C'è un illusione che non muore
anche se Dio non esiste più
in questa favola d'amore
chi ci manca sei tu
senza più sogni nè parole
vivo un momento che non tornerà
brucia la fede in fondo al cuore
ferita da un'inattesa realtà
via questi anni di rimpianti
da queste notti vuote e inutili
via dai giorni senza tempo
da questi luoghi in cui non sarò mai
ci son fiori che non sbocciano
stanze senza giochi nè colori
i desideri ci accomunano
vorremmo che tu fossi qui con noi
Risorto è il giorno e il sole
Abbraccia la madre terra
Coi figli abbandonati nei cortili
Quanta tristezza regna nel cuore
Della madre mentre prega
Ascolta dell'organo le note
Musicalità stonate disperse
Quanta disperazione
Quando fischia il vento
Come siamo lontani
Dai figli in lacrime
Quando le stelle sconfinano
Altri orizzonti ignoti
Ora sorridono dai lager
Perché sanno della libertà
Giurata a quattro passi
Dei nuovi celesti sentieri
Senza più lacrime
Aventi occhi puliti
Mi sono innamorato di te
Perché non avevo niente da fare
Il giorno volevo qualcuno da incontrare
La notte volevo qualcuno da sognare
Mi sono innamorato di te
Perché non potevo più stare solo
Il giorno volevo parlare dei miei sogni
La notte parlare d'amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient' altro che a te
Mi sono innamorato di te
E adesso non so neppure io cosa fare
Il giorno mi pento di averti incontrata
la notte ti vengo a cercare
Per un gioco di rime sì scoperte
vorrei arrivare a questa dolce grazia
che mi dà vie d'amore più deserte.
Che se tu mostri a me questa tua faccia,
allora allora avanzerò di brezza;
ma fa tu che mi vieti e non discaccia
questa tua e mia soverchia tenerezza
che tante volte prede pure abbraccia
giù nell'Inferno per dimestichezza
delle cose divine con l'Eterno.
A raccontare di novelli giorni
è compito d'oggi
agli sciami di stelle che ninnolano
incolumi il nostro momento.
Un un frullio, ancora uno e ancora un altro
è assente l'ondeggiare d'oceano
a far da melodia di fondo
nelle prateria dello spirito
Una stretta di venti
ciò che difettava
Averlo qui accanto
è adesso lo sbocciar
di questa Primavera