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Poesie di Franco Battiato

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Povera patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no, cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

   8 commenti     di: Franco Battiato


Di passaggio

Tauto teni zon kai
teteenekos kai egregoros
kai kateeeudon kai neon kai
geeeraion tade gar
metapesonta ekeina esti
kakeina palin tauta.

Passano gli anni,
i treni, i topi per le fogne,
i pezzi in radio,
le illusioni, le cicogne.
Passa la gioventù,
non te ne fare un vanto:
lo sai che tutto cambia,
nulla si può fermare.
Cambiano i regni,
le stagioni, i presidenti, le religioni, gli urlettini
dei cantanti...
e intanto passa ignaro
il vero senso della vita.
Si cambia amore, idea, umore,
per noi che siamo solo di passaggio.
L'Informazione, il Coito, la Locomozione.
Diametrali Delimitazioni,
Settecentoventi Case.
Soffia la Verità
nel Libro della Formazione.
Passano gli alimenti,
le voglie, i santi, i malcontenti.
Non ci si può bagnare
due volte nello stesso fiume,
né prevedere i cambiamenti di costume.
E intanto passa ignaro
il vero senso della vita.
Ci cambiano capelli, denti e seni,
a noi che siamo solo di passaggio.

Eipaz Kleombrotoz _pas hélie chàire Kleombrotos
wmbraÉiwthz hlat aj ufhlou
Hombrakiotes hèlat ' af ' hupselù
teiceoz eiz Aden, teicheos eis Aìden,
axion ouden idwn Janatou axion udèn idòn thanàtu
ÉaÉon, alla Platwnoz kakòn allà Plàtonos
(hen to peri psuches gramm
'analexamenos).

   0 commenti     di: Franco Battiato


Il mito dell'amore

Il mito dell'amore vive
si nutre di fantasia
quando t'innamori è tutto bello
anche come ti ossessionano i pensieri
nell'attrazione bisogno di unità
echi di mantra nel suono del suo nome.
Un giorno da ragazzi
camminavamo sul lungomare
mi disse "Sanno già di noi,
vieni a casa ti presento ai miei"
mi tocchi il cuore e la libertà
ma solo l'idea mi fa sentire prigioniero.
Nei valori tradizionali
il senso di una via
primordiali movimenti interni a un'emozione
amore mio
resisterai a un altro addio.
Il mito dell'amore muore
senza tante cortesie
ti accorgi che è finita
da come cadi nell'insofferenza
ciò che ti unisce
ti dividerà
nei miei ricordi
la Quarta Sinfonia di Brahms.

   2 commenti     di: Franco Battiato


Che cosa resta

Chissà cosa mormora il vento
stasera col suo lamento
dietro la porta laggiù.
Di già il caminetto s'é spento
io chiudo gli occhi e rammento
gli amori di gioventù.
Di voi che resta antichi amori
giorni di festa teneri ardori
solo una mesta
foto ingiallita fra le mie dita.
Di voi che resta sguardi innocenti
lacrime e risa e giuramenti
solo sepolto in un cassetto qualche biglietto.
Sere d'aprile sogni incantati
capelli al vento baci rubati
che resta dunque di tutto ciò ditemi un pò.
Rivedo un viso mormoro un nome
ma non ricordo quando né come
penso a un villaggio dove non so se tornerò.
Mai più mano con mano nel buio
stupiti d'essere due felici senza perché.
Mai più fiori nascosti nel libro
il cui profumo ci inebria ma presto evapora ahimé.
Di voi che resta antichi amori
grandi segreti complici cuori

solo nel petto male guarita una ferita.
Di voi che resta parole audaci carezze caste timide braci
solo una cenere che più non fuma ma si consuma.
Chiari di luna dolci sentieri e tu perduta anima di ieri
perché sparisti chi ti rubò dimmelo un pò.
Solo un motivo risento ancora d'un fuggitivo disco d'allora
e a un luogo penso dove non so se tornerò.

   7 commenti     di: Franco Battiato


La stagione dell'amore

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.

   4 commenti     di: Franco Battiato




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