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Poesie di Edward Estlin Cummings

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Poesia numero 37

da sì lungo il mio cuore é stato col tuo

chiuso fra le braccia flesse nel buio
dove nuove luci germinano e
crescono,
da tempo la tua mente é entrata nel
mio bacio come forestiero
nelle strade e nei colori d'una città-

che forse ho scordato
come, sempre (da quest' affrettata crudezza
di sangue e di carne) Amore
conia il suo più graduale gesto,

e affida la vita a eternità

-poi le nostre metà distaccandosi divengono musei
zeppi di ricordi bene impagliati



Quando tu sarai morta

Quando tu sarai morta, morta, e lontana dal peccato stupendo,
e l'anima disincarnata gemerà sul dirupo dell'abisso estremo
lasciando per sempre il suo cuore al freddo in un letto di terra,

quando, fuori dal corpo che il mio corpo ha amato, l'intima-
anima sarà, nuda dopo la spietata metamorfosi,
cosa dirà alla mia, quando morti, noi, morti saremo?

(Quando io sarò morto, morto, e tu sarai stata distesa,
col corpo dalle mie labbra sì amato dato ai vermi al loro bacio
con la fresca gola liscia, e la testa dalla chioma luminosa-).



[Senza titolo]

Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
come dita
sempre mi apri petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente la sua
prima rosa
e io non so quello che c'è
in te che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende che è più
profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno... neanche
la pioggia ha...
Così piccole mani.



Sii soprattutto giovane e lieto

sii soprattutto giovane e lieto,
Se sei giovane, qualsiasi vita

assumerai diventerà te; e se lieto
tutto ciò che vive diverrà te stesso.
A ragazzeragazzi serviranno ragazziragazze;
io so assolutamente amare solo

colei che misteriosa riveste d'infinito
la carne dell'uomo; e nella sua mente il tempo

annulla a che mai pensi, dio non voglia
e (misericordioso) protegga chi ti ama;
qui sta sapienza, la tomba del feto detto
progresso, e della negazione il morto non fato.

Preferirei imparare a cantare da un solo uccello
che insegnare a diecimila stelle a non danzare.



Il tuo cuore lo porto con me

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.





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