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Poesie di Ernest Hemingway

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C'erano Ike e Tony e Jaque e il sottoscritto

C'erano Ike e Tony e Jaque e il sottoscritto
Che giravano per il centro di Schio
Tre giorni di licenza e ti senti un gran dritto
Sbronzi duri ma l'occhio aperto e fitto
Si guardava com'erano fatte, santo Dio

Perché la faccia non interessa quando hai solo tre giorni
di licenza
Né ad Ike né a Tony né a Jaque né al sottoscritto.
La faccia è gratis, la guardi, ne hai diritto
Ma una caviglia ti costa sofferenza
Perché la caviglia è un segno.

Buono è il cognac anche se Martel non è,
La caviglia ha segreti che tiene per sé.
Certe volte li serba, o li scambia con te.
Fra tre giorni saremo di nuovo all'inferno, ecco perché
Non ce ne importa un fico se anche lei Martel non è.



Lamento dell'onesto progressista

Lo so che i preti si masturbano di notte,
Che i gatti fottono,
E le ragazze non sono marmotte,
E tuttavia
Che cosa posso fare
Per aggiustare le cose se son rotte?



Su un giornale

Su un giornale
Ho visto la foto di un manganello,
Coperto di borchie di ferro
E con un chiodo d'acciaio sulla punta.
Ho pensato:
Dio, farlo dondolare sarebbe proprio bello;
E avevo una gran voglia d'impugnarlo
E sentirlo scricchiolare sulla testa di qualche unno-
Preferibilmente disarmato -
E un altro
E un altro, e un altro.
Dio, non sarebbe bello?
- Sfondare il cranio,
- E vederne sprizzare il sangue come quando accoppano i manzi
al mattatoio?
Se gridasse "Kamerad",
Dài!
Lo stesso pomeriggio ho visto uno svedese,
Alto e biondo, la faccia di bambino,
Ubriaco, resisteva a tre poliziotti
Che cercavano di estrarlo dall'auto.
Il più grosso ha calato lo sfollagente sulla testa del ragazzo,
Con un colpo che si è sentito fino a qui;
Non il lugubre "bonf" di un manganello
Ma uno sparo
Poi tutti l'han percosso e lui è caduto,
L' hanno tirato su per una scala,
Col viso insanguinato che sbatteva, sbatteva, sbatteva,
Sui gradini.
Gesù! Sono io quello
Che voleva adoprare
Il manganello?



Raccomandazione a un figlio

Non fidarti d'un bianco,
Un ebreo non ammazzare,
Non firmare mai un contratto,
Un banco in chiesa non affittare.
Non arruolarti nell'esercito;
Pigliare troppe mogli non bisogna;
Non scrivere mai per le riviste:
Non grattarti la rogna.
Metti sempre una carta sul sedile del cesso,
con la guerra sta in campana,
Tieniti pulito, non essere malmesso, Non sposare una puttana.
Non pagare i ricattatori,
Gli avvocati tieni a bada,
Non fidarti degli editori,
O finirai in mezzo a una strada.
Tutti gli amici ti lasceranno
Prima o poi moriranno, lo sai,
Che la tua vita sia sana e pulita
E in paradiso li ritroverai.



Montparnasse

Non ci sono mai suicidi nel quartiere tra la gente che si conosce
Suicidi riusciti.
Un ragazzo cinese s'ammazza ed è morto.
(continuano a mettergli la posta nel casellario al Dome)
Un ragazzo norvegese s'ammazza ed è morto.
(nessuno sa dov'è andato l'altro norvegese)
Una modella, la trovano morta,
sola nel suo letto e morta assai.
(e non parliamo dei fastidi che tutto questo ha dato
alla concierge)
Olio d'oliva, bianco d'uovo, senapismi, schiuma di sapone
E sonde gastriche salvano la gente che si conosce.
La gente che si conosce la si trova ogni pomeriggio al caffè.





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