Strephon mi ha baciata a primavera,
Robin in autunno,
Ma Colin mi ha guardata soltanto
E non mi ha baciata affatto.
Il bacio di Strephon fu perso per scherzo,
Quello di Robin si perse nel gioco,
Ma il bacio negli occhi di Colin
Mi perseguita notte e giorno.
Solenne si compì nell'aria bruna
della tragedia il perfetto finale:
sparì la bianca stella verginale
della sera, salì rossa la luna.
Ho dato al mio primo amore la risata,
Ho dato al secondo lacrime,
Ho dato al mio terzo amore il silenzio
Attraverso tutti gli anni.
Il mio primo amore mi ha dato il canto,
il secondo occhi per vedere,
Ma oh, è stato il terzo amore
A dare a me la mia anima.
E quando sarò andata, andata via,
il mio canto potrà forse restare
per poco, come l'onda nella scia
dopo che s'è perduta in alto mare.
Qualche notte arderà, qualche altro giorno,
dalla fragile striscia luminosa
viva di canto, che farà ritorno
al nulla poi, dimora d'ogni cosa.
Cadrà dolce la pioggia e si diffonderà il profumo della terra,
le rondini voleranno in cerchio stridendo;
canteranno le rane negli stagni a notte alta,
e i pruni selvatici biancheggeranno tremuli;
i pettirossi si vestiranno di penne di fuoco,
fischiando le loro ariette sugli steccati;
e nessuno saprà della guerra, nessuno
si curerà infine quando tutto sarà compiuto,
né albero, né uccello
farà caso all'umanità morente;
e la stessa primavera, quando si leva all'alba
appena s'accorgerà che ce ne siamo andati.