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Poesie di Luciano Ligabue

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Pagine: 1234tutte

Da adesso in poi

Da adesso in poi com'è che andrà?
Con te che hai detto "sono qua"
e davvero
sei qua fra noi,
fra noi,
me e lei.
Tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai.
Saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché?"
so solo che ti dirò "vale la pena, vedrai"
da adesso in poi.
Da adesso in poi ti aspetto qua,
che fretta che hai avuto già,
aspetta
per te e per noi,
per te,
per noi,
non so se sarò pronto mai,
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi...
Che vale la pena vivere
ti chiederò "dimmi perché"
tu che non parli dirai
"vale la pena vedrai"
Da adesso in poi.
Da adesso in poi ci proverò
a farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te.
Ma vale la pena vivere
mi chiederai "sì, ma perché ?"
so solo che ti dirò
"vale la pena vedrai".
Da adesso in poi...

   5 commenti     di: Luciano Ligabue


Il guscio rotto

In caso di male
hai chiesto cremazione
perché il male
smettesse di mangiare
noi siamo quelli
che hanno sibilato sì o no
a brochure di bare
non c'era bisogno
di fare pace tra noi
quando la cerea spianata frontale
confermava che le guerre
erano tutte inventate

ancora una volta
hai avuto troppo coraggio
ancora una volta
hai deciso tu
chiedendoci regali
per le infermiere
dei tuoi ultimi orgogli
e poi avviarti
i medici con le mani aperte
i mesi scivolati a terra
il guscio rotto

ancora una volta
hai avuto l'ultima parola
cercando di non sporcare
non suonando mai
il campanello del reparto
confessando alla suora
e bestemmiando fino in fondo
che non ti andava di morire
e poi zittirci che avevi sonno
proprio nel giorno della Madonna

   3 commenti     di: Luciano Ligabue


Gli anni in cui eravamo distratti

Non è ancora chiaro
se siano finiti del tutto
gli anni in cui eravamo distratti.

Non ci accorgevamo
che le nostre cellule sfinivano
e quelle nuove arrivavano
e quelle di nostro padre
andavano a male.

Negli ospedali camminavamo
dritti verso un letto
non giravamo mai lo sguardo
in corsia
sentivamo le canzoni
ci abituavamo alle peggiori
le ricantavamo forte
per non sentire
notizie davvero vere.

Come certi prestigiatori
ci infilavamo
lastre sottili di ferro
a dividere
la parte sopra l'ombelico
da quella sotto
e non diteci che non sapete
quale porgevamo
alle ragazze
e non diteci che non sapete
che la loro richiesta
non l'ascoltavamo
con
precisa
distrazione
e scelta.

Ai funerali
pensavamo ad altro,
se ci andavamo,
impegnati a rendere coerente
l'epitaffio
uno che se l'è cavata.

Fatti
di pezzi di uomo
messi insieme
con pazienza orefice
braccia e orecchie conserte
eclissi parziale di occhi
camminavamo sul filo
con in bocca il cucchiaio
sul cucchiaio l'uovo
sull'uovo il peso del cielo.

   0 commenti     di: Luciano Ligabue


Ti sento

Ti sento
nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'.
Io ti sento
passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so.

Ti sento
nel mezzo di una strofa
un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più.
Io ti sento
lo stomaco si chiude
il resto se la ride
appena ridi tu.

Qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via.
Ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro... che so io

Ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai.
Io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è già tardi
rimani quanto vuoi.

Qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via.
Ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro
che so sempre io

Io ti sento
c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai...

   2 commenti     di: Luciano Ligabue


ci si restituisce la carne

Ci si prova

Ci si dimentica
il pettine
sul cranio calvo

ci si tira via
il muro
a vicenda

a vicenda
ci si strofina via
la ruggine

ci si passa
la prima pietra

ci si soffiano
gli occhi
col solito
fazzoletto

ci si strappa via
il morso
l'uno all'altro
tanto per allentare un po'
la corsa alle mandibole

ci si accorge
della necessità
delle necessità
di troppo

ci si abbina

ci si passano
lubrificanti reciproci
ridando futuro
agli ingranaggi surriscaldati

ci si imbarca

ci si tira su
l'ancora
a vicenda

a vicenda
ci si copia
il compito in classe
lo si consegna
uguale

ci si restituisce
la carne
scambiata
per poco
con poco

ci si imbatte

ci si alterna
alla guida
ai posti dietro
al posto del morto

ci si infiamma
senza cerini
senza zippo

ci si chiede
tanto

ci si prova
anche
a
vicenda.

   0 commenti     di: Luciano Ligabue




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