Poesie di Giuseppe Ungaretti - Pagina 3
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Poesie di Giuseppe Ungaretti

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Noia

Anche questa notte passerà

Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fil tranviari
sull'umido asfalto

Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare



Tramonto

Il carnato del cielo
sveglia oasi
al nomade d'amore



Il tempo è muto

Il tempo è muto

Il tempo è muto fra canneti immoti...

Lungi d'approdi errava una canoa...
Stremato, inerte il rematore... I cieli
Già decaduti a baratri di fiumi...

Proteso invano all'orlo dei ricordi,
Cadere forse fu mercé...

Non seppe

Ch'è la stessa illusione mondo e mente,
Che nel mistero delle proprie onde
Ogni terrena voce fa naufragio.



Preludio

Magica luna, tanto sei consunta
Che, rompendo il silenzio,
Poggi sui vecchi lecci dell'altura,
Un velo lubrico.



Due note

Inanella erbe un rivolo,

un lago torvo il cielo glauco offende.





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Poesie Giuseppe Ungaretti (1888 - 1970) è stato un poeta e scrittore italiano e viene indicato come il fondatore dell'ermetismo, una corrente letteraria diffusa a partire dagli anni Venti e che influenzerà sensibilmente la poesia italiana successiva.
Tra le principali raccolte di poesie di Ungaretti si ricordano Il porto sepolto, Allegria di naufragi o La terra promessa.