Per tua volontà è che restano aperti
i miei occhi dalla notte appesantiti?
Ami irrompere nei miei sogni certi
me irridendo con tuoi simili miti?
Mandi il tuo spirito da te lontano
per osservare me e tutto ciò che faccio,
per scoprire vergogne e animo vano
della tua gelosia più saldo laccio?
Oh no, il tuo amore non è così vasto;
è il mio amore a tener svegli i miei occhi,
tenuto sveglio dal mio amore casto,
a far sì che io tuo guardiano mi blocchi.
Per te io veglio mentre tu vegli ovunque
via da me, ma accanto ad altri comunque.
Non il marmo, né i monumenti d’oro
vivranno più della potente rima;
ma tu brillerai ancor più in questo coro
che pietre private dal tempo in stima.
Quando devasterà statue la guerra
e le truppe distruggeranno i marmi,
Marte, fuoco e spada, fallirà in terra
a radere il tuo ricordo dai carmi.
Contro i nemici oblio e pallida morte,
avanzerai e troverai lode e posto
in quelli dei tuoi posteri occhi e corte
pagandone fino al Giudizio il costo.
E finché esso non sarà sentenziato,
tu vivrai qui, e negli occhi dell’amato.
Fa' pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la mia vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che è balia dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.
Volto di donna Natura ha dipinto
Al re-regina della mia passione;
Cuore gentile di donna ha respinto
Ciò che false donne incostanti pone;
Occhio più chiaro e meno falsa occhiata
Che muta in oro ciò su cui si posa;
Da forma di uomo ogni cosa è formata,
Ruba occhio d’uomo e a donna anima sposa.
Come donna in origine nascesti,
Natura nel crearti subì emozione,
Io privato da ciò che tu prendesti,
Un’aggiunta che per me è sottrazione.
Se ti eresse al femminile piacere
Sia mio l’amare e per loro il godere.
Come il cibo alla vita sei per me,
come alla terra acquazzoni di maggio,
e per tuo amore così mi tormento
come per l'oro suo pena l'avaro
che del possesso ora esulta, ma già
teme che i suoi tesori involi il tempo:
e ora bramo di starti unico accanto
ora che il mondo ammiri il mio piacere,
sazio talor soltanto del vederti,
poi subito affamato di uno sguardo;
e non v'è gioia ch'io tenga o insegua,
se da te non l'attendo o non m'avanza.
Così divoro e languo ognor, vorace
tutto afferrando o morendo di fame.
William Shakespeare (1564 - 1616) 5egrave; stato un poeta inglese e viene tutt'oggi considerato uno dei maggiori autori di sempre.
Shakespeare ha infatti prodotto uno straordinario numero di sonetti, testi teatrali, e altri tipi di poemi.
I suoi lavori sono stati tradotti in moltissime lingue e vengono messi in scena ancora oggi in tutto il mondo. Tra le principali opere si ricordano Romeo e Giulietta, Otello, Macbeth, La bisbetica domata, Il mercante di Venezia e molte altre.
Oltre alle opere letterarie rimangono anche molti aforismi e frasi celebri di William Shakespeare.