Un classico è un libro che viene prima di altri classici; ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello, riconosce subito il suo posto nella genealogia
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire
Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere
Chiamasi classico un libro che si configura come equivalente dell'universo, al pari degli antichi talismani
Come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già prima. La prima riga della prima pagina di ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori del libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo.
Il bassotto alzò il muso verso di lui, con lo sguardo dei cani quando non capiscono e non sanno che possono aver ragione a non capire
L’altrove è uno specchio in negativo.
Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo...» e mai «Sto leggendo...»
È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l'attualità più incompatibile fa da padrona
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.