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Poesie di Luciano Ligabue

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Pagine: 1234tutte

Cosa vuoi che sia

Gli occhi fanno quel che possono
niente meno e niente più.
Tutto quello che non vedono
è perchè non vuoi vederlo tu.
Cosa vuoi che sia?
Passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
Cosa vuoi che sia?
Ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

è la vita in cui abiti
niente meno e niente più
sembra un posto in cui si scivola
ma queste cose le sai meglio tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

chi ama meno è meno fragile

tutti dicono così
ma gli occhi fanno quel che devono
solo tu puoi non accorgerti

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
che c'è chi pensa a quello
a cui non pensi tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

e il mondo che ti dice

"tu pensa alla salute"

   2 commenti     di: Luciano Ligabue


Camera con vista sul deserto

Le scarpe nel deserto
pesan sempre un po' di piu'
di sabbia, terra e polvere
che non si staccan piu'.
Un fiore ogni tre vite
ed un fiore che, poi,
sarà robusto ed alto,
si, ma profumato mai.
Le bestie nel deserto
hanno cuori lenti che,
che segnano la danza
per le nuvole.
Il sangue resta freddo
purchè il sole resti lì,
ma due o tre piogge servono
per occhi umidi.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi piu'.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.
Il cielo sul deserto
chiama acqua pure lui:
snobbato dagli angeli,
volato da avvoltoi
e torbido di spiriti
che spesso giocano,
in sella al vento fischiano
e poi ululano.
A meno che
faccia un poco d'ombra tu.
A meno che
il sole non mi accechi piu'.
A meno che butti via le bussole,
bruci le mie bussole.

   2 commenti     di: Luciano Ligabue


Sono qui per l'amore

Sono qui per l'amore,
per le facce curiose che fa.
Per la coda alla cassa,
con il saldo più o meno a metà.
Per le gabbie di carta,
per la chiave scordata in cantina,
per il giro del sangue
e per quello del vino.

Sono qui per l'amore,
per difendere quello che so.
Per le rampe di lancio
e lo sporco che riga gli oblò.
Che nel lancio ci siamo,
e la torre controllo lontana...
con il brico sul fuoco
e la fiamma puttana.

Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l'amore
e per tutto il rumore che vuoi,
e i brandelli di cielo
che dipendono solo da noi.
Per quel po' di sollievo che ti strappano dall'ombelico,
per gli occhiali buttati, per l'orgoglio spedito.
Con la sponda di ghiaia
che alla prima alluvione va giù
ed un nome e cognome
che comunque resiste di più.

Sono qui per l'amore
per riempire col secchio il tuo mare,
con la barca di carta,
che non vuole affondare.

Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andarsi bene,
un solo sole che forse basterà.
Con tutto il sangue andato a male
e poi di colpo questo andare insieme,
in una vita che forse basterà.
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l'amore
per le facce curiose che fa.
Per le giostre sfinite
che son sempre più fuori città.
Stabiliamo per sempre le corsie
che ci mandano avanti,
e prendiamo le multe
tutti belli e cantanti.

   4 commenti     di: Luciano Ligabue


Il guscio rotto

In caso di male
hai chiesto cremazione
perché il male
smettesse di mangiare
noi siamo quelli
che hanno sibilato sì o no
a brochure di bare
non c'era bisogno
di fare pace tra noi
quando la cerea spianata frontale
confermava che le guerre
erano tutte inventate

ancora una volta
hai avuto troppo coraggio
ancora una volta
hai deciso tu
chiedendoci regali
per le infermiere
dei tuoi ultimi orgogli
e poi avviarti
i medici con le mani aperte
i mesi scivolati a terra
il guscio rotto

ancora una volta
hai avuto l'ultima parola
cercando di non sporcare
non suonando mai
il campanello del reparto
confessando alla suora
e bestemmiando fino in fondo
che non ti andava di morire
e poi zittirci che avevi sonno
proprio nel giorno della Madonna

   3 commenti     di: Luciano Ligabue


Cosa non mettere in valigia

Hai fatto così tanta strada
per arrivare fino qui.
Ti è toccato partire bambina.
La piccola valigia di cartone
ci tenevi i rossetti finti
il fracasso dell'erba che cresce
le confidenze del rivolo
l'incisione fucsia delle azalee
ci tenevi
un astuccio di gemme
e la chiave del cespuglio.
Gli occhi hanno preso
il colore del cielo
a forza di guardarlo.
Per una bambina che sapessse
già camminare
la radura era il più sicuro dei box
ma anche il più insidioso.
Poteva dirti all'orecchio
di tenere per te
parole come
si può fare a meno degli uomini.

Non si capisce bene perchè il tempo
avrebbe dovuto fare sconti
propio a te
e la valigia si è appesantita
delle scarpette da ballerina
imbrattate di pece
promessa sbugiardata
nel tempo di una rosa.
Poi qualche uomo
a provato a prenderti...
gli hai detto che non è il caso.
Ti ha presa lo stesso
non ti sei fatta prendere
lo stesso
il suo problema
non era affatto tuo
certo che anche questo è finito
in valigia
come poteva essere altrimenti?

La radura schiacciata dal condominio
in case finestre
sempre più chiuse.
Il peso della valigia
ti allungava le braccia
formate ma non finite.
Hai provato a provare
l'anima che non testava accordata.
Hai detto perchè no
a uomini che facevano a meno
della tua parte di spasso.
Le braccia reggevano meglio
la valigia più pesante.
Sei andata nelle città.

Hai capito
che il tuo posto non era nei posti
era dove dicevi ecco
mentre di casa non ce la facevi a dire
per esempio
il corpo rispondeva preciso
l'anima non si lasciava nemmeno
fare domande.
Hai tenuto la mano
di chi non ce la faceva a non morire
hai cambiato la fiducia
a chi voleva guarire da solo
hai passato informazioni
senza lesinare sulla voce
senza risparmiare le mani.
La strada non finiva
la tua schiena ballava dritta
anche con le scarpe
chiuse nella valigia.

Hai fatto fatica a parlare davvero
non potevano credere
e allora hai parlato

[continua a leggere...]

   4 commenti     di: Luciano Ligabue




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