha dovrebbe scegliersene uno e sperare che venga ucciso da esso. Credo non sia del tutto orribile poter credere di avere una chance sulla morte. Di potersi scegliere la propria sorte. Che poi alla fine ci investa uno scuolabus, o ci attacchi un cinghiale selvatico, o ci ammazzi il surriscaldamento globale, o un tornado, o un incendio, o la religione, o la povertà, o la guerra, o un anziano con un badile conta poco. Ma diamocela una possibilità di beffare il destino.
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