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Poesie di Elio Pecora

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Ancora la vita

Ancora la vita
come fosse un altrove
da abitare nel sogno
e questa - di rabbie, di attese,
e pure cara, cercata -
la porta da valicare,
una vigilia, una sosta.

Ancora l'ansia,
come scura semenza
da concimare, annaffiare,
e in essa la mappa
per seguitare il viaggio.

(Un pomeriggio, a Sabaudia,
nella tua ultima estate
- dal terrazzo tua madre
chiama il mare che avanza -
maledici il catrame
dentro la sabbia, lungo la battigia,
e stupisci dell'olio
di uliva che smacchia).

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I Poeti

Non meravigliatevi. I poeti sono tutti
un solo invisibile, indistruttibile popolo.
Parlano e sono muti. Trascorrono ère
e cantano ancora in un'antica lingua morta.

Nascono e spariscono civiltà,
ma sempre vanno lungo la strada del cuore.
Parlano di partenze, di ritorni.
Sono uguali per quel che non dicono.

Tacciono come rugiada, semenza, desiderio,
come acque scorrenti sull'argilla,
poi con il canto sottile dell'usignolo
nel bosco divengono agile sorgente sonora.

   2 commenti     di: Elio Pecora


Poesia d'amore per Berto

Tutti i baci di Lesbia e di Catullo
e gli altri dell'amante più vorace
e di quello più incauto ed estenuato
- d'inverno con la lampada azzurrata
e l'improvviso stupore dell'alba,
nei pomeriggi lunghi dell'estate -
noi ci scambiammo come il dono estremo
che doveva bastarci dentro l'attimo
che in un attimo solo ci toccava.

   3 commenti     di: Elio Pecora


Il paese dei contenti

Non ci sono piogge e venti
nel paese dei contenti,
non c'è giorno, non c'è notte,
e nemmeno prugne cotte,
non c'è guerra, non c'è pace,
non c'è cenere, né brace,
non c'è studio, né pigrizia,
non c'è gioco, né mestizia,
non ci sono piazze e ponti,
non ci sono soldi e conti,
non ci sono linee storte
e nemmeno strade corte.
Non c'è niente, proprio niente,
pure esiste se la gente
se lo immagina un paese
strafelice, stracortese.
E ciascuno se ne bea,
ma non è più di un'idea,
una voglia, un desiderio:
da non prendere sul serio.

   0 commenti     di: Elio Pecora


Girotondo

Girotondo, girotondo,
se tu giri intorno al mondo
puoi affacciarti sulle cime
di montagne e di colline,
vedi i laghi, guardi i mari,
golfi, porti, spiagge, fari,
c'è una donna su un terrazzo,
fra le nubi passa un razzo,
la campagna è un gran tappeto
colorato, c'è un vigneto
e nel centro una torretta,
sopra i tetti una civetta,
strade, piazze, slarghi, ponti,
cieli aperti ed orizzonti
rossi, blu, viola, arancio,
c'è la luna appesa a un gancio,
nell'oceano profondo
anche là si gira in tondo.
Giri tu e gira la Terra,
mentre è in pace e quando è in guerra,
giri e intanto gira tutto:
Sole e stelle, bello e brutto.

Chi sa dove c'è chi tira
una leva e tutto gira...

   4 commenti     di: Elio Pecora




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