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Poesie di Charles Bukowski

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La notte in cui stavo per morire

La notte in cui stavo per morire
stavo sudando nel letto
e potevo sentire i grilli
e c'era una lotta fra gatti fuori
e potevo sentire la mia anima sgocciolare attraverso
il materasso
e appena prima che toccasse il pavimento sono saltato su
ero quasi troppo debole per camminare
ma ho camminato un po' e acceso tutte le luci
poi sono tornato a letto
e ancora la mia anima sgocciolava attraverso il materasso
e sono saltato su
appena prima che toccasse il pavimento
ho camminato un po' e acceso tutte le luci
poi sono tornato a letto
e lei ancora sgocciolava e
io mi alzavo
accendendo tutte le luci.
Avevo una figlia di sette anni
ed ero sicuro che lei non voleva che io morissi
altrimenti non avrebbe
importato.
Ma per tutta quella notte
nessuno telefonò
nessuno venne con una birra
la mia ragazza non telefonò
tutto quello che sentivo erano i grilli ed era
caldo
e io badavo a continuare
ad alzarmi e stendermi
finché il primo sole arrivò attraverso la finestra
attraverso i cespugli
e io mi sdraiai sul letto
e l'anima restò
dentro finalmente e
io dormii.
Adesso le persone vengono
a bussare alla porta e alle finestre
il telefono squilla
il telefono squilla di continuo
ricevo bellissime lettere con la posta
lettere d'odio e lettere d'amore.
Tutto è di nuovo come prima.



Per la vecchia denti-storti

Conosco una donna
che compera continuamente puzzle
cinesi
puzzle
cubi
cavi
pezzi che alla fine s'incastrano
in un ordine
li completa
matematicamente
risolve tutti i suoi
puzzle
vive giù in riva al mare
mette lo zucchero fuori per le formiche
e crede
alla fin fine
in un mondo migliore.
Ha i capelli bianchi
li pettina di rado
ha i denti storti
e indossa ampie tute informi
su un corpo che molte
donne vorrebbero avere.
Per anni mi ha irritato
con quelle che giudicavo
eccentricità - come i gusci d'uovo a mollo
(per nutrire le piante
col calcio).
Ma infine quando penso alla sua
vita
e la paragono alle altre vite
più eccitanti, più belle
e originali
mi accorgo che lei ha ferito meno
gente di tutti quelli che conosco
(e per ferire intendo semplicemente ferire).
Ha passato periodi tremendi,
periodi in cui avrei forse potuto
aiutarla di più
perché è la madre della mia unica figlia
e siamo stati un tempo grandi amanti,
ma ne è uscita,
come ho detto
ha ferito meno gente di
tutti quelli che conosco,
e se guardi le cose così,
beh,
ha creato un mondo migliore.
Ha vinto.



Il punto cruciale

Troppo
Troppo poco

Troppo magro
o nessuno

Risate
o lacrime

chi odia
chi ama

estranei con le facce come
capocchie di
puntine da disegno

eserciti che coprono lungo
strade di sangue
agitando bottiglie di vino
infilando con la baionetta e scopando le vergini

Oppure un vecchio in una stanzetta
con una fotografia di Marylin Monroe

C'è al mondo una così grande solitudine
che la puoi vedere negli scatti lenti delle lancette
di una sveglia

Gente così stanca
mutilata
d'amore e disamore

Gli uomini non si trattano bene
l'un l'altro

Il ricco non tratta bene il riccio
il povero non tratta bene il povero

Abbiamo paura

E il ns sistema scolastico ci dice
che possiamo tutti essere dei grossi vincitori

Non ci ha detto niente
degli sfigati
o dei suicidi

O del terrore di uno che soffre
in qualche luogo
solo

Senza che nessuno gli parli
senza che nessuno lo tocchi

Annaffiando una pianta

Gli uomini non si trattano bene
non si trattano bene
non si trattan bene

Credo che non vi riusciranno
non glielo chiedo

Le perline dondoleranno
le nuvole rannuvoleranno
e l'assassino decapiterà il bambino
come mordesse un cono gelato

Troppo
Troppo poco
Troppo grasso
Troppo magro
o nessuno

Più carichi d'odio che amanti

La gente non sta bene insieme
se invece stesse bene
le nostre menti non sarebbero così tristi

Intanto osservo le bambine
steli
fiori del caso

Deve esserci un modo.

Di certo deve esserci un modo a cui non abbiamo ancora pensato.

Chi mi ha messo dentro questo cervello?

Urla
domanda
dice che una possibilità c'è.

Non dirà
"No"



Lancia il dado

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Altrimenti, non cominciare mai.

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate,
mogli, parenti, impieghi
e forse la tua mente.

Fallo fino in fondo.

Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione, potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.

L'isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, di quanto tu realmente voglia farlo.

E lo farai a dispetto dell'emarginazione e delle peggiori diseguaglianze. E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.

Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.
Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme

Fallo, fallo, fallo.
FALLO!

Fino in fondo,
fino in fondo

Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta
È l'unica battaglia giusta che esista.



La morte si fuma i miei sigari

Sai com'è: sono qui ubriaco ancora
una volta
e ascolto Chajkovskij
alla radio.
Gesù, lo sentivo quarantasette anni
fa
quando ero uno scrittore morto di fame
ed eccolo qui
di nuovo
ora io sono uno scrittore con un po'
di successo
e la morte va
su e giù
per questa stanza
e si fuma i miei sigari
beve qualche sorso del mio
vino
mentre il vecchio Pietro continua a darci dentro
con la sua "Patetica",
ho fatto un bel pezzo di strada
e se ho avuto fortuna è
perché ho tirato bene
i dadi:
ho fatto la fame per l'arte, ho fatto la fame per
riuscire a guadagnare cinque dannati minuti, cinque ore,
cinque giorni,
volevo soltanto buttare giù qualche
frase,
il successo, il denaro non importavano:
io volevo scrivere
e loro volevano che stessi alla pressa meccanica,
in fabbrica alla catena di montaggio
volevano che facessi il fattorino in un
grande magazzino.

Be', dice la morte, passandomi accanto,
ti prenderò comunque,
non importa quello che sei stato:
scrittore, tassista, pappone, macellaio,
paracadutista acrobatico, io ti
prenderò...
okay, baby, le dico io.
Adesso ci beviamo qualcosa insieme
mentre l'una di notte diventano
le due
e lei solo sa
quando verrà il
momento, ma oggi sono
riuscito a fregarla: mi sono preso
altri cinque dannati minuti
e molto di
più.





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Poesie Charles Bukowski (1920 - 1994) è stato un poeta e scrittore statunitense. La produzione di Charlese Bukowski è stata particolarmente intensa, arrivando a pubblicare oltre sessanta libri comprendendo sei romanzi, centinaia di racconti e addirittura migliaia di poesie. La sua narrazione riguarda prevalentemente la sua stessa vita, caratterizzata dall'abbinamento di scrittura, sesso, alcol, scommesse e massacranti lavori manuali. Bukowski viene spesso associato al movimento della "Beat generation" dato il suo l'anticonformismo verso la letteratura. Dalle poesie e racconti di Bukowski sono anche stati tratti diversi film.