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Poesie di Pacifico

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Suicidio d'amore

Lascia che sia la sera
a spargersi nei viali
mentre mi volto indietro
e svuoto una valigia
Rimangono i capelli
le punte fragili
e gli occhi rossi rossi contro vento
Angelo mio, saltiamo
in fondo al buio, andiamo
cadendo giù, per sempre liberi
Angelo mio, saltiamo
spaccami il cuore piano
Portami ovunque
senza andare via
Basterà... abbracciami
niente ci può sciogliere
Ancora i tuoi sospiri, le notti a ridere
Lascia che sia la sera
a farci illudere
prima che passi questa notte invano
Angelo mio, saltiamo
in fondo al buio, andiamo
cadendo giù,
per sempre liberi
Amore mio, ti amo
Spaccami il cuore piano
Solo uno sguardo
prima di andar via
basterà... abbracciami
Ci troverà la sera
Ci troverà la sera
Ci troverà... insieme.

   3 commenti     di: Pacifico


Sembri una foglia

   2 commenti     di: Pacifico


Verrà l'estate

Verrà l'estate
sarà nel vento
nel fiato caldo dietro le persiane
nelle campagne gialle consumate
nelle strade vuote

Verrà l'estate
senza avvisare
Un treno lento che costeggia il mare
Sul marciapiede vuoto alla stazione
ti farai trovare

Sempre ti aspetto
Apro per te ogni finestra
respiro e l'aria e' fresca

Salterà i muri,
le cancellate
Starà nei pozzi, in fondo ai corridoi
E verrà a prenderti, a portarti fuori

Sempre ti aspetto
salvami stanco e infelice
Nell'aria la tua luce

   1 commenti     di: Pacifico


Contro vento

Gli occhi bruciano
Niente vedono,
Solo quello che c'è

Sogni, lacrime
Specchi, pozze limpide
Sai,
Trema in bilico
Tutto quello che c'è

Cambierà
Questa notte è per te
Tra le dita
solo tu passerai
Cambierà, verrà
un fulmine
e accenderà
Aria e vento
E si vedrà,
Schiarir
intorno a te

Tempo sbriciola
Giorni, sorsi piccoli
Vai, solo un passo e avrai
tutto quello che c'è

Cambierà
Ogni stanza è per te
dalle dita
negli angoli scenderai
Cambierà
Schiena dritta
contro il vento
E si vedrà,
Spioverà
intorno a te

   4 commenti     di: Pacifico


Un ragazzo

Eccoli fermarsi in piedi
Intorno al tavolo di alluminio
Arrivano in silenzio, si sparpagliano
Qualcuno schiarisce la voce,
nessuno ha una frase opportuna
Si tratta solo di guardare
Un ragazzo è morto

Il viso è stato risparmiato
L'hanno pulito, lo hanno asciugato
e addosso gli hanno appoggiato
un lenzuolo duro

Il padre non capisce niente,
stà fermo con le mani in tasca
Le mani sono grosse,
di buccia, di scorze,
di unghie sporche
Lavorerà al mercato o guida un camion,
forse ha una pompa di benzina
Sembra uno che ha preso molto freddo
che è uscito sempre presto la mattina
Ha una vena piena in mezzo alla fronte
che spartisce e attraversa le rughe
E gli occhi rossi rossi rossi rossi...

Il padre non capisce niente
La madre non smette di guardare
È che la morte non si fa capire,
da appuntamento e non si fa trovare
A spaventare è il rumore dell'incidente,
la carne rovesciata bianca
ma quella è ancora vita, che si dimena,
è poco da vivere ma ancora ne manca
Il ragazzo qui davanti non fa paura,
semplicemente non si sa che dire
È troppo presto per capire che si capirà
improvvisamente,
senza vedere

Un citofono che non suona
Un suggerimento che non arriva
Una porta che non sbatte
Ciabatte da piscina
Una ricetta con un segreto
(... forse la buccia di limone)
Un bigliettino giallo al vetro,
un cellulare, un nome...

Il padre non capisce niente
La madre non smette di guardare
Il padre non capisce niente
La madre non vorrebbe mai andare

   1 commenti     di: Pacifico




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