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Poesie di Luciano Ligabue

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Il guscio rotto

In caso di male
hai chiesto cremazione
perché il male
smettesse di mangiare
noi siamo quelli
che hanno sibilato sì o no
a brochure di bare
non c'era bisogno
di fare pace tra noi
quando la cerea spianata frontale
confermava che le guerre
erano tutte inventate

ancora una volta
hai avuto troppo coraggio
ancora una volta
hai deciso tu
chiedendoci regali
per le infermiere
dei tuoi ultimi orgogli
e poi avviarti
i medici con le mani aperte
i mesi scivolati a terra
il guscio rotto

ancora una volta
hai avuto l'ultima parola
cercando di non sporcare
non suonando mai
il campanello del reparto
confessando alla suora
e bestemmiando fino in fondo
che non ti andava di morire
e poi zittirci che avevi sonno
proprio nel giorno della Madonna

   3 commenti     di: Luciano Ligabue


Un amore pronto a sudare

Un amore pronto a sudare
un amore che comincia d'estate
è un amore in salute

è orizzontale
seminudo
si abbina all'allegria di canzoni furbe
mentre qualcun altro
porta il cane
a pisciare
sul lungomare degli astronomi

tutto quel sudore
lo fa scivoloso
ma quando cade
sa ridere di sè
si toglie gli anni
tiene aperte tutte le finestre
informa il mondo

se il sole avesse
solo un po' di humour
gli riserverebbe l'occhiolino
del nonno al nipote sveglio

un amore che comincia d'estate
non ha paura
del cancro alla pelle

non ha paura
fa comodo anche agli altri
che possono così
chiamarlo stupido
fatuo passeggero virale
di basso profilo
di cattivo gusto
possono tenere gli specchi
dentro le federe marroni

quelli che si fingono
più a favore
lasciano che si sappia
il loro compatire
mentre dicono
una vita ce l'abbiamo tutti

non è che gli abissi cambino
nemmeno l'idea di fortuna
nè del suo contrario

fa solo prima a spogliarsi

toglie un po' di lavoro a San Lorenzo

prende cura di sè
lasciandosi andare
alla barba che non si fa
al trucco che non si mette

un amore che comincia d'estate
si è perso la primavera
ma non lo si vedrà mai
pensare
all'autunno
imminente

   2 commenti     di: Luciano Ligabue


Sono qui per l'amore

Sono qui per l'amore,
per le facce curiose che fa.
Per la coda alla cassa,
con il saldo più o meno a metà.
Per le gabbie di carta,
per la chiave scordata in cantina,
per il giro del sangue
e per quello del vino.

Sono qui per l'amore,
per difendere quello che so.
Per le rampe di lancio
e lo sporco che riga gli oblò.
Che nel lancio ci siamo,
e la torre controllo lontana...
con il brico sul fuoco
e la fiamma puttana.

Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l'amore
e per tutto il rumore che vuoi,
e i brandelli di cielo
che dipendono solo da noi.
Per quel po' di sollievo che ti strappano dall'ombelico,
per gli occhiali buttati, per l'orgoglio spedito.
Con la sponda di ghiaia
che alla prima alluvione va giù
ed un nome e cognome
che comunque resiste di più.

Sono qui per l'amore
per riempire col secchio il tuo mare,
con la barca di carta,
che non vuole affondare.

Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l'amore
per le facce curiose che fa.
Per le giostre sfinite
che son sempre più fuori città.
Stabiliamo per sempre le corsie
che ci mandano avanti,
e prendiamo le multe
tutti belli e cantanti.

   4 commenti     di: Luciano Ligabue


Camera con vista sul deserto

Le scarpe nel deserto
pesan sempre un po' di piu'
di sabbia, terra e polvere
che non si staccan piu'.
Un fiore ogni tre vite
ed un fiore che, poi,
sarà robusto ed alto,
si, ma profumato mai.
Le bestie nel deserto
hanno cuori lenti che,
che segnano la danza
per le nuvole.
Il sangue resta freddo
purchè il sole resti lì,
ma due o tre piogge servono
per occhi umidi.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi piu'.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.
Il cielo sul deserto
chiama acqua pure lui:
snobbato dagli angeli,
volato da avvoltoi
e torbido di spiriti
che spesso giocano,
in sella al vento fischiano
e poi ululano.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi piu'.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.

   2 commenti     di: Luciano Ligabue


La porta dei sogni

E mi attacco alle stelle che altrimenti si cade
e poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene
e mi sa che sei quella che fa luce pian piano
chissà come ci vedi e chissà come ridi di quello che siamo.
E mi attacco alla buccia di questa notte
e salto, salto ma rimango giù.
La porta dei sogni,
la porta dei sogni,
la porta dei sogni chiudila tu.
E mi attacco alle stelle, tiro un po' a indovinare
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare
e se proprio sei quella fatti almeno guardare
non sai quanto ci manchi non tornano i conti a doverti trovare.
E mi attacco alla luce di questa notte
e salto, salto ma rimango giù.
La porta dei sogni,
la porta dei sogni,
la porta dei sogni chiudila tu.

   3 commenti     di: Luciano Ligabue




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