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Poesie di Luciano Ligabue

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Non dovete badare al cantante

Non dovete badare al cantante,
tutta gente che viene e che va,
tutta gente che resta soltanto un momento
soltanto nel caso che il pezzo ci divertirà.

Non dovete badare al cantante
lo sappiamo la vita che fa
guarda solo la foto che c'è sul giornale
ci siamo capiti che razza di uomo sarà.

Certe vite passano, leggere come le canzoni, e dietro le canzoni vanno.
Certe vite sfumano, veloci come le canzoni, e dentro le canzoni stanno.

Non dovete badare al cantante
quello lì che si crede una star
quello lì che si crede uno che lasci il segno
ed invece una volta passato chi si volterà?

Certe vite passano, leggere come le canzoni e dietro le canzoni vanno.
Certe vite sfumano veloci come le canzoni e dentro le canzoni stanno.

Non dovete badare al cantante tutta gente che viene e che va...

   3 commenti     di: Luciano Ligabue


Seduto in riva al fosso

Ho parcheggiato e camminato non so quanto
e non so dove sono, qua.
Ma so soltanto che si sente un buon profumo,
un bel silenzio e l'acqua che va.
Lontano da me, lontano da noi,
lontano dalla giostra che non si ferma mai.
E c'ho il biglietto sì, ma questa corsa la vorrei lasciare fare a voi.
Solo a voi, la lascio fare a voi,

che io sto bene qui, seduto in riva al fosso
io sto bene qui, seduto in riva al fosso.

O è il riflesso della luna o sei proprio bella,
se vuoi siediti.
Hai parcheggiato e camminato non sai quanto
non sai dove sei, ma sei qui.
Lontana da te, lontana da voi,
lontana da uno specchio che non dice chi sei.
Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi.
Prima o poi, comunque tu lo sai

che si sta bene qui seduti in riva al fosso
stiamo bene qui, seduti in riva al fosso...

Sono arrivati con la guida
ed hanno apparecchiato per il loro pic-nic
con sedie, i tavolini, la TV, i telefonini e le facce di chi va
lontano da chi, lontano da che,
lontano per sentito dire senza un perché.
Se vuoi restare resta pure,
ho da fare non mi viene in mente cos'è.
Ma lo so che, io lo so com'è

che state bene lì, seduti in riva al fosso
state bene lì seduti in riva al fosso...

Avanti, state bene lì, state bene lì, state bene lì,
state bene, lì state bene lì, state bene lì...

   1 commenti     di: Luciano Ligabue


Da adesso in poi

Da adesso in poi com'è che andrà?
Con te che hai detto "sono qua"
e davvero
sei qua fra noi,
fra noi,
me e lei.
Tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai.
Saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché?"
so solo che ti dirò "vale la pena, vedrai"
da adesso in poi.
Da adesso in poi ti aspetto qua,
che fretta che hai avuto già,
aspetta
per te e per noi,
per te,
per noi,
non so se sarò pronto mai,
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi...
Che vale la pena vivere
ti chiederò "dimmi perché"
tu che non parli dirai
"vale la pena vedrai"
Da adesso in poi.
Da adesso in poi ci proverò
a farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te.
Ma vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché ?"
so solo che ti dirò
"vale la pena vedrai".
Da adesso in poi...

   5 commenti     di: Luciano Ligabue


Camera con vista sul deserto

Le scarpe nel deserto
pesan sempre un po' di piu'
di sabbia, terra e polvere
che non si staccan piu'.
Un fiore ogni tre vite
ed un fiore che, poi,
sarà robusto ed alto,
si, ma profumato mai.
Le bestie nel deserto
hanno cuori lenti che,
che segnano la danza
per le nuvole.
Il sangue resta freddo
purchè il sole resti lì,
ma due o tre piogge servono
per occhi umidi.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi piu'.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.
Il cielo sul deserto
chiama acqua pure lui:
snobbato dagli angeli,
volato da avvoltoi
e torbido di spiriti
che spesso giocano,
in sella al vento fischiano
e poi ululano.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi piu'.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.

   2 commenti     di: Luciano Ligabue


La porta dei sogni

E mi attacco alle stelle che altrimenti si cade
e poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene
e mi sa che sei quella che fa luce pian piano
chissà come ci vedi e chissà come ridi di quello che siamo.
E mi attacco alla buccia di questa notte
e salto, salto ma rimango giù.
La porta dei sogni,
la porta dei sogni,
la porta dei sogni chiudila tu.
E mi attacco alle stelle, tiro un po' a indovinare
mi predico un presente in cui non c'è niente se non respirare
e se proprio sei quella fatti almeno guardare
non sai quanto ci manchi non tornano i conti a doverti trovare.
E mi attacco alla luce di questa notte
e salto, salto ma rimango giù.
La porta dei sogni,
la porta dei sogni,
la porta dei sogni chiudila tu.

   3 commenti     di: Luciano Ligabue




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