Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio
Metri, metronomi, meridiane... L'uomo presume, misurando lo spazio e il tempo, di vincerli, mentre sono essi che misurano lui
Sirene: Vissero feroci e stupende. Una laringite le vinse
L'unica cosa asciutta: la sterilità
Un pene innamorato è spesso balbuziente
Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico
Metà di me non sopporta l'altra e cerca alleati
Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile
Leggere non servì soltanto da risorsa conoscitiva, utile a esplorare, dal fondo del mio pozzo buio, il più che potessi del lontanissimo cielo: significò soprattutto mangiare, saziare una mia fame degli altri e delle loro vite veridiche o immaginarie: dunque fu, in qualche modo, una pratica cannibalesca
Due infelicità, sommate, possono fare una felicità