Frasi di Niccolò Ammaniti

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Bisogna scrivere sotto la pelle. Bisogna che parole d'amore si fondano con i nervi, che frasi luminose ci illuminino l'encefalo come fuochi d'artificio, che storie d'avventura ci infettino il sistema nervoso e lo stomaco. In una università americana hanno insegnato a scrivere a un macacus resusu, con le sue mani tozze e maldestre ha vergato con fatica su un foglio una sola parola: banana. Io ogni giorno scrivo banana. Io scrivo poco, perché scrivendo tanto sbaglio



Dio si accanisce sui più deboli. Tu sei medico e questo lo devi sapere. È importante, Enrico. Il male è attratto dai più poveri e dai più deboli. Quando Dio colpisce, colpisce il più debole



Ha capito subito perché lo aveva fatto. Per combattere una cosa maligna che ci abbiamo dentro e che cresce e ci trasforma in bestie. Si è tagliato in due la vita per liberarsene



Non mi interessa invece quel cinema che chiede una identificazione con i valori e i problemi della famiglia borghese. La borghesia italiana, oggi, non ha granché da dire.



Solo chi ha paura muore facendo stronzate come camminare su un ponte. Se a te di morire non te ne frega niente puoi stare tranquillo che non cadi. La morte se la piglia con i paurosi



Se non esistono più regole etiche ed estetiche le figure di merda decadono di conseguenza.
Il tempo delle figure di merda è finito, morto, sepolto. Se n'è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole. Nessuno le fa più, tranne te, nella tua testa. Ma non li vedi a questi? Ci ricopriamo di letame felici come maiali in un porcile.



Per Max, provarci era uguale a un tuffo da uno scoglio alto. Ti affacci, guardi sotto, torni indietro e dici chi me lo fa fare, ci riprovi, esiti, scuoti la testa e, quando tutti si sono buttati e si sono rotti di aspettarti, ti fai il segno della croce, chiudi gli occhi e ti lanci giù urlando



Da piccolo sognavo sempre i mostri. E anche ora, da adulto, ogni tanto, mi capita, ma non riesco più a fregarli



Il mondo è fatto per la gente come te. Il mondo è fatto su misura per i mediocri



Almeno una volta alla settima bisogna fare la vita dei signori, sennò che si campa a fare?





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Niccolò Ammaniti nasce nel 1966 a Roma. Si è quasi laureato in Scienze biologiche, ma non fece gli ultimi esami e l'abbozzo della sua tesi divenne un libro "Branchie". Pubblicò nel 1995 "Nel nome del figlio" scritta assieme al padre, che parla dei problemi dell'adolescenza. Da molti dei suoi libri in seguito furono tratti dei film. Ammaniti era molto amato anche a l'estero, infatti le sue opere furono pubblicate in molte lingue e ricevette numerosi premi.